12.3281 · Postulato · 2012-03-16
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di seguire gli sviluppi della proposta di direttiva europea sull'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), di valutare i vantaggi e gli svantaggi politici ed economici dell'eventuale partecipazione della Svizzera all'istituzione di tale tassa e di stilare periodicamente un rapporto in merito all'attenzione del Parlamento.
Begründung
Nel settembre 2011 la Commissione europea ha depositato una proposta di direttiva sull'introduzione di una TTF, dando così avvio al relativo iter legislativo. Proprio in questi giorni si dovrebbero prendere importanti decisioni in merito. Nella risposta al postulato 11.4013, il Consiglio federale aveva confermato di aver preso conoscenza della proposta della Commissione europea e, a tal proposito, aveva dichiarato che stava osservando l'evoluzione all'interno e all'esterno dell'UE. A quel momento non riteneva necessario introdurre una TTF e motivava la sua posizione adducendo in particolare che le misure regolatorie previste nell'ambito del progetto sulla problematica "too big to fail" sarebbero bastate per limitare i rischi inerenti al sistema bancario.
Il disciplinamento e la vigilanza delle banche per tutelare il sistema finanziario dai rischi di instabilità non sembrano tuttavia sufficienti. Secondo l'opinione diffusa di esperti dei mercati finanziari ed economisti, la TTF andrebbe introdotta a complemento delle misure regolatorie. Se i rischi connessi alle banche possono essere arginati mediante regolazione e vigilanza, i rischi di carattere speculativo provenienti da altri partecipanti ai mercati finanziari (hedge fund, gestori patrimoniali, ecc.) non possono essere controllati con tali strumenti. Una TTF permetterebbe di prendere in considerazione questa cerchia allargata di soggetti attivi nei mercati finanziari, correggendo le esternalità negative causate dalle loro operazioni speculative.
L'evoluzione nell'UE è la riprova che la Commissione europea ritiene opportuno adottare tale tassa anche se non è (ancora) stata introdotta a livello mondiale. La TTF non solo genererebbe ulteriori introiti fiscali, ma avrebbe altresì effetti regolatori, in particolare nelle transazioni ad alta frequenza che comportano elevati rischi per la stabilità del sistema.
È nell'interesse della Svizzera, quale importante piazza finanziaria, poter reagire senza indugio alle iniziative intese a prevenire le crisi finanziarie, sia a livello euro-peo sia a livello globale. Il Parlamento dovrebbe quindi essere costantemente informato sullo sviluppo dei lavori che mirano a combattere le crisi dei mercati finanziari.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come già indicato nel parere al postulato 11.4013, il Consiglio federale osserva l'evoluzione, tanto all'interno quanto all'esterno dell'UE, circa la possibile introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Il monitoraggio comprende in particolare l'attuale pacchetto di 25 progetti normativi promosso dall'UE, nel quale è contemplata anche la tassa europea sulle transazioni finanziarie. La direttiva sull'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie è attualmente oggetto di discussione nell'UE e negli Stati membri, ma una decisione definitiva non è ancora stata presa. Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) conduce inoltre un dialogo con la Commissione europea su una serie di progetti normativi.
Il Consiglio federale ritiene pertanto che la presentazione di un rapporto periodico, oltre al summenzionato monitoraggio, sull'eventuale introduzione di una tassa europea sulle transazioni finanziarie non sia attualmente di alcuna utilità. Nel rapporto annuale sulle questioni finanziarie e fiscali internazionali, il DFF informa inoltre anche l'opinione pubblica in merito ai progetti normativi in corso all'interno e all'esterno dell'UE e alle loro possibili ripercussioni sulla Svizzera.
Nella sua seduta del 28 aprile 2010 il Consiglio federale aveva già affermato che al momento non considerava necessario introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie. Esso ribadisce ora inoltre che di principio occorre preferire misure normative in particolare nell'ambito del sistema bancario, poiché tali misure sono più efficaci per proteggere la stabilità finanziaria e che una tassa sulle transazioni finanziarie sarebbe opportuna solo nel caso in cui essa dovesse essere introdotta a livello globale e non limitata a determinati Paesi o allo spazio europeo. Diversamente dalla vigente tassa di negoziazione svizzera, dove i segmenti mobili sono espressamente esonerati dall'imposta, la proposta della Commissione europea intende tassare per quanto possibile tutte le transazioni del mercato secondario e i contratti di derivati. Un'implementazione della tassa limitata allo spazio europeo, o a parti di esso, comporterebbe una fuga dei settori di attività mobili verso i centri finanziari situati al di fuori della zona di applicazione della tassa. Per motivi di attrattiva della piazza, l'adozione della proposta non provocherebbe quindi vantaggi alla Svizzera.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.