12.3454 · Postulato · 2012-06-07
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Nel 2007, accettando la mozione Gadient 04.3733, "Promuovere l'apicoltura in Svizzera", del 16 dicembre 2004, le Camere federali hanno incaricato la Confederazione di promuovere l'apicoltura in Svizzera e di sostenerla finanziariamente.
Per quanto riguarda il problema sanitario della varroa, l'Ufficio federale di veterinaria se ne è già occupato.
Per il problema finanziario di sostituzione delle colonie, chiedo al Consiglio federale di esaminare la possibilità di fornire un sostegno finanziario per il tramite delle associazioni, per il rinnovo e la sostituzione degli effettivi decimati.
Begründung
Attualmente le api subiscono, dopo l'inverno, pesanti perdite; i danni non sono mai stati così importanti, numerosi alveari sono stati completamente decimati.
Pertanto le api spariscono e le perdite sono assunte dagli apicoltori stessi.
Ma quello che bisogna sapere è che se gli apicoltori non ricostituiscono il loro effettivo comprando colonie o sciami ci sarà un grave problema di impollinazione.
Essendo le api importanti attrici per la biodiversità floreale e di conseguenza anche frutticola, devono essere prese quanto prima misure sanitarie ma anche finanziarie per evitare lo sconforto di molti apicoltori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Le perdite invernali, effettivamente, non sono mai state così elevate come durante la scorsa stagione. La valutazione del sondaggio rappresentativo sulle perdite di colonie ("Schweizerische Bienenzeitung", 06/2012) consente di effettuare un confronto con gli anni passati:
Inverno
07/0808/0909/1010/1111/12Colonie perse: media di tutti gli apiari oggetto del sondaggio in per cento20,5%12%21,9%14,4%26,3%
Se a queste perdite invernali 2011/12 si aggiungono il 9,5 per cento delle colonie morte prima dell'invernamento al 1° ottobre e l'11,5 per cento delle colonie troppo deboli al momento dello svernamento per sviluppare una colonia di produzione, le perdite subite in Svizzera toccano il 47,3 per cento delle colonie. Dietro questi dati si celano tuttavia notevoli differenze a livello cantonale.
I principali responsabili della moria di api nell'arco di un anno sono gli acari della varroa che infestano la Svizzera da 25 anni circa e i virus trasmessi da questi parassiti. Peste europea, peste americana, qualità insufficiente delle regine, elementi correlati alla pratica apicola e problemi di alimentazione sono altri fattori in grado di determinare perdite di api. La moria di questi insetti è un problema risaputo a livello mondiale, le cui cause non hanno ancora trovato una spiegazione scientifica definitiva. Il Consiglio federale è consapevole della serietà della problematica e riconosce le importanti e molteplici funzioni dell'apicoltura svizzera. In risposta alla mozione Gadient 04.3733 il gruppo di lavoro, diretto dall'Ufficio federale dell'agricoltura UFAG, ha raccomandato di sostenere l'apicoltura, la ricerca apicola e la salute delle api nonché di regolamentare il traffico di questi insetti. Tali raccomandazioni sono state tutte applicate.
In virtù della legge sull'agricoltura, la Confederazione sostiene il settore apicolo negli ambiti della ricerca e della consulenza, nonché della promozione dello smercio e dell'allevamento. Nel 2011, l'UFAG ha stanziato 66 195 franchi per l'apicoltura e 45 000 per misure mirate alla preservazione dell'ape nera svizzera a rischio di estinzione, circa 100'000 franchi per la promozione dello smercio di miele e 300 000 franchi per la consulenza e il perfezionamento professionale. Nel campo della ricerca apicola, l'UFAG ha messo a disposizione un posto supplementare e, dal 2013, l'ente pubblico investe nella prevenzione, tramite il nuovo servizio per la salute delle api, creato nel 2012, per un sostegno efficace dell'apicoltura.
I cantoni possono indennizzare i produttori che hanno subito perdite di animali, nel caso li abbiano dovuti eliminare, su istruzione delle autorità, a causa di un'epizoozia o per prevenirla. Siccome le cause della moria di api sono multifattoriali e non sono da ricondurre a un'eliminazione ordinata a livello amministrativo, la Confederazione non può adottare alcuna misura speciale per indennizzare le perdite subite. Continuerà, tuttavia, a partecipare finanziariamente alle varie misure volte a preservare il successo dell'apicoltura.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.