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12.3277 · Interpellanza · 2012-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Conformemente alle leggi sui mercati finanziari, l'autorità di vigilanza (FINMA) è volta alla tutela dei creditori, degli investitori, degli assicurati nonché della funzionalità dei mercati finanziari. Pertanto deve contribuire a promuovere l'immagine e la competitività della piazza finanziaria svizzera. Tuttavia con i provvedimenti proposti recentemente nel settore ipotecario riguardo alla copertura con fondi propri delle banche, si intendono ora ottenere effetti incentivanti anche a livello settoriale e di economia nazionale, il che non è previsto ai sensi della LFINMA. Simili questioni si pongono anche a proposito del margine anticiclico, che evidentemente non è una misura di polizia in ambito economico, ossia una misura in materia di vigilanza, ma deve piuttosto essere impiegato come uno strumento di controllo della congiuntura, che non rientra tra i compiti della FINMA.

Per questi motivi chiedo al Consiglio federale di rispondere ai seguenti quesiti:

1. L'onere supplementare unilaterale che riguarda il settore ipotecario, causato da prescrizioni più rigide riguardanti la copertura con fondi propri e che porterà a un rincaro dei costi degli interessi ipotecari di 20 a 40 punti base, colpirà soprattutto i locatari tramite l'aumento delle pigioni. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che a causa dei provvedimenti della FINMA abbia origine un tale onere supplementare gravante sui locatari, che non hanno nulla a che fare con il sospetto surriscaldamento dei mercati immobiliari e dell'edilizia locali?

2. Non sarebbe più sensato prevedere una normativa che in caso di sospetto surriscaldamento del mercato immobiliare ammetta anche in futuro l'impiego illimitato di averi LPP, riducendo però i limiti massimi di prestito consentiti per i debitori che apportano tali averi? I debitori ipotecari più deboli non potrebbero essere tutelati in questo modo da avventure finanziarie rischiose, evitando allo stesso tempo che tutti gli altri proprietari immobiliari e locatari siano soggetti a costi di finanziamento più alti?

3. È evidente che creando margini anticiclici, si riduce l'offerta di credito. Su quale base giuridica poggia l'effetto incentivante a livello di politica economica che si vuole ottenere con l'introduzione di un margine anticiclico?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Sulla base dell'accennata proposta di modifica dell'ordinanza sui fondi propri (ponderazione del rischio per gli immobili ad uso abitativo; la relativa indagine conoscitiva è terminata il 16 gennaio 2012), la ponderazione del rischio legato alle ipoteche sugli immobili ad uso abitativo dovrebbe considerare anche la sostenibilità del credito per il debitore e, se il carico ipotecario supera l'80 per cento, per la corrispondente tranche ipotecaria dovrebbe corrispondere al 100 per cento invece che al 75 per cento come sinora. Le ragioni della prospettata modifica dell'ordinanza risiedono nell'attuale situazione del mercato immobiliare, caratterizzata da un aumento della concessione di ipoteche su immobili ad uso abitativo e dal rischio di una bolla immobiliare che ne deriva, rischio destinato a permanere dato il previsto perdurare del basso livello dei tassi. I rischi accresciuti insiti nei mutui con un carico ipotecario elevato o che vengono concessi con criteri di sostenibilità che non rispettano quelli usualmente applicati, dovrebbero essere limitati da un aumento della dotazione di fondi propri da parte delle banche. Di regola si tratta di operazioni con criteri anche più restrittivi di quelli previsti dalle singole banche per la concessione di crediti individuali (affari definiti "exception to policy"). La misura, con i criteri della sostenibilità e del limite di prestito, riguarda in primo luogo le residenze primarie ad uso proprio e non gli appartamenti locati di immobili a scopo di reddito.

2. La situazione attuale sul mercato immobiliare impone di adottare misure rapidamente attuabili. Una modifica dell'ordinanza sui fondi propri rappresenta una soluzione che consente di realizzare questo obiettivo con relativa rapidità, mentre una modifica della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità necessiterebbe di molto più tempo. Le banche stanno inoltre considerando la possibilità di introdurre una quota minima di capitale proprio di base (senza capitale LPP). A titolo complementare va citata l'indagine conoscitiva, in corso fino al 30 aprile 2012, riguardante il rapporto sul futuro del secondo pilastro. Il rapporto tematizza la possibilità del prelievo anticipato di capitali del secondo pilastro per il finanziamento della proprietà abitativa e presenta cinque proposte di modifica (che spaziano dall'abolizione fino al mantenimento di tale possibilità).

3. L'ammortizzatore anticiclico è utilizzato in funzione della situazione per limitare l'insorgere di rischi sistemici e serve a rafforzare la capacità di resistenza del settore bancario di fronte a un eccessivo aumento dei crediti. L'ammortizzatore è attivato dal Consiglio federale su proposta della BNS, la quale sorveglia la stabilità del sistema finanziario nel quadro della vigilanza macroprudenziale; prima di proporre l'attivazione, la BNS consulta la FINMA. Il rischio di eccessivo aumento dei crediti per la stabilità finanziaria viene analizzato con l'ausilio di vari indicatori. La competenza del Consiglio federale in merito all'introduzione di un ammortizzatore anticiclico nell'ordinanza sui fondi propri si fonda sull'articolo 4 della legge sulle banche, il quale prevede che le banche devono disporre di fondi propri adeguati e che il Consiglio federale fissa gli elementi e le esigenze minime dei fondi propri tenendo conto del genere di attività e dei rischi delle banche. Il ricorso all'ammortizzatore anticiclico è radicato nel contesto internazionale, dato che è previsto nella normativa di Basilea III. La sua introduzione in Svizzera corrisponde dunque agli standard normativi vigenti a livello internazionale.

Risposta del Consiglio federale.