12.3163 · Mozione · 2012-03-14
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Sulla base dei dati risultanti dalla valutazione della situazione politico-finanziaria effettuata dal Consiglio federale il 1° febbraio 2012, è inevitabile rielaborare e adeguare le decisioni pianificatorie adottate dal Parlamento per l'esercito e i relativi parametri finanziari fondamentali.
Si impongono pertanto, tra l'altro, le misure seguenti:
1. Gli effettivi e gli elementi programmatici previsti nel quadro di Esercito XXI e nell'ambito della "Fase di sviluppo 2008-2011" come pure i compiti definiti su tali basi vanno immediatamente realizzati.
2. Gli effettivi del futuro esercito devono essere definiti in maniera da consentire l'adempimento dei compiti corrispondenti al profilo prestazionale illustrato nel rapporto sull'esercito (cap. 5).
3. La tabella di marcia del finanziamento dell'acquisto di velivoli (sostituzione parziale della flotta di Tiger, SPFT) va ridefinita anticipando i tempi.
4. Per le infrastrutture dell'esercito e i beni d'armamento (velivoli compresi) va prevista la creazione di un fondo. Tale fondo va alimentato mediante risorse attribuite al programma per gli immobili e al programma d'armamento nonché mediante i proventi della vendita di immobili non più necessari.
Begründung
Siamo a favore di un esercito moderno, efficiente e ben equipaggiato. Per questo motivo ci adoperiamo in favore di condizioni quadro propizie per la futura struttura e il finanziamento sicuro e durevole dell'esercito.
Durante la sessione autunnale 2011, l'Assemblea federale ha adottato una decisione pianificatoria in cui è previsto l'aumento del limite di spesa per l'esercito a 5 miliardi di franchi a partire dal 2014. La decisione è stata presa per finanziare la nuova configurazione dell'esercito a partire dal 2016, colmare le lacune in materia di equipaggiamento e realizzare la sostituzione della flotta di Tiger F-5. Conformemente al piano finanziario di legislatura 2013-2015, il fabbisogno supplementare dell'esercito rappresenta, nel quadro di un limite di spesa di 5 miliardi di franchi negli anni 2014 e 2015, un aumento di 515 milioni nel 2014 e 560 milioni nel 2015. Poiché "nell'ottica attuale l'aumento del limite di spesa non è finanziato" (fonte: piano finanziario 2013-2015, pagina 44; comunicato stampa del Consiglio federale del 1° febbraio 2012), gli oneri supplementari devono essere finanziati con entrate supplementari o con risparmi nel quadro del budget complessivo della Confederazione.
In considerazione delle limitate possibilità di successo di un eventuale programma di risparmio, deve essere cercata una soluzione di finanziamento che non implichi un piano di risparmio. I parametri fondamentali quantitativi (dimensioni dell'esercito), temporali (investimenti in materia di armamenti) e finanziari della difesa militare del Paese devono essere adeguati in maniera da consentire di adempiere senza ricorrere a programmi di risparmio le direttive finanziarie vigenti per le finanze federali. Mediante il summenzionato fondo per il finanziamento degli investimenti in materia di immobili e beni d'armamento, devono essere create, a favore dell'esercito, condizioni di maggiore flessibilità e trasparenza in occasione di nuovi acquisti.
Per raggiungere l'obiettivo di un esercito efficace e finanziabile sono necessarie, tra l'altro, le misure seguenti: l'attuale quota di militari in ferma continuata pari al 15 per cento deve essere adeguata in funzione di una maggiore efficienza e dei costi; le soluzioni straordinarie adottate dall'esercito nel settore del personale e dell'informatica devono essere rese conformi alle condizioni usuali nel settore civile; inoltre è estremamente urgente implementare nell'esercito una contabilità per tipi di costo, in vista di una conseguente trasparenza in materia di costi; il Consiglio federale deve decidere entro la metà della legislatura quali infrastrutture dell'esercito (immobili, piazze d'armi e aerodromi) e quali sistemi d'arma saranno necessari anche in futuro; i proventi da vendite di immobili devono poter essere impiegati, ai sensi di una soluzione straordinaria, per il processo di trasformazione e di rinnovamento dell'esercito e, di conseguenza, poter essere versati nel summenzionato fondo.
L'obiettivo è ristabilire nella politica di sicurezza e segnatamente in seno all'esercito una situazione di stabilità e la necessaria coerenza dei mezzi e dei compiti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la principale richiesta della mozione. Le decisioni pianificatorie del Parlamento dovranno essere adattate ai parametri finanziari dell'esercito, non alle sue dimensioni: esso avrà un effettivo regolamentare di 100 000 militari. L'acquisto e quindi anche il finanziamento della sostituzione parziale della flotta di Tiger saranno differiti di due anni per consentire un'armonizzazione cronologica con l'acquisto del medesimo tipo di velivolo da parte delle Forze aeree svedesi, e verrà creato un fondo per il finanziamento di tale sostituzione parziale. Pertanto, i punti 2 e 3 della mozione sono sostanzialmente adempiuti.
Tuttavia, la mozione comprende anche elementi che il Consiglio federale non può approvare. La creazione di un fondo per tutti i beni d'armamento e per tutte le infrastrutture dell'esercito, ad esempio, non gioverebbe a una gestione trasparente delle finanze. Da questo punto di vista l'acquisto di velivoli per la sostituzione parziale della flotta di Tiger costituisce l'eccezione. Il fondo serve essenzialmente ad avviare il finanziamento già vari anni prima della fornitura del primo velivolo. L'istituzione permanente di un fondo, equivarrebbe tuttavia alla creazione di una gestione finanziaria parallela, che, dal punto di vista politico-finanziario, va respinta. Inoltre, alla luce delle direttive finanziarie occorre anche relativizzare il profilo prestazionale secondo il rapporto sull'esercito 2010: l'esercito dovrà rivedere al ribasso il suo profilo prestazionale, al fine di conseguire e assicurare in modo duraturo la congruenza, parimenti richiesta dalla mozione, tra i mezzi e i compiti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.