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12.3241 · Interpellanza · 2012-03-15

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Commentando l'indicibile tragedia avvenuta nel tunnel di Sierre, diversi esperti, tra cui anche Daniel Menna, portavoce dell'Ufficio prevenzione infortuni, si sono interrogati sul grado di sicurezza delle aree di emergenza realizzate nelle pareti del tunnel, a sapere se in queste nicchie la presenza di un muro ad angolo retto, e largo circa tre metri come nel caso Sierre, rifletta una concezione ottimale e adeguata degli standard di sicurezza.

Considerato che questo tipo di costruzione è molto diffuso nei tunnel svizzeri, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Esistono normative legali che stabiliscono le prescrizioni per la progettazione di tali aree di sosta nei tunnel svizzeri? In caso di risposta affermativa, nel caso concreto sono state rispettate?

2. Quante di queste nicchie o aree di sosta sono state realizzate con una parete ad angolo retto?

3. Esiste una casistica di incidenti da imputare alla particolare configurazione di nicchie ad angolo retto?

4. Per quale motivo non si privilegiano le nicchie con pareti oblique rispetto alla carreggiata?

5. A seguito del gravissimo incidente di Sierre, vi sono provvedimenti che si intendono adottare per ovviare a questo pericolo e in generale per migliorare la sicurezza dei tunnel svizzeri?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La pianta delle piazzole di emergenza è definita nella norma SIA 197/2 (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti), entrata in vigore nel 2004 sostituendo le precedenti direttive del Dipartimento federale dell'interno sulla progettazione delle gallerie stradali, risalenti al 1970. Le piazzole della galleria di Sierre sono conformi alle norme attuali.

2. Nelle gallerie presenti lungo le strade nazionali si contano in totale 237 piazzole di emergenza; di queste, 208 presentano pareti perpendicolari al senso di marcia, che formano cioè un angolo retto con l'asse della carreggiata, e in otto casi sono stati installati dispositivi di sicurezza passivi, ad esempio un guardrail obliquo sistemato in conformità alle norme vigenti; 29 hanno invece pareti più o meno inclinate, con finalità analoga ai triangoli di visibilità delle intersezioni a raso (rientranza della parete in un punto che ostacola la visibilità) o semplicemente perché l'area di sosta si trova in una curva.

3. Non esistono statistiche specifiche di incidenti che si verificano in presenza del primo tipo di piazzole d'emergenza sopra descritto, mentre le statistiche generali, dal canto loro, non evidenziano una concentrazione di incidenti in relazione ad esse.

4. Anche le piazzole ad angoli squadrati sono definite nella sopraccitata norma SIA 197/2. Da un punto di vista tecnico sarebbe possibile inclinare l'angolo della parete oppure installare protezioni in cemento o di altro tipo. Tuttavia, nel primo caso un'inclinazione risulterebbe pericolosa per automobili e motocicli, che infatti dopo un eventuale impatto con la parete rimbalzerebbero sulla carreggiata scontrandosi con gli autoveicoli in marcia dietro di essi o - in caso di galleria a traffico bidirezionale - provenienti dalla direzione opposta, con conseguenze disastrose; una parete inclinata rispetto all'asse della carreggiata aumenterebbe inoltre sensibilmente il rischio che un veicolo sfreghi contro di essa, produca scintille e quindi un incendio.

Anche nel secondo caso la presenza di protezioni molto resistenti in cemento o di altro tipo in queste aree di sosta sarebbe assai rischiosa per automobili e motocicli: un dispositivo di protezione capace di assorbire una quantità di energia enorme come quella prodotta dall'impatto con un autocarro o un autobus sarebbe tanto massiccio da risultare fatale per auto e moto.

5. In linea generale i requisiti fissati nelle norme SIA e nelle direttive dell'USTRA garantiscono una sufficiente sicurezza all'interno delle gallerie. Già in seguito all'incendio scoppiato all'interno della galleria stradale del San Gottardo il Consiglio federale ha disposto la revisione di tutte le gallerie presenti lungo la rete delle strade nazionali. I lavori si concluderanno nel 2025.

La statistica sugli incidenti e diversi studi rivelano inoltre che la percentuale di incidenti all'interno delle gallerie delle strade nazionali è inferiore rispetto a quella lungo i tratti della rete a cielo aperto. Anche il numero di morti e feriti per chilometro percorso è inferiore all'interno delle gallerie che non al di fuori di esse. A seguito del tragico incidente di Sierre, tuttavia, la competente commissione per le norme SIA e un gruppo di esperti dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) valuteranno eventuali possibilità di perfezionamento per il breve e medio periodo.

Risposta del Consiglio federale.