12.3180 · Mozione · 2012-03-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di aumentare, il prima possibile, gli effettivi del corpo delle guardie di confine (Cgcf) di 100-200 specialisti, affinché possano essere garantiti controlli più frequenti.
Begründung
Nella nostra area di confine e nelle retrovie si registrano già da tempo lacune in materia di sicurezza, in particolare a causa della sottodotazione di personale presso il Cgcf. Già anni fa la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha chiesto che gli effettivi del Cgcf fossero aumentati di 290 unità, al fine di garantire una frequenza dei controlli adeguata alla situazione. Nel 2009, il Consiglio nazionale ha accolto con 156 voti a favore e 9 contrari la mia mozione del 23 settembre 2008, che chiedeva di aumentare gli effettivi del Cgcf di 200-300 specialisti. Tuttavia, a seguito dell'intervento dell'allora consigliere federale Hans-Rudolf Merz, il Consiglio degli Stati ha rinunciato a definire in maniera vincolante il numero degli effettivi. Di conseguenza, il Cgcf è stato rafforzato in modo minimo e del tutto insufficiente.
Da allora, per diverse ragioni, le lacune in materia di sicurezza sono notevolmente aumentate. Come noto, con Schengen i controlli delle persone alle frontiere interne sono stati aboliti, mentre quelli alle frontiere esterne lasciano, in parte, molto a desiderare. Negli ultimi anni si è pertanto assistito a un forte aumento della criminalità transfrontaliera. Per garantire la sicurezza della nostra popolazione, nell'area di confine e nelle retrovie è necessario intensificare i controlli ad opera di pattuglie mobili. Secondo l'ex presidente dei ministri bavarese Beckstein, in Baviera si è raggiunta una frequenza dei controlli sufficiente effettuati da pattuglie mobili solo grazie a un significativo aumento degli effettivi delle guardie di confine e degli organi di controllo.
Poiché l'Italia, che si considera un Paese di transito e d'asilo, non rispetta ampiamente l'accordo di Dublino, migliaia di richiedenti l'asilo e immigrati illegali, provenienti soprattutto dall'Africa, tentano di raggiungere il nostro Paese passando per l'Italia. Si impone quindi la necessità di rafforzare i controlli, in particolare al confine meridionale e sui treni in provenienza dall'Italia, ma anche nella zona di Ginevra e in altre regioni di confine. A causa della mancanza di membri del Cgcf e degli organi di polizia, attualmente a Chiasso è possibile controllare solo il 20 per cento circa dei treni provenienti da sud.
Con ogni evidenza, incrementare la frequenza dei controlli è più efficace e conveniente che tentare di far fronte a posteriori alle gravi conseguenze delle lacune in ambito di sicurezza. Pertanto, occorre aumentare subito l'effettivo del Cgcf di 100-200 specialisti.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'intervento del 2008 citato dall'autore della mozione ha dato adito a intensi dibattiti parlamentari, in seguito ai quali la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ha incaricato il Consiglio federale di esaminare l'effettivo del Cgcf sulla base delle esperienze fatte con gli accordi di associazione a Schengen e Dublino (postulato 09.3737). Il 26 gennaio 2011, il Consiglio federale ha pertanto sottoposto al Parlamento un rapporto completo sull'Amministrazione federale delle dogane (Cgcf e servizio civile). Sulla base di tale documento il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il comprovato maggiore fabbisogno di personale indicato dalla dogana (35 nuovi posti) è giustificato. Di questi 35 posti, 11 sono già stati autorizzati a partire dal 1° gennaio 2011. Nel quadro della trattazione dell'iniziativa parlamentare Reymond, il 17 gennaio 2012 tutti i membri della CPS-S si sono espressi a favore del potenziamento, a partire dal 2013, dell'effettivo del Cgcf mediante i 24 posti supplementari mancanti. A tal fine, essa ha annunciato di voler chiedere alla Commissione delle finanze di riservare nel preventivo 2013 i mezzi sufficienti a finanziare i 24 posti; ciò permetterebbe la creazione di altre due squadre e una pianificazione degli impieghi più flessibile all'interno del corpo.Indipendentemente da queste decisioni, in data 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha parimenti approvato 24 posti a favore del Cgcf per compensare la soppressione, a fine 2012, dell'appoggio fornito dalla sicurezza militare (impiego "LITHOS").
In quanto parte dell'Amministrazione federale delle dogane, il Cgcf deve adempiere un mandato principale di polizia doganale. Tuttavia, vista l'attuale situazione in materia di sicurezza, esso è chiamato altresì a svolgere diversi compiti nei settori della sicurezza e della migrazione. Le sue molteplici mansioni richiedono quindi un dispositivo di base appropriato. In considerazione dell'aumento della migrazione illegale e della criminalità transfrontaliera, soprattutto in Ticino e nella regione di Ginevra, il Cgcf ha deciso di definire delle priorità nell'ambito dei propri impieghi, accettando così che in altre parti vengano a mancare risorse di personale. D'altro canto il Consiglio federale tiene comunque a precisare che la frequenza dei controlli non rappresenta l'unico criterio di efficacia. Negli ultimi anni, la priorità del Cgcf è stata quella di rendere i propri impieghi sempre più efficaci grazie a un migliore utilizzo dei mezzi. Oltre al mantenimento dei controlli statici, esso si è concentrato sui controlli mobili, e quindi non prevedibili, nonché su operazioni concertate dettate dalla situazione. Si è inoltre investito sull'infrastruttura tecnica. Attualmente il Cgcf ha potenziato l'effettivo in due regioni: in Ticino sono stati aggiunti 15 collaboratori per far fronte alla migrazione illegale e all'attività criminale dei passatori, mentre nel cantone di Ginevra sono attivi 20 membri supplementari del Corpo per la lotta alla criminalità transfrontaliera.Il reclutamento, la formazione e l'integrazione a breve termine di diverse centinaia di nuovi collaboratori comporterebbero notevoli problemi per il Cgcf, per il quale sarebbe molto difficile garantire personale adeguatamente qualificato.Il Consiglio federale continuerà a prestare particolare attenzione alla situazione in materia di personale del Cgcf e, pertanto, alla sicurezza interna della Svizzera, tenendo conto delle priorità fissate e dei mezzi disponibili.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.