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12.3295 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Coinvolgendo i cantoni interessati, il Consiglio federale è incaricato di emanare una circolare e se del caso un'ordinanza come misura immediata atta a eliminare l'enorme incertezza giuridica in relazione all'entrata in vigore, all'interpretazione delle disposizioni transitorie e all'applicazione delle nuove prescrizioni formulate nell'iniziativa sulle abitazioni secondarie.

Begründung

Con l'accettazione dell'iniziativa sulle abitazioni secondarie, nella prassi rimangono aperte molte questioni inerenti il nuovo articolo costituzionale e le relative disposizioni transitorie. Nei cantoni e nei comuni interessati dall'iniziativa regna, a seguito di questa mancanza di chiarezza, una grande incertezza sull'applicazione giuridica, con notevoli conseguenze economiche. I proprietari immobiliari, gli investitori, chi è intenzionato a costruire, così come i commercianti si lamentano dell'attuale incertezza giuridica, che richiede l'adozione di misure. Le conseguenze economiche così come quelle immobiliari sono gravi.

Alla luce di queste incertezze, l'autore della mozione e i cofirmatari chiedono al Consiglio federale di chiarire al più presto la situazione fornendo, tramite una circolare, una linea esecutiva. In particolare, occorre seguire una via pragmatica che metta in primo piano la tutela della fiducia. A riguardo vanno considerati i seguenti aspetti problematici:

1. Fino al 31 dicembre 2012 vige il diritto attuale. In particolare, è possibile rilasciare autorizzazioni edilizie secondo il diritto vigente fino al 31 dicembre 2012.

2. Dal 1° gennaio 2013 fino all'entrata in vigore delle disposizioni esecutive, le autorizzazioni edilizie non sono valide. Il Consiglio federale dispone regolamentazioni che permettono ai cantoni e ai comuni di autorizzare, durante questa fase transitoria, oltre alla costruzione di abitazioni primarie, anche le infrastrutture alberghiere e le abitazioni secondarie sfruttate turisticamente. Ciò presuppone in particolare una massima chiarezza circa il concetto di abitazione secondaria.

3. Le seguenti fattispecie sono da escludere dal campo di applicazione del nuovo articolo costituzionale:

- la trasformazione di costruzioni abitative edificate secondo il diritto previgente in abitazioni secondarie;

- tutte le autorizzazioni edilizie già rilasciate o previste dai comuni, nel quadro delle limitazioni (contingenti) comunali, prima dell'entrata in vigore del testo dell'iniziativa.

4. Va stabilito immediatamente cosa s'intende per abitazione secondaria e per abitazione primaria e diconseguenza quale concetto sottostà alla disposizione costituzionale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

L'11 marzo 2012, accogliendo l'iniziativa popolare federale "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!", popolo e cantoni si sono pronunciati a favore di una severa limitazione della costruzione di abitazioni secondarie. La nuova legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), modificata il 17 dicembre 2010 in riferimento alla costruzione di abitazioni secondaria ed entrata in vigore il 1° luglio 2011, deve ora essere nuovamente modificata di conseguenza. Poiché l'emanazione delle disposizioni esecutive in relazione al nuovo articolo costituzionale (art. 75b BV) richiederà un pò di tempo, le questioni più impellenti dovrebbero essere chiarite con una misura immediata, vale a dire, nel limite del possibile, tramite un'ordinanza in materia. Il gruppo di lavoro istituito dal capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), nel quale sono rappresentati anche i cantoni interessati, ha avviato la sua attività. Si prevede che l'atto normativo entri in vigore già nell'estate/autunno 2012. Sui contenuti concreti della regolamentazione non è per il momento possibile avanzare delle ipotesi plausibili. L'obiettivo è trovare una soluzione pragmatica per il concetto di "abitazione secondaria" e per le costruzioni edificate sotto il diritto previgente. Il filo rosso dei lavori è tuttavia rappresentato dalla corretta attuazione secondo i principi dello stato di diritto e nel rispetto della volontà popolare emersa dal voto dell'11 marzo 2012.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.