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Elezioni per il rinnovo del Parlamento. Vietare le congiunzioni di liste

12.3050 · Mozione · 2012-02-29

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sui diritti politici (art. 31, "Congiunzione di liste"), di modo che in futuro le congiunzioni di liste non siano più possibili. Rimangono invece autorizzate le sotto-congiunzioni.

Begründung

Nel 2011, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale, in quasi tutti i cantoni vi sono state congiunzioni e sotto-congiunzioni di liste. Congiunzioni di liste tra piccoli partiti hanno consentito a rappresentanti che avevano racimolato pochissimi voti di entrare in Consiglio nazionale. Nel cantone di Basilea Città, ad esempio, la consigliera nazionale Anita Lachenmeier ("Grünes Bündnis") non è stata confermata pur avendo raccolto un ragguardevole numero di voti (10 253). Al suo posto è stato eletto Markus Lehmann del PPD, con appena 4172 suffragi, e questo perché il suo partito aveva fatto una congiunzione di liste con PEV, PVL e PBD. Che poi il PPD, con una percentuale di votanti pari al 5,2 per cento, abbia ottenuto il seggio è stato piuttosto casuale, considerando che ha sopravanzato il PVL di appena 0,6 punti percentuali. La maggioranza degli elettori della congiunzione di liste PPD-PVL-PEV-PBD non ha votato per un rappresentante del PPD, bensì per candidati di un altro partito. Simili risultati casuali non rispecchiano la volontà degli elettori.

Già ora, in vari cantoni (p. es. Basilea Città), non sono più ammesse le congiunzioni di liste per le legislative cantonali. Ritengo opportuno rinunciare alle congiunzioni di liste anche a livello federale.

Non vanno per contro abolite le sotto-congiunzioni che, per legge, devono avere la stessa denominazione della lista a loro congiunta (p. es. Giovani UDC rispetto all'UDC). Per gli elettori risulta quindi chiaro che stanno scegliendo una "sezione" della "lista madre", senza che la loro volontà ne venga falsata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi decenni, le congiunzioni e sotto-congiunzioni di liste hanno in effetti conosciuto un costante aumento (congiunzioni di liste 2007: 70, 2011: 79; sottocongiunzioni di liste 2007: 67, 2011: 71). Le congiunzioni e sotto-congiunzioni di liste sono un diffuso corollario della vigente procedura di ripartizione dei mandati secondo il metodo Hagenbach-Bischoff (art. 40 e art. 41 della legge federale sui diritti politici, LDP), disciplinate all'articolo 31 capoverso 1 in combinato disposto con l'articolo 42 LDP. Le congiunzioni di liste consentono, ai piccoli partiti innanzitutto, di compensare gli svantaggi che il sistema elettorale può causare nei piccoli circondari elettorali con pochi mandati; in una prima fase, infatti, le liste congiunte vengono trattate alla stregua di un'unica lista nell'accertare i mandati. In una seconda fase di ripartizione, i mandati ottenuti complessivamente dalla congiunzione vengono suddivisi sulle singole liste. Le ripercussioni concrete delle congiunzioni di liste non dipendono però soltanto in grande misura dalle dimensioni del circondario elettorale o dal numero di mandati da assegnare bensì, anche, dagli scenari politici e dai rapporti di forza concreti degli alleati. Secondo la dottrina e la giurisprudenza, i vantaggi e gli svantaggi delle congiunzioni di lista si bilanciano. Il Consiglio federale ritiene che, di massima, il sistema in vigore è ben collaudato. La misura proposta dall'autore della mozione combatte unicamente un sintomo, ma non le distorsioni risultanti dal fatto che i cantoni sono circondari elettorali assai differenti a livello di dimensioni. Le modifiche al sistema elettorale dovrebbero mirare a eliminare le distorsioni. Il Consiglio federale respinge le proposte volte a combattere semplicemente i sintomi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.