12.3071 · Mozione · 2012-03-05
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Alla luce degli sviluppi della politica migratoria internazionale e della crescente pressione nei confronti della Svizzera, si chiede al Consiglio federale di:
- verificare se l'effettivo globale autorizzato del corpo delle guardie di confine è almeno pari a quello in servizio prima dell'entrata in vigore dell'accordo di Schengen/Dublino. Si ricorda che tra le misure di accompagnamento a tutela del Ticino, il Consiglio federale aveva prospettato un aumento dell'effettivo autorizzato del corpo;
- concedere un aumento dell'effettivo autorizzato del corpo delle guardie di confine per poter gestire le emergenze specifiche legate all'immigrazione, contrastare la criminalità transfrontaliera ed essere maggiormente incisivi nella lotta al contrabbando.
Begründung
L'attuale situazione alla frontiera sud del Paese è preoccupante e tesa. Durante lo scorso anno sono notevolmente aumentati sia il numero di richiedenti l'asilo in arrivo nella città di Chiasso e alla "frontiera verde" del Ticino sia i soggiorni illegali. Le prognosi di evoluzione evidenziano che la pressione resterà alta, soprattutto per quanto attiene l'arrivo di cittadini dall'Africa e dai Balcani.
Il corpo delle guardie di confine è sotto pressione. L'attuale dotazione di personale è limitata. Da più parti si chiede di gestire l'arrivo dei richiedenti l'asilo e i soggiorni illegali con maggiore efficacia ed efficienza. Serve un migliore e più presente controllo alla frontiera. Con maggiore personale, si potrebbe anche valutare di reintrodurre il "presidio fisso" presso tutti i valichi doganali. Nel contempo l'afflusso di richiedenti l'asilo crea crescenti impegni nella repressione di reati connessi all'immigrazione, quali la tratta di esseri umani e la criminalità transfrontaliera (ad esempio l'organizzazione dell'entrata illegale e i furti perpetrati da immigrati residenti illegalmente in Italia). Appare dunque necessario e opportuno aumentare l'effettivo autorizzato del corpo delle guardie di confine.
Maggiori effettivi non rappresentano esclusivamente un costo, si ricorda infatti che il corpo delle guardie di confine realizza importanti e crescenti introiti a favore della Confederazione applicando la Legge federale sulle dogane. Parimenti è evidente che un maggiore controllo alla frontiera permette a medio termine di rendere meno attrattivo il nostro Paese con conseguenze dirette sul numero di pratiche d'asilo in entrata.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Attualmente il corpo delle guardie di confine (Cgcf) dispone di un effettivo pari a 1941 posti. Il decreto federale per l'associazione della Svizzera alla normativa di Schengen risale al 2004 ed è entrato in vigore nel 2008/2009. Nel 2004, al momento del decreto di associazione, l'effettivo del Cgcf era di 2012 posti. L'attuazione dei programmi di sgravio 2003 e 2004 ha richiesto un taglio di 74 posti nel 2004 e di altri 10 posti nel 2005. Di conseguenza, tra il 2006 e il 2009, ossia nel periodo dell'entrata in vigore di Schengen, l'organico ascendeva a 1928 posti. Altri tagli nell'ambito del programma di consolidamento nonché gli aumenti dovuti alla comprovata necessità onde attuare Schengen e compensare la fine del supporto fornito dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (impiego "LITHOS") hanno portato al summenzionato organico di 1941 posti.
2. Il 26 gennaio 2011 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento un rapporto completo sull'Amministrazione federale delle dogane (Cgcf e servizio civile). Sulla base di questo documento il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il comprovato maggiore fabbisogno di personale indicato dalla dogana (35 nuovi posti) è giustificato. Di questi 35 posti, 11 sono già stati autorizzati a partire dal 1° gennaio 2011.
Il Consiglio federale ha preso atto del fatto che il 17 gennaio 2012 la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) si è espressa all'unanimità a favore di un rafforzamento degli effettivi del Cgcf nel 2013 mediante i rimanenti 24 posti assegnati. A questo scopo la CPS-S ha incaricato la Commissione delle finanze di attribuire al Cgcf, nel budget 2013, le risorse necessarie per finanziare i 24 posti mancanti.
Il Consiglio federale è consapevole della difficile situazione in Ticino. L'aumento della migrazione illegale e della criminalità transfrontaliera, avvertito in modo particolare in Ticino e a Ginevra, ha indotto il Cgcf a rafforzare queste due regioni. Infatti nel canton Ticino sono stati impiegati 15 membri del Cgcf supplementari per affrontare la migrazione illegale e l'attività criminale dei passatori, mentre nel canton Ginevra vi sono 20 membri del Cgcf supplementari per lottare contro la criminalità transfrontaliera.
Il Consiglio federale continuerà ad attribuire particolare attenzione alla situazione del personale del Cgcf e dunque alla sicurezza interna della Svizzera nell'ambito della definizione delle priorità e dei mezzi disponibili.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.