Accordo internazionale con la Francia per la disattivazione delle centrali nucleari di Fessenheim e Mühleberg
12.3524 · Mozione · 2012-06-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di stipulare con la Francia un accordo internazionale ai sensi dell'articolo 104 capoverso 1 lettera c della legge federale sull'energia nucleare, in merito allo scambio di informazioni in vista dei previsti provvedimenti per la messa fuori esercizio e la disattivazione delle centrali nucleari di Fessenheim e Mühleberg. In tale accordo dovranno essere regolamentati anche la futura collaborazione sulle questioni comuni della gestione transfrontaliera delle congestioni, dei contratti di fornitura a lungo termine e dello sviluppo della rete per le forniture transfrontaliere di energia proveniente dalle nuove centrali a energie rinnovabili.
Begründung
La centrale nucleare di Mühleberg è una delle più vecchie della Svizzera e sarà disattivata nei prossimi mesi o anni. Il presidente francese Hollande ha promesso di chiudere entro il 2017 la più vecchia centrale nucleare della Francia. Poiché anche gruppi energetici svizzeri possiedono partecipazioni in Fessenheim, sarebbe opportuno, per la politica energetica svizzera, coordinare la disattivazione di queste centrali nucleari nel quadro di un accordo internazionale, chiarendo nel contempo in tale accordo le questioni e le sfide del nuovo orientamento della politica energetica.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Un regolare scambio di informazioni sulle questioni nucleari, inclusa quella della centrale di Fessenheim, si svolge già attraverso la "Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection" (CFS), istituita mediante lo scambio di lettere del 30 novembre 1989 fra la Svizzera e la Francia. Gli accordi bilaterali fra la Svizzera e la Francia attualmente in vigore (Accordo di cooperazione del 5 dicembre 1988 relativo all'impiego pacifico dell'energia nucleare e Accordo del 30 novembre 1989 sugli scambi d'informazioni in caso d'incidente o d'infortunio che possa avere conseguenze radiologiche) sono applicabili anche alla messa fuori servizio e alla disattivazione di centrali nucleari. Il relativo scambio d'informazioni è quindi già oggi disciplinato in modo vincolante.
Le altre questioni evocate nella mozione in merito alla gestione transfrontaliera delle congestioni e ai contratti a lungo termine sono disciplinate dal pertinente acquis communautaire della UE e dalla sua attuazione dal parte della Francia, e sono oggetto dei negoziati in corso fra la Svizzera e l'UE per giungere a un accordo sull'energia elettrica. I potenziamenti della rete sono pianificati da Swissgrid insieme ai gestori di rete dei Paesi confinanti e sono coordinati dall'associazione europea dei gestori delle rete di trasmissione (European Network of Transmission System Operators for Electricity, ENTSO-E). I collegamenti prioritari dovranno essere in parte sostenuti direttamente dall'UE.
Inoltre l'Ufficio federale dell'energia (UFE) e il competente ministero francese lavorano a stretto contatto per gestire le attuali questioni di politica energetica e le sfide ad esse connesse.
Secondo la legislazione svizzera sull'energia nucleare, la centrale nucleare di Mühleberg può essere esercitata finché la sua sicurezza è garantita. La sicurezza è garantita se sono rispettate le condizioni fissate nella licenza d'esercizio, le pertinenti disposizioni della legislazione in materia di energia nucleare nonché le direttive dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Il compito attribuito dalla legge all'IFSN è di vigilare affinché l'esercente dell'impianto soddisfi in ogni momento queste prescrizioni e affronti tutte le questioni inerenti alla sicurezza del suo impianto con il dovuto approfondimento e la necessaria attenzione. In seguito alla catastrofe nucleare di Fukushima, l'IFSN ha ordinato una serie di misure. Se necessario, ne seguiranno altre. Fintantoché la centrale nucleare di Mühleberg potrà essere esercitata in piena sicurezza, non vi è alcuna ragione per disporne la messa fuori servizio. Inoltre il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha presentato ricorso al Tribunale federale contro la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 1° marzo 2012, con la quale viene tolto il limite temporale precedente, ma ne viene contemporaneamente imposto un altro. Questo ricorso è pendente.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.