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12.3316 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare le necessarie revisioni legislative (diritto azionario e/o fiscale) al fine di ridurre le notevoli perdite fiscali derivanti dalla riforma dell'imposizione delle imprese II nell'ambito del principio degli apporti di capitale. Le revisioni dovranno precisare l'attribuzione e l'impiego delle riserve di capitale e in particolare delle "riserve aggio" nel diritto azionario e nel diritto fiscale. Il principio degli apporti di capitale e le regole sulla retroattività vanno mantenute.

Begründung

Nel marzo 2011 il Consiglio federale ha annunciato che la riforma dell'imposizione delle imprese II, entrata in vigore il 1° gennaio 2011, avrebbe comportato per Confederazione e cantoni minori entrate fiscali supplementari pari a circa 8 miliardi di franchi per i dieci anni seguenti. Il governo non aveva comunicato l'ammontare di queste minori entrate né in sede commissionale, né durante i dibattiti alle Camere e tantomeno nell'opuscolo informativo pubblicato prima della votazione popolare. Sulla base delle conoscenze attuali, le ripercussioni sono molto più gravi. Dopo la scadenza del termine di dichiarazione sono state notificate riserve di capitale di ben oltre 600 miliardi di franchi per la distribuzione esentasse. Le perdite fiscali per Confederazione e cantoni saranno quindi sensibilmente superiori a quanto stimato nel 2011.

Il motivo di queste considerevoli minori entrate non risiede nell'introduzione del principio degli apporti di capitale, da lungo attesa e considerata giusta, bensì esclusivamente nella configurazione specificamente elvetica di tale principio. A differenza della Germania, della Francia, dell'Italia e dei Paesi Bassi, in Svizzera non vengono poste condizioni al prelievo esentasse dell'aggio. Tale esenzione è in particolare possibile anche in caso di utile riportato o di riserve liberamente disponibili. Contrariamente a quanto previsto dal messaggio governativo del 21 dicembre 2007, il legislatore ha inoltre rinunciato ad assegnare imperativamente gli aggi alle riserve legali di capitale e a vincolare quindi i versamenti almeno a una procedura di riduzione del capitale. Il diritto fiscale inoltre non prevede esplicitamente che gli apporti dissimulati di capitale non danno diritto al rimborso esente da imposta. Queste lacune devono essere corrette in modo che le future perdite fiscali rimangano sopportabili per Confederazione e cantoni.

Considerato l'enorme ammontare delle minori entrate non annunciate, vi è urgente necessità d'intervenire. Le decisioni parziali citate vanno ripensate ed eventualmente corrette rapidamente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A metà aprile 2011 sono state depositate presso il Consiglio nazionale due mozioni concernenti l'introduzione del principio degli apporti di capitale, ossia la mozione Leutenegger Oberholzer 11.3351, "Precisare il principio degli apporti di capitale", e la mozione Bischof 11.3462, "Riforma dell'imposizione delle imprese II. Correzione del principio degli apporti di capitale". Entrambi gli interventi incaricavano il Consiglio federale di presentare le revisioni di legge necessarie affinché possano essere ridotte le inattese minori entrate fiscali derivanti dal principio degli apporti di capitale. Dette revisioni dovranno prevedere l'introduzione nel diritto della società anonima o nel diritto fiscale pertinenti norme sull'attribuzione e sull'utilizzazione delle riserve provenienti da apporti di capitale.

Il 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha proposto di accogliere entrambe le mozioni. Esso si è dichiarato disposto a esaminare soluzioni a livello di diritto commerciale e di diritto fiscale che vincolassero il pagamento di riserve provenienti da apporti di capitale a condizioni da definire in maniera più dettagliata. Il 23 dicembre 2011 il Consiglio nazionale ha però respinto di misura le due mozioni.

Se il Consiglio degli Stati dovesse accogliere la presente mozione è previsto di avviare ancora questo anno una consultazione sulla concreta impostazione della revisione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.