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12.3269 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a presentare il più presto possibile una legge federale di durata limitata per futuri progetti pilota di road pricing.

Begründung

Il cantone, la regione e la città di Berna hanno analizzato in uno studio congiunto gli effetti per la regione di Berna di un'eventuale tassa sull'uso della rete stradale (il cosiddetto road pricing). L'interesse per questo strumento è nato a fronte del crescente flusso di traffico all'interno dell'agglomerato e delle difficoltà finanziarie dei poteri pubblici. Lo studio mostra che una tassa sull'uso della rete stradale potrebbe contribuire al suo decongestionamento. Prima di avviare un progetto pilota occorre tuttavia che la Confederazione fornisca le basi legali opportune.

Già il 27 febbraio 2008 il Consiglio federale aveva accolto la mozione 07.3106 che chiedeva una legge federale di durata limitata per progetti pilota di road pricing. Ora che la stessa richiesta viene avanzata da una regione pronta ad avviare fin da subito un progetto pilota concreto è giunto il momento di accelerare l'iter legislativo a livello federale e di sottoporre un disegno di legge alle Camere federali.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come già in passato anche in futuro si assisterà ad un aumento sensibile del volume di traffico. Questa situazione pone anche gli agglomerati urbani di fronte ad una grossa sfida in materia di circolazione stradale e ferroviaria e il Consiglio federale apprezza il loro impegno attivo per trovare una risposta ai futuri problemi della circolazione e del suo finanziamento.

La crescita del volume di traffico è un problema che interessa sia il traffico motorizzato privato sia i trasporti pubblici in tutto il Paese. È necessario pertanto trovare un'unica soluzione di portata nazionale per entrambi i settori ed evitare per contro misure regionali rivolte unicamente alla circolazione stradale. Si deve puntare a garantire il finanziamento a lungo termine dell'infrastruttura dei trasporti e al massimo sfruttamento della capacità della stessa.

Il Consiglio federale ha introdotto un nuovo ordinamento per il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria e della rete delle strade nazionali (si vedano i relativi messaggi del Consiglio federale del 18 gennaio 2012) che permetterà l'ulteriore sviluppo nel medio periodo della rete infrastrutturale dei trasporti terrestri, realizzando così uno degli orientamenti prioritari della strategia nazionale in materia di infrastrutture approvata nel 2010. Le correzioni apportate all'attuale modello di finanziamento, finora un valido strumento, permetteranno quindi di far fronte nel medio termine ad alcune lacune delle infrastrutture, non però sul lungo periodo. Va anche ricordato che il sistema attuale permette solo in misura limitata di differenziare il prezzo corrisposto dall'utente dell'infrastruttura in base alla qualità della stessa (ad es. comodità, tempi di viaggio, sicurezza, ecc.), i cui costi però dipendono indubbiamente anche da questo fattore.

Occorrerà pertanto studiare un modello di finanziamento unico per strada e ferrovia (mobility pricing). Un cambio radicale dell'attuale sistema di finanziamento verso una forma di mobility pricing permetterebbe di sostituire le attuali tasse federali sul traffico con una tassa sulla mobilità imposta in tutto il territorio nazionale, a tutti i tipi di infrastrutture e proporzionale al servizio ricevuto. Si garantirebbero così nel lungo periodo le entrate necessarie e si promuoverebbe una mobilità intesa come sfruttamento economicamente efficiente ed ecosostenibile della capacità della rete infrastrutturale. Il nuovo sistema andrebbe strutturato in modo tale da permettere anche a cantoni e comuni di riscuotere le proprie tasse (struttura modulare).

Un simile cambio di sistema si preannuncia molto complesso: in primo luogo perché significherebbe sostituire un sistema ancora in uso e non semplicemente introdurre una tassa supplementare; in secondo luogo per i diversi aspetti tecnici della rilevazione, del controllo e della fatturazione; non da ultimo per l'attribuzione delle responsabilità e delle competenze. Non si può quindi prescindere da un'analisi preliminare approfondita e generale. Il Consiglio federale se ne occuperà entro la fine della legislatura e su questa base presenterà un rapporto sul mobility pricing in Svizzera.

Fino a che non sarà pronto il suddetto rapporto il Consiglio federale non intende introdurre alcuna misura individuale né considera al momento opportuna una legge provvisoria per la sperimentazione di progetti pilota di road pricing negli agglomerati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.