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Esame periodico universale della Svizzera. Quale futuro per i lavori?

12.3065 · Interpellanza · 2012-03-01

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

L'8 maggio 2008 la Svizzera si è sottoposta per la prima volta all'esame periodico universale del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU. L'esame si svolge in una procedura di mutuo controllo secondo un procedimento detto peer-review. Al termine di un dialogo costruttivo è stata stilata una lista di 30 raccomandazioni per la Svizzera, 23 delle quali accolte totalmente o in parte e 7 respinte.

Dopo un primo rapporto intermedio pubblicato nel maggio del 2011, nell'autunno 2012 si terrà il secondo esame della serie. Viste tali premesse, sottopongo al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Il Parlamento sarà informato ufficialmente da parte del Consiglio federale sui progressi dei lavori di attuazione delle 30 raccomandazioni emerse dal primo esame periodico universale?

2. Il secondo esame periodico universale è previsto nell'autunno 2012.

Il Consiglio federale ha già informato gli organi interessati (cantoni, uffici dell'amministrazione federale, organizzazioni parastatali, ecc.) in vista del secondo esame?

3. Dal prossimo autunno sarà predisposta una tabella di marcia per evitare di attendere tre anni prima di riunire tutte le parti coinvolte e suscettibili di avviare una collaborazione?

4. Il Consiglio federale prevede di consultare i cantoni e le organizzazioni parastatali prima di approvare o rifiutare una raccomandazione?

5. Chi, all'interno del Consiglio federale, assumerà la leadership per attuare le raccomandazioni emerse dal secondo esame?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale è stata messa al corrente in occasione dello scambio di informazioni sulla strategia del Consiglio federale in materia di diritti dell'uomo tenutosi il 16 aprile 2012. Una volta approvato dal Consiglio federale, il rapporto della Svizzera sarà pubblicato sui siti Internet del DFAE e dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani e quindi accessibile al pubblico. Inoltre, nel quadro della preparazione del rapporto, la Confederazione ha incaricato il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) di realizzare uno studio sul seguito dato alle raccomandazioni accolte nel 2008. Tale studio ha dato luogo a una giornata di scambio tenutasi il 24 gennaio 2012, alla quale hanno partecipato più di 250 persone provenienti da diversi ambienti, tra cui vari parlamentari. Lo studio sarà pubblicato sul sito Internet del CSDU.

2. Nel dicembre del 2011, in vista dell'esame periodico universale (Universal Periodic Review, UPR), il gruppo interdipartimentale "Politica internazionale dei diritti dell'uomo" ha iniziato la redazione del secondo rapporto annuale della Svizzera. La bozza redatta sotto la direzione del DFAE sarà presentata ai cantoni e alle cerchie interessate per la presa di posizione tra aprile e maggio 2012 e sarà sottoposta al Consiglio federale a giugno. Parallelamente, sono state organizzate due giornate di scambio: il già menzionato dibattito del 24 gennaio 2012 e un workshop con le organizzazioni della società civile che si terrà l'11 maggio 2012.

3. Il follow-up dell'UPR s'inserisce in un più ampio dibattito sull'attuazione a livello nazionale delle raccomandazioni degli organi dei trattati e delle procedure speciali del Consiglio dei diritti dell'uomo. Negli ultimi mesi, si sono tenute numerose sedute concernenti un'eventuale armonizzazione delle pratiche tra dipartimenti federali nonché sulle modalità di coinvolgimento di cantoni e comuni. In considerazione della molteplicità delle pratiche impiegate, la Confederazione ha incaricato il CSDU di eseguire uno studio sulle lacune esistenti e sui provvedimenti da adottare per colmarle.

4. Secondo la pratica corrente, dopo l'esame del 29 ottobre, la Svizzera avrà 48 ore di tempo per rendere note le raccomandazioni (senza valutazione approfondita) che la delegazione presente a Ginevra può accettare o rifiutare nonché quelle che desidera lasciare in sospeso in ragione, ad esempio, del loro carattere politico o per motivi di competenze. A quel punto la Svizzera avrà tempo fino alla prossima sessione ordinaria del Consiglio dei diritti dell'uomo, prevista per marzo 2013, per pronunciarsi in via definitiva in merito alle raccomandazioni ancora in sospeso. Il Consiglio federale utilizzerà tale lasso di tempo per rendere rapidamente note le raccomandazioni ricevute e per attuare un processo decisionale che tenga conto delle posizioni dei cantoni e delle cerchie interessate.

5. Dal momento che l'URP è uno strumento di natura internazionale, la redazione del primo rapporto e la preparazione del secondo sono state coordinate dal DFAE. A seconda dei risultati delle discussioni menzionate al punto 3, una condivisione dei compiti con altri dipartimenti potrebbe rivelarsi necessaria per il secondo ciclo, in particolare per quanto concerne l'attuazione delle raccomandazioni a livello nazionale.

Risposta del Consiglio federale.

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