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Parificazione dei fornitori di prestazioni spitex pubblici e privati in materia di imposta sul valore aggiunto

12.3328 · Mozione · 2012-03-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi giuridiche in materia di imposta sul valore aggiunto in modo che, in virtù del diritto vigente, anche i fornitori privati di prestazioni spitex siano esentati, al pari di quelli pubblici, dall'imposta sul valore aggiunto.

Begründung

L'articolo 1 capoverso 3 lettera a della legge sull'IVA sancisce il principio della neutralità concorrenziale dell'imposta sul valore aggiunto.

Una violazione di questo principio si ha oggi nel settore delle prestazioni spitex. Infatti i fornitori privati di prestazioni spitex sono tenuti a versare l'imposta sul valore aggiunto, mentre i fornitori pubblici in virtù del diritto vigente ne sono esentati.

Questa disparità di trattamento porta a inaccettabili svantaggi concorrenziali, che fanno sì che il principio della neutralità concorrenziale dell'imposta sul valore aggiunto venga disatteso. Per questa ragione le basi giuridiche in materia di imposta sul valore aggiunto devono essere adeguate di conseguenza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La vigente legge concernente l'imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20) equipara già ampiamente le organizzazioni Spitex pubbliche e private. L'articolo 21 capoverso 2 numero 3 LIVA (in combinato disposto con l'art. 21 cpv. 2 n. 4 LIVA) stabilisce, ad esempio, che tanto le cure ai malati e le cure di base fornite da organizzazioni Spitex di diritto pubblico quanto quelle fornite da organizzazioni Spitex di diritto privato sono escluse dall'imposta sul valore aggiunto, purché siano state prescritte da un medico. In questo settore non sussistono pertanto distorsioni della concorrenza tra operatori Spitex pubblici e privati.

Nel settore dell'aiuto domiciliare (ad es. preparazione di pasti, pulizie domestiche, acquisti) la LIVA stabilisce invece una delimitazione tra organizzazioni di pubblica utilità e non. In virtù dell'articolo 21 capoverso 2 numero 8 LIVA sono infatti escluse dall'imposta sul valore aggiunto soltanto le prestazioni fornite da organizzazioni Spitex di utilità pubblica. Per quanto riguarda la definizione di utilità pubblica, la LIVA rimanda alla legge federale sull'imposta federale diretta (art. 56 lett. g LIFD; RS 642.11;). Possono essere di utilità pubblica non solo le organizzazioni di diritto pubblico, ma anche organizzazioni di diritto privato. È spesso il caso delle associazioni e fondazioni attive nel settore. Ma anche una società anonima può svolgere attività di pubblica utilità, in particolare se nel suo statuto è espressamente previsto che si rinuncia alla distribuzione di dividendi e tantièmes.

Sono pertanto assoggettate all'imposta sul valore aggiunto soltanto le prestazioni di aiuto domiciliare fornite dalle imprese operanti a scopo commerciale. Diversamente dalle organizzazioni Spitex di pubblica utilità, queste imprese possono però dedurre l'imposta precedente che versano ad esempio sull'acquisto di prodotti di pulizia, attrezzature di pulizia o generi alimentari. Le organizzazioni private Spitex hanno anche la possibilità di conteggiare l'imposta secondo il metodo dell'aliquota forfetaria del 6,7 per cento (aiuto domiciliare) invece che all'aliquota normale dell'8 per cento (art. 97 OIVA).

Di principio, possono usufruire delle prestazioni Spitex di aiuto domiciliare anche persone non bisognose di cure, purché l'organizzazione in questione disponga di sufficienti capacità, com'è spesso il caso in particolare delle organizzazioni private Spitex. Ma le medesime prestazioni vengono fornite anche da altri partecipanti al mercato, ad esempio da imprese di pulizia. Escludendo dall'imposta tutte le prestazioni di aiuto domiciliare fornite da organizzazioni Spitex che non sono di pubblica utilità si creerebbero pertanto distorsioni della concorrenza nei confronti degli operatori privati che offrono analoghi servizi.

Occorre osservare che le esclusioni dall'imposta previste all'articolo 21 capoverso 2 LIVA interferiscono nel sistema dell'imposta sul valore aggiunto in quanto imposta generale sui consumi e compromettono la neutralità concorrenziale. Non conviene rimediare a un condizionamento della neutralità concorrenziale in un settore estendendo l'esclusione dall'imposta a settori affini, poiché in tal modo le distorsioni della concorrenza verrebbero semplicemente spostate (cfr. paragrafo più sopra) e nel complesso l'effetto distorsivo sulla concorrenza provocato dalle esclusioni dall'imposta aumenterebbe ulteriormente. Le distorsioni della concorrenza provocate dalle esclusioni dall'imposta possono essere eliminate soltanto eliminando l'imposta stessa. Pertanto, tanto il progetto proposto dal Consiglio federale nella parte B della riforma dell'IVA, quanto la proposta di rinvio del Parlamento prevedono uno smantellamento piuttosto che un'estensione delle esclusioni dall'imposta. Per queste ragioni, il Consiglio federale è contrario a un'estensione dell'esclusione dall'imposta alle prestazioni di aiuto domiciliare fornite da ditte Spitex operanti a scopo commerciale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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