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Scambio automatico di informazioni. Quale impatto avrà sulla piazza finanziaria ed economica svizzera?

12.3420 · Postulato · 2012-05-31

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto nel quale valuta l'impatto che avrebbe sulla piazza finanziaria ed economica svizzera l'attuazione di uno scambio automatico di informazioni in materia di collaborazione tra amministrazioni fiscali sia a livello delle modalità pratiche di applicazione di questo nuovo sistema per le banche sia della sua incidenza sulle attività della nostra piazza finanziaria. Questo rapporto illustrerà quali modifiche implicherebbe l'attuazione di questo scambio di informazioni per le prassi dell'amministrazione fiscale. In base a questa analisi, il rapporto presenterà infine gli scenari e le misure che possono consentire alla Svizzera di prepararsi all'eventuale attuazione dello scambio automatico di informazioni. Si tratta di anticipare le possibili difficoltà e di accertarsi eventualmente che la transizione verso questo nuovo sistema di collaborazione tra le amministrazioni fiscali avvenga nelle condizioni migliori sia per l'amministrazione sia per la piazza finanziaria ed economica svizzera.

Begründung

Gli accordi fiscali che stabiliscono un'imposizione alla fonte non possono sottrarci al dibattito sullo scambio automatico di informazioni. Un siffatto sistema è già stato introdotto nell'ambito di un accordo multilaterale con gli Stati Uniti, la Germania, la Francia, l'Italia, la Spagna e il Regno Unito. La legge statunitense "Foreign Account Tax Compliance Act" (FACTA) va nella stessa direzione. Le pressioni sulla Svizzera aumenteranno probabilmente in futuro e non possiamo ignorarle, indipendentemente dalla nostra posizione in merito alla modalità di collaborazione fra le amministrazioni fiscali. Negli ultimi anni la Svizzera non è stata in grado di anticipare gli sviluppi internazionali in quest'ambito. Ci siamo trovati sistematicamente in una posizione difensiva e reattiva e nell'urgenza abbiamo dovuto adattarci più volte. Il nostro Paese deve assumere nuovamente una posizione attiva se vuole promuovere la propria strategia monetaria in maniera credibile. Lo scambio automatico di informazioni è la prossima posta in gioco cui saremo sottoposti. Dobbiamo essere pronti a partecipare proattivamente a questo dibattito e con cognizione di causa. Il rapporto chiesto con il presente postulato deve contribuirvi in maniera costruttiva.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha affermato che la Svizzera dovrebbe evitare di fungere da rifugio per il denaro non dichiarato proveniente dall'estero. Il governo persegue questo obiettivo con la propria strategia della piazza finanziaria, che si fonda su tre aspetti fondamentali: la conclusione di convenzioni concernenti un'imposta alla fonte, la concessione dell'assistenza amministrativa e giudiziaria secondo lo standard internazionale e la definizione degli obblighi di diligenza degli intermediari finanziari per l'accettazione di capitali.

Il Consiglio federale respinge lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale, poiché lo considera una violazione della sfera privata. Esso si basa sul trasferimento di grandi quantità di dati senza però garantire che la tassazione venga realmente effettuata.

Al contrario, il modello delle convenzioni concernenti un'imposta alla fonte consente di conciliare l'interesse dei clienti alla tutela della loro sfera privata e il legittimo diritto degli Stati alla tassazione dei loro contribuenti. Convenzioni sull'imposta alla fonte di questo tipo sono state concluse con la Germania, il Regno Unito e l'Austria. Il Parlamento le ha approvate unitamente alla relativa legge federale sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale (LIFI) in occasione della sessione estiva 2012. Nel quadro di tali convenzioni concernenti un'imposta alla fonte si è espressamente riconosciuto che esse equivalgono allo scambio automatico d'informazioni. Accordi analoghi con altri Stati sono in fase di preparazione. L'obiettivo di una piazza finanziaria conforme sotto il profilo fiscale può quindi essere raggiunto grazie al modello di convenzione concernente un'imposta alla fonte difeso dal Consiglio federale.

Come già esposto nel suo parere al postulato Leutenegger Oberholzer 12.3179 del 15 marzo 2012, il Consiglio federale ritiene che a queste condizioni non sia opportuno e tanto meno oggettivamente giustificato elaborare un rapporto sull'applicazione tecnica dello scambio automatico di informazioni. Nel frattempo, nulla è cambiato rispetto a questa situazione iniziale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.