12.3152 · Postulato · 2012-03-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di sancire e/o precisare nella legislazione un diritto all'oblio, in particolare per quanto riguarda le reti sociali e i motori di ricerca su Internet. Dovrà inoltre esaminare come facilitare l'uso da parte dei consumatori.
Begründung
Chi naviga in Internet lascia, a volta a sua insaputa e spesso involontariamente, varie tracce sotto forma di dati personali; in genere non ha alcun controllo sui dati che lo riguardano disponibili nelle reti sociali e accessibili attraverso i motori di ricerca. Ora, questi dati possono restare in rete a tempo indeterminato e costituire lesioni della personalità, in particolare se sono sensibili, obsoleti, incompleti o fuori contesto. Le lesioni della reputazione sono frequenti e spesso irreversibili.
Alla luce della situazione, la garanzia di un "diritto all'oblio" raccoglie crescenti consensi. L'Unione europea si appresta infatti a introdurre un tale diritto (cfr. comunicazione della Commissione COM europea del 25 gennaio 2012). Una tale riflessione è attualmente in corso negli Stati Uniti (cfr. libro bianco della Casa bianca, "Consumer data privacy in a networked world", febbraio 2012). In Svizzera, anche l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) raccomanda di introdurre un tale diritto (cfr. 18° rapporto dell'IFPDT, pag. 121).
Il diritto all'oblio include segnatamente l'obbligo, soprattutto per le reti sociali, di ridurre al minimo la quantità di dati personali memorizzati online, l'obbligo di configurare il sistema in modo da garantire che per default i dati non vengano resi pubblici e l'obbligo, per i responsabili del trattamento dei dati personali, di cancellarli definitivamente su richiesta dell'interessato, a meno che un motivo legittimo non ne giustifichi la conservazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Recentemente l'Ufficio federale di giustizia ha sottoposto a un'ampia valutazione la legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1). Il 9 dicembre 2011 il Consiglio federale ha adottato il rapporto su tale valutazione giungendo alla conclusione che occorre esaminare in quale misura e in che modo s'imponga una modifica legislativa a causa dei rapidi sviluppi tecnologici e sociali. Nel rapporto il Consiglio federale ha già tracciato alcuni obiettivi che andranno perseguiti dai lavori di revisione legislativa, tra cui figura in particolare un miglioramento del controllo e del dominio sui dati. Come chiesto dal postulato, in tale contesto andrà esaminata anche una precisazione del diritto all'oblio (cfr. FF 2012 240).
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.