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12.3512 · Interpellanza · 2012-06-13

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Come intende procedere per contrastare l'afflusso di medici dall'estero?

2. Come intende finanziare i costi supplementari generati da questo fenomeno?

3. Quali misure d'accompagnamento intende adottare per arginare tale incremento dei costi?

4. Come intende intervenire per colmare il vuoto lasciato dai medici che abbandonano gli ospedali per lavorare in studi privati?

5. Intende adottare misure per frenare il rilascio di autorizzazioni per studi medici specialistici? In caso affermativo, quali?

6. Quando riceverà le raccomandazioni e le proposte di attuazione elaborate dal gruppo peritale istituito a tal scopo?

Begründung

La revoca del blocco delle autorizzazioni per studi medici mostra già le prime, pesanti ripercussioni negative. Alla fine di aprile era già stato rilasciato un nuovo numero di fatturazione a ben 890 medici, prevalentemente specialisti provenienti dall'estero. Sono particolarmente interessati dal fenomeno i cantoni di frontiera Zurigo, San Gallo, Basilea e Ginevra. Non si tratta di medici generalisti, il cui aumento è urgentemente necessario, ma di specialisti che intendono guadagnare in Svizzera a spese del nostro sistema sanitario. Il fabbisogno di specialisti non è dimostrato. Questi medici s'installano soprattutto nelle città e non nelle regioni periferiche. È l'ennesima dimostrazione dell'inadeguatezza del libero mercato al settore della sanità. I pazienti non possono sapere quali accertamenti, trattamenti e interventi siano necessari e devono fidarsi dei fornitori di prestazioni. Dalle esperienze acquisite risulta che la densità di medici determina l'entità dei costi della salute. Uno studio medico genera per l'assicurazione malattie costi annuali pari a circa mezzo milione di franchi. Se il rilascio di autorizzazioni procederà a questo ritmo fino alla fine dell'anno, i nuovi studi medici causeranno costi supplementari di un miliardo di franchi. Ciò corrisponde a un aumento dei premi del cinque per cento circa. Una volta generati, nel sistema attuale questi costi non potranno più essere ammortizzati e graveranno sul nostro sistema sanitario per i prossimi 30 anni. Un'autorizzazione per uno studio medico, infatti, può essere revocata soltanto in caso di grave violazione della legge.

Stellungnahme des Bundesrates

La limitazione dell'autorizzazione all'esercizio a carico dell'assicurazione malattie è scaduta il 31 dicembre 2011. Riguardo all'aumento delle domande per l'ottenimento di numeri di fatturazione sono state avanzate cifre che hanno provocato timori, considerata la stretta correlazione tra l'incremento della densità dei medici e l'aumento dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Infatti, nel settore ambulatoriale, gli assicuratori malattie sono tenuti a concludere una convenzione tariffale e a coprire le prestazioni fornite da tutti i fornitori di prestazioni autorizzati.

4. È importante valutare la situazione e accertare in che misura la revoca della clausola del bisogno abbia provocato un aumento problematico della densità dei medici. Infatti, il numero di nuovi studi medici non sarà necessariamente equivalente al numero delle domande presentate. È anche possibile che i titolari di nuovi studi esercitino a tempo parziale o siano attivi in cantoni in cui l'apertura di studi medici non costituisce alcun problema. In particolare, il Consiglio federale non può attualmente valutare il problema della penuria di medici negli ospedali dovuta alla revoca della clausola del bisogno.

Il Consiglio federale è consapevole che l'attuale situazione giuridica potrebbe avere delle ripercussioni negative sull'evoluzione dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Pertanto è disposto a esaminare diverse proposte.

1./3./5./6. Peraltro, nel quadro del dialogo sulla politica nazionale della sanità, è stato costituito un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Il gruppo è stato incaricato di analizzare la situazione e di prevedere le possibilità d'intervento, tenendo conto del principio di non discriminazione sancito nell'accordo sulla libera circolazione delle persone. Se sarà necessario adottare rapidamente delle misure, esse dovranno essere facilmente applicabili dai cantoni. Il Consiglio federale è pertanto disposto ad accogliere la mozione Humbel 12.3600 che chiede di ripristinare la gestione strategica, da parte dei cantoni, delle autorizzazioni rilasciate a medici specialisti e ambulatori ospedalieri. Se l'intervento troverà il sostegno del Parlamento, il Consiglio federale elaborerà una proposta basandosi sulle discussioni e le conclusioni del gruppo di lavoro.

2. I costi delle prestazioni dei fornitori di prestazioni ammessi a esercitare a carico dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie sono rimborsati dall'assicurazione malattie. Un eventuale aumento dei costi sarebbe quindi coperto da un aumento dei premi.

Risposta del Consiglio federale.