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Le centrali nucleari con carenze in materia di sicurezza devono essere messe fuori servizio finché tali carenze non sono eliminate

12.3310 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La legge sull'energia nucleare (LENu) deve essere modificata in maniera tale che vi sia l'obbligo di mettere fuori servizio una centrale nucleare se l'IFSN rileva la necessità di un adeguamento tecnico. Solo dopo il completamento dei lavori di adeguamento e della verifica da parte dell'IFSN la centrale può essere rimessa in servizio.

Begründung

Oggi la sicurezza non ha la massima priorità. Se l'IFSN rileva che la sicurezza di una centrale nucleare non è garantita, chiede che si proceda ad un adeguamento tecnico, ma concede a volte scadenze pluriennali per la sua attuazione. Fino a tale scadenza la centrale rimane in servizio, anche se non è sicura. Nel caso della centrale nucleare di Beznau, l'IFSN ha rilevato carenze a livello di approvvigionamento elettrico e fenomeni di corrosione nel coperchio del contenitore pressurizzato del reattore, ma ha concesso tempo fino al 2014 per l'adeguamento. Nonostante ciò, la centrale continua a rimanere in servizio. Solamente in caso di pericolo immediato l'IFSN può ordinare lo spegnimento dell'impianto. La differenza fra un pericolo immediato e uno non immediato è tuttavia discutibile, perché i pericoli che costituiscono una minaccia immediata per una centrale nucleare sono prevedibili solo in parte: l'IFSN, per esempio, può ordinare per tempo la messa fuori servizio di una centrale in caso di piena di un fiume (pericolo immediato). Per contro non può farlo in caso di terremoto, incidente aereo o errore da parte del personale della centrale, perché questi eventi non sono prevedibili, diversamente da quelli meteorologici, e lo spegnimento tempestivo di una centrale risulta quindi impossibile.

Se si rileva che un impianto non soddisfa i requisiti di sicurezza, non possono essere fissate scadenze entro le quali adeguare l'impianto. Quest'ultimo deve essere immediatamente messo fuori servizio. In caso contrario la sicurezza della popolazione non è garantita. Non può accadere che gli interessi dell'esercente vengano prima degli interessi della popolazione. La sicurezza deve avere sempre la massima priorità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo l'articolo 22 capoverso 1 della federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), il titolare della licenza è responsabile della sicurezza dell'impianto e dell'esercizio. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), in quanto autorità di vigilanza della Confederazione, veglia affinché l'esercente si assuma tale responsabilità in maniera completa. Controlla e valuta la gestione dell'esercizio e la sicurezza tecnica delle centrali nucleari, intervenendo ove necessario. Già in virtù delle norme vigenti l'IFSN, in caso di pericolo immediato, può ordinare misure in deroga alla licenza d'esercizio; in particolare può ordinare lo spegnimento immediato di una centrale nucleare. Inoltre, gli impianti che non soddisfano i requisiti di sicurezza stabiliti dalla legge devono essere messi immediatamente fuori servizio e opportunamente riequipaggiati prima di poter essere riattivati.

Queste regole chiare garantiscono la necessaria certezza giuridica. Se rispettano i requisiti di legge, gli esercenti delle centrali nucleari hanno il diritto di esercitare i loro impianti secondo quanto previsto alla licenza d'esercizio.

Conformemente al principio secondo cui la sicurezza è un processo, la legislazione svizzera in materia di energia nucleare, diversamente da quanto avviene in altri Paesi, esige che la sicurezza delle centrali nucleari venga costantemente migliorata. Gli esercenti sono tenuti a riequipaggiare i loro impianti "nella misura richiesta dall'esperienza e dallo stato della tecnica di riequipaggiamento e prendere provvedimenti ulteriori sempreché contribuiscano a un'ulteriore riduzione del pericolo e siano adeguati" (art. 22 cpv. 2 lett. g LENu). Questo principio dell'aggiornamento tecnico continuo, unito a miglioramenti a carattere gestionale e amministrativo, hanno fatto sì che le centrali nucleari, in particolare quelle più vecchie, siano oggi ancora più sicure che al momento della loro entrata in servizio.

Quando l'IFSN ordina misure di riequipaggiamento, non significa che le centrali nucleari non siano sicure, ma che è stato individuato un potenziale di miglioramento. Per questa ragione non vi è di regola alcun motivo per mettere fuori esercizio una centrale nucleare per il tempo necessario a implementare le misure di riequipaggiamento. Sarebbe giustificato farlo se vi fosse la minaccia di un pericolo immediato o se non fosse soddisfatto uno dei requisiti per un esercizio sicuro indicati nell'ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.