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12.1113 · Interrogazione · 2012-12-12

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Ci ricordiamo tutti della riluttanza con cui è stata accolta l'introduzione dell'educazione sessuale a scuola. Eppure, l'iniziativa era indispensabile e oggi nessuno può ragionevolmente contestarne il principio.

Oggigiorno, i nostri figli hanno accesso in età sempre più tenera a Internet e dunque ai social network, dove stringono contatti potenzialmente pericolosi o postano fotografie personali, la cui utilizzazione successiva sfugge a qualsiasi controllo.

I genitori, con i loro consigli, l'educazione impartita e l'introduzione di filtri che limitano l'accesso a determinate pagine web, hanno sì una responsabilità di primo piano, ma lo Stato non può ignorare il fenomeno e i rischi ad esso legati e scaricare il suo compito educativo su genitori che spesso, oltre ad essere poco preparati, sono più impacciati dei propri figli nell'usare questo nuovo strumento.

Nella consapevolezza di questa grave lacuna, sono state create alcune associazioni che hanno sviluppato un'azione professionale riconosciuta a livello internazionale. Queste associazioni sono in grado d'offrire allo Stato un aiuto efficace e immediato per corsi di sensibilizzazione nelle scuole.

Sulla base di quanto precede, chiedo al Consiglio federale se sia prevista una campagna nazionale di sensibilizzazione sui rischi legati all'uso d'Internet per i bambini e gli adolescenti e, se del caso, una collaborazione con le associazioni attive nel settore.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è cosciente del problema. Per questo l'11 giugno 2010 ha avviato il programma nazionale protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali (giovani e media) e ha incaricato della sua attuazione l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Il programma affronta il tema delle opportunità e dei rischi di Internet, dei media d'intrattenimento elettronici e della comunicazione mobile, prevedendo in questo contesto una collaborazione con il settore dei media, i cantoni nonché numerose associazioni e organizzazioni.

Il programma non si rivolge direttamente ai giovani, bensì ai genitori e alle persone di riferimento. La piattaforma Internet nazionale www.giovaniemedia.ch offre a queste persone informazioni aggiornate e attendibili nonché consigli pratici per seguire attivamente i bambini e i giovani nell'utilizzo dei media. La piattaforma mette inoltre a disposizione una banca dati contenente circa 600 proposte informative, formative e di consulenza provenienti da tutta la Svizzera.

Questo servizio, sviluppato negli ultimi due anni, è ora promosso a livello nazionale in collaborazione con organizzazioni e associazioni nazionali attive nell'ambito della famiglia, della scuola e del tempo libero nonché mediante apposite attività di informazione. Il Consiglio federale ritiene che questo modo di procedere sia efficace poiché sfrutta i canali informativi esistenti e coinvolge attivamente i principali soggetti interessati. Questo approccio è da privilegiare rispetto a un'ampia campagna nazionale di sensibilizzazione pubblica, del resto poco indicata anche sotto il profilo del rapporto costi-benefici. Il programma si chiuderà nel 2015 con una valutazione che permetterà di stabilire se sia necessario adottare misure particolari.

Risposta del Consiglio federale.