12.3253 · Mozione · 2012-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un emendamento della legge federale sull'approvvigionamento elettrico (LAEI) per procedere alla trasformazione del sistema energetico secondo la strategia energetica 2050, voluta dal Consiglio federale:
1. Da un lato, per il calcolo delle tariffe elettriche applicate al servizio universale dovranno essere presi in considerazione i prezzi del mercato e non più i prezzi di costo o la durata dei contratti di fornitura.
2. Dall'altro, occorrerà aumentare il tasso d'interesse sul capitale per incentivare i potenziamenti e le nuove costruzioni della rete elettrica, indispensabili per attuare la nuova strategia energetica.
Begründung
L'attuale tasso d'interesse sul capitale per le reti elettriche non incentiva a investire in questo settore ed è in contraddizione con la nuova strategia energetica della Confederazione. I potenziamenti e le nuove costruzioni della rete necessari per la trasformazione del sistema energetico in seguito all'introduzione di smartgrid e la sempre maggiore produzione decentrata di energia non risultano pertanto realistici. È perciò fondamentale innalzare il tasso d'interesse per incentivare nuovamente a investire nel settore.
Inoltre, secondo la regolamentazione vigente il distributore finale, per quanto concerne il servizio universale, è obbligato a vendere l'elettricità a prezzi di costo. Se il prezzo di mercato risulta inferiore ai prezzi di costo, esso ricava soltanto il prezzo di mercato. Con questa regolamentazione (art. 4 dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico), il distributore finale, nella migliore delle ipotesi, non realizza un utile e, nel peggiore dei casi, registra una perdita. Sussiste perciò il rischio di un'insufficiente copertura dei costi nell'ambito del servizio universale. La conseguenza è un enorme ostacolo agli investimenti nelle unità di produzione di energia elettrica indigene; nessuna azienda orientata al profitto è infatti disposta a investire in un contesto simile. La normativa in vigore è veleno per l'approvvigionamento elettrico a lungo termine e per la trasformazione del sistema secondo la strategia energetica 2050 del Consiglio federale. La LAEI deve perciò stabilire in modo chiaro che per il calcolo delle tariffe di fornitura di energia ai clienti fissi finali devono essere contemplati i prezzi di mercato dell'energia elettrica. Soltanto in questo modo è possibile creare incentivi adeguati per tutti gli attori di mercato, dal produttore al consumatore di energia.
Infine, va sottolineato che, nel quadro delle trattative per l'accordo bilaterale sul mercato dell'elettricità, l'UE esige una completa liberalizzazione. Prezzi concertati, che intralciano la concorrenza, sono però in netta contraddizione con questo principio.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 (tariffe elettriche calcolate sulla base dei prezzi di mercato) e di respingere il punto 2 (aumento dei tassi d'interesse sul capitale applicati alle reti elettriche) della presente mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ai sensi dell'articolo 6 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEI; RS 734.7), e in virtù dell'articolo 7 LAEI, al termine dell'ipotizzata seconda tappa di liberalizzazione del mercato, vige il principio secondo cui i gestori delle reti di distribuzione devono adottare i provvedimenti necessari affinché i consumatori finali fissi possano ottenere l'elettricità a tariffe adeguate. Attualmente, l'articolo 4 dell'ordinanza del 14 marzo 2008 sull'approvvigionamento elettrico (RS 734.71) stabilisce che una tariffa adeguata è calcolata sulla base dei prezzi di costo minimi di una produzione efficiente, tenendo conto anche dei contratti di acquisto a lungo termine e dei prezzi di mercato. Per principio, e anche tenuto conto dell'attuazione della seconda tappa di liberalizzazione del mercato elettrico in Svizzera, il Consiglio federale approva un servizio universale orientato al mercato e tariffe elettriche calcolate sulla base dei prezzi di mercato.
Alla luce della strategia energetica 2050, il Consiglio federale è favorevole anche a un approccio sostenibile per la definizione dei tassi d'interesse sul capitale applicati alle reti elettriche, in modo da garantire ai gestori di rete una certa sicurezza nella pianificazione e incentivare, con un maggiore orientamento al mercato, ad investire di più nella rete. È pertanto indispensabile riesaminare i metodi di calcolo del WACC (Weight Average Cost of Capital). L'esame deve contemplare anche modelli alternativi, come ad esempio la possibilità di aumentare separatamente il WACC per nuovi investimenti. Per ragioni formali, il Consiglio federale intende tuttavia aspettare i risultati del riesame del metodo di calcolo prima di disporre, ai sensi della presente mozione, un aumento generale dei tassi d'interesse sul capitale applicati alle reti elettriche. Il collegio si esprimerà in merito alla futura quota del tasso d'interesse sul capitale e ai relativi incentivi agli investimenti nell'ambito della revisione del metodo WACC (Weighted Average Cost of Capital), definito per calcolare l'importo massimo dei costi del capitale imputabile.
Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 (tariffe elettriche calcolate sulla base dei prezzi di mercato) e di respingere il punto 2 (aumento dei tassi d'interesse sul capitale applicati alle reti elettriche) della presente mozione.