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12.3282 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel quadro della sua Strategia energetica 2050, il Consiglio federale è incaricato, entro lo scadere dei diversi programmi federali "Edifici", di stanziare almeno 10 milioni di franchi all'anno per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici nelle residenze principali; ciò sotto forma di sussidi forfettari che coprano circa il 30 per cento dei costi medi dei lavori necessari a questo scopo (applicando un tasso degressivo nel corso degli anni). Queste spese saranno finanziate attraverso una quota corrispondente, prelevata dagli introiti della tassa sul CO2 sui combustibili, destinata al risanamento delle superfici di tamponamento degli edifici.

Begründung

Una delle misure di politica energetica applicate oggi dalla Confederazione e dai cantoni consiste nel sostituire i riscaldamenti elettrici che, come noto, consumano una notevole quantità di energia elettrica. I costi dell'operazione di sostituzione, tuttavia, sono assai elevati, per non dire insostenibili per i piccoli proprietari, in particolare per i pensionati.

Alcuni cittadini hanno acquistato, o fatto costruire, immobili equipaggiati con riscaldamenti elettrici in una fase in cui questi impianti erano tutto fuorché vietati; alla luce di quanto suesposto, e in ossequio al principio della buona fede, la Confederazione e i cantoni dovrebbero accordare un sostegno finanziario a quei proprietari di edifici che si impegnano a sostituire i propri riscaldamenti elettrici, favorendo in particolare coloro che realizzeranno celermente questi lavori.

Lo stanziamento di 10 milioni di franchi all'anno per quest'operazione nel quadro dei diversi programmi federali a favore degli edifici rappresenterebbe meno del 10 per cento della somma devoluta attualmente ai lavori di risanamento delle superfici di tamponamento degli edifici.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di abbandonare gradualmente l'energia nucleare. Sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati hanno fatto propria questa decisione.

Per garantire il futuro approvvigionamento elettrico in Svizzera anche senza l'energia nucleare il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), d'intesa con gli altri Dipartimenti interessati, i rappresentanti di cantoni, comuni, dell'economia, dei sindacati, della ricerca e delle organizzazioni ambientaliste, ha messo a punto un primo pacchetto di misure volto ad attuare la Strategia energetica 2050. Il 18 aprile 2012 il Consiglio federale ha presto atto di questi provvedimenti, incaricando il DATEC di elaborare un progetto di legge.

Entro la fine dell'estate 2012, il DATEC presenterà un progetto da porre in consultazione.

Uno degli obiettivi principali del pacchetto di misure è l'efficienza energetica nel settore degli edifici. Il collegio sta esaminando la possibilità di sostenere finanziariamente la sostituzione di riscaldamenti e boiler elettrici. Si esprimerà tuttavia su questo argomento, e in particolare sui parametri operativi quali la somma minima da destinare al programma d'incentivazione o sullo scadenzario dei sussidi, soltanto nel quadro dei lavori di definizione della nuova strategia energetica.

In caso di un eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera una modifica del testo della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.