12.3390 · Interpellanza · 2012-05-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Dal 1° gennaio 2012 è in vigore il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero che prevede, tra l'altro, la (quasi) libertà di scelta dell'ospedale. Dalle prime esperienze emerge che i pazienti, avendo la possibilità di scegliere, optano effettivamente per un soggiorno ospedaliero fuori dai confini del proprio cantone. Inoltre, la concorrenza tra gli ospedali porta a una lotta per accaparrarsi i pazienti.
Sulla scorta di queste considerazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. In che modo avviene la registrazione sistematica dei movimenti di pazienti tra i cantoni dovuti alla libertà di scelta dell'ospedale? Come viene seguito il fenomeno a livello federale? Come sono pubblicati i dati rilevati?
2. In che modo si verifica se la nuova situazione di concorrenza tra gli ospedali porta a una ridistribuzione dei pazienti tra i nosocomi, rispettivamente i cantoni, o a un aumento del volume delle prestazioni?
3. Riguardo in particolare a un eventuale aumento del volume delle prestazioni, come giudica il fatto che gli ospedali cerchino di attirare pazienti mediante spot pubblicitari?
Stellungnahme des Bundesrates
1. L'Ufficio federale di statistica (UST) è competente per l'allestimento e la pubblicazione delle statistiche del settore stazionario. Due statistiche dell'UST contengono indicazioni sul cantone di provenienza dei pazienti. In entrambe è rilevato, per ogni cantone, il numero di giorni di cura secondo il cantone di provenienza del paziente per gli anni 1997-2009. Al momento della revisione della statistica ospedaliera, è stato deciso di non più pubblicare i dati dal 2010 nella statistica ospedaliera, ma in quella medica, secondo la sistematica finora utilizzata. Ciò consente di continuare a osservare i flussi di pazienti. La statistica contiene anche indicazioni riguardanti la provenienza dei pazienti ricoverati secondo il tipo di ospedale e il cantone. La quota di pazienti extracantonali per ospedale è inoltre riportata nella pubblicazione annuale "Cifre chiave degli ospedali svizzeri" dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
2. Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha approvato l'allestimento di un'analisi degli effetti per esaminare le ripercussioni del nuovo finanziamento ospedaliero. Tra il 2012 e il 2018 sono previsti sei studi scientifici. Dopo la metà di questo periodo saranno nuovamente esaminate la necessità di proseguire l'analisi e le possibilità di attuazione.
Il programma, approvato dal Consiglio federale, sull'analisi degli effetti della revisione della LAMal nell'ambito del finanziamento ospedaliero comprende la valutazione, tra il 2012 e il 2018, dei seguenti aspetti:
- quota dei sistemi di rimunerazione basati su importi forfettari prima del 2012;
- impatto della revisione sui costi, sull'organizzazione e sul finanziamento del sistema di cure;
- impatto della revisione sulla qualità delle cure stazionarie;
- impatto della revisione sull'evoluzione del panorama ospedaliero e sulla garanzia delle cure;
- gestione, da parte degli ospedali, della pressione accresciuta sui costi;
- nuova compensazione dei rischi, rimborso mediante importi forfettari e selezione dei rischi.
Secondo il piano d'attuazione, l'esame dell'impatto della revisione della LAMal sul panorama ospedaliero e sulla garanzia delle cure è previsto nella seconda metà del 2015. Sulla base di un primo bilancio effettuato al termine della prima fase del progetto (2012-2014), il Consiglio federale deciderà se stanziare le risorse necessarie per la seconda parte dell'analisi degli effetti. La descrizione dettagliata del progetto non è ancora disponibile. La questione delle ripercussioni legate all'estensione della libertà di scelta per gli assicurati e ai flussi di pazienti va posta in questo contesto. L'analisi sarà condotta a posteriori. La Confederazione non prevede di conseguenza un monitoraggio sistematico dei flussi di pazienti a complemento di tale analisi.
3. Il motivo di una degenza ospedaliera è una malattia o un infortunio. Per poter fatturare le prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, un ospedale necessita di una o più diagnosi. Nel quadro della consultazione, il medico che ordina l'ospedalizzazione ha una certa influenza. Pertanto è improbabile che gli ospedali attirino indebitamente pazienti per mezzo della pubblicità e provochino in tal modo un aumento del volume delle prestazioni. Inoltre, secondo il capoverso 2 delle disposizioni finali della modifica del 22 ottobre 2008 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie, i partner tariffali concordano gli strumenti per la sorveglianza dell'evoluzione dei costi e del volume delle prestazioni e le misure correttive. Un eventuale aumento ingiustificato del volume di prestazioni dovrebbe dunque essere sanzionato mediante le misure previste. La questione se e in che misura gli ospedali siano autorizzati a ricorrere alla pubblicità è disciplinata nelle legislazioni cantonali in materia di sanità. Alcuni cantoni hanno optato per soluzioni più restrittive, mentre altri ne prevedono di più liberali.
Risposta del Consiglio federale.