12.3066 · Interpellanza · 2012-03-01
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
L'8 maggio 2008 la Svizzera si è sottoposta al primo esame periodico universale del Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite. La procedura, che tramite un dialogo costruttivo prevede un cosiddetto controllo reciproco detto peer-review, ha condotto alla stesura di 30 raccomandazioni, 23 delle quali sono state accolte interamente o in parte dalla Svizzera, e 7 rigettate. Tra le raccomandazioni accettate figurava l'esortazione ad aderire alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità delle Nazioni Unite.
Di rimando, la Svizzera aveva dichiarato di avviare una procedura di consultazione per appurare la portata e le conseguenze della Convenzione sull'ordinamento giuridico del Paese. Sottopongo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande:
1. Il Consiglio federale quando intende pubblicare i risultati della consultazione?
2. Il Consiglio federale quando intende sottoscrivere la Convenzione, e quando intende trasmetterla per approvazione al Parlamento affinché i portatori di handicap in Svizzera possano fruire di tutti i diritti ivi espressi?
Stellungnahme des Bundesrates
Il 17 dicembre 2010 il Consiglio federale aveva deciso di avviare su proposta del DFAE una procedura di consultazione, che si è in seguito protratta sino al 15 aprile 2011, sull'adesione alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità. La maggior parte degli interpellati si è espressa interamente, o perlomeno in linea di massima, a favore dell'adesione, pur manifestando alcune inquietudini (soprattutto da parte dei cantoni, dei partiti e degli ambienti vicini all'economia) per eventuali oneri amministrativi o legislativi.
La Convenzione, che si inserisce tra i principali accordi di tutela internazionale dei diritti dell'uomo, è già stata ratificata da 112 Stati e rappresenta uno strumento importante per le rivendicazioni delle persone con disabilità. Si tratta in effetti della prima Convenzione internazionale che ne evoca in modo specifico i diritti, senza peraltro crearne di speciali. Essa poggia in sostanza sulle attuali garanzie dei diritti dell'uomo concretizzandole per le persone con disabilità alla luce della loro particolare situazione esistenziale. Per il Consiglio federale la Convenzione è di importanza centrale a livello politico, in quanto sancisce l'accettazione della parità e dell'integrazione di questa categoria di persone.
Il DFAE sta completando il rapporto e consolidandone i singoli punti per tenere nella dovuta considerazione i commenti espressi in fase di consultazione. Il Consiglio federale sarà in seguito informato sui risultati della procedura di consultazione ed entro fine anno si pronuncerà su come procedere.
Risposta del Consiglio federale.