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Contributi abitativi nel quadro delle prestazioni complementari dell'AVS/AI e dell'aiuto sociale economico

12.3529 · Interpellanza · 2012-06-14

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Alla luce del costante aumento dei costi abitativi, sia il Consiglio nazionale sia il Consiglio degli Stati hanno giustamente aumentato i contributi abitativi nel quadro delle prestazioni complementari dell'AVS/AI. Tuttavia tali contributi, considerati aiuti alla persona, favoriscono solo in apparenza i locatari poiché finiscono immediatamente nelle casse dei proprietari immobiliari. Sul lungo termine è necessario un cambiamento di strategia, che favorisca un netto aumento di costruttori di alloggi non orientati al rendimento (cooperative, fondazioni), affittati a pigioni commisurate ai costi; una forma nettamente migliore e più economica di garantire il livello di vita. I contributi abitativi vengono erogati anche nel quadro dell'aiuto sociale economico. Nel quadro delle prestazioni complementari dei due enti pubblici, la sola città di Zurigo corrisponde ogni anno circa 300 milioni di franchi di contributi abitativi.

Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. A quanto ammontano i contributi abitativi accumulati di tutti i comuni svizzeri nel quadro delle prestazioni complementari dell'AVS/AI?

2. A quanto ammontano i contributi abitativi accumulati di tutti i comuni svizzeri nel quadro dell'aiuto sociale economico?

3. Il Consiglio federale è consapevole che le pigioni dei costruttori di alloggi non orientati al rendimento sono tra il 25 e il 30 per cento inferiori a quelle dei costruttori di alloggi orientati al rendimento? Sarebbe utile verificare queste cifre e rilevarle nuovamente?

4. Il Consiglio federale condivide l'opinione che un sovvenzionamento istituzionale in forma di sostegno (p. es. assegnazione di terreni nel diritto edilizio) a costruttori di alloggi non orientati al rendimento quali cooperative e fondazioni sia un modo più efficace per raggiungere i medesimi obiettivi delle assicurazioni sociali?

5. Quante abitazioni (stimate in metri quadrati) potrebbero comperare l'ente pubblico e i costruttori di alloggi non orientati al rendimento annualmente per questi importi con una parte di capitale proprio del 10 per cento?

Stellungnahme des Bundesrates

Considerazioni generali:

I limiti massimi applicati dal regime delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI (qui appresso PC) per il computo delle spese di locazione riconosciute non sono ancora stati innalzati. I relativi lavori legislativi vengono avviati dal Consiglio federale con l'adozione, da parte dei due Consigli, della mozione delle Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN 11.4034 "Calcolo delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI. Indicizzazione degli importi massimi riconosciuti per le spese di pigione", del 13 ottobre 2011 Cdel Consiglio nazionale. 1. Il regime delle PC federali non prevede la concessione di sussidi per l'alloggio, essendo stato concepito soprattutto per garantire un minimo vitale ai beneficiari di rendite AVS/AI, sia che vivano ancora al proprio domicilio sia che siano ospiti di istituti. In considerazione di ciò, l'ammontare delle PC annuali corrisponde alla parte di spese riconosciute eccedente i redditi computabili. Per le persone che vivono al loro domicilio le spese riconosciute comprendono quelle relative alla pigione, fino ad un importo massimo riconosciuto dalla legge; per le persone che vivono in un istituto o che sono ospedalizzate, tra le spese riconosciute rientrano la tassa giornaliera e un importo per le spese personali. Oltre alle PC federali, undici cantoni versano ai beneficiari di rendite prestazioni finanziarie supplementari. Queste prestazioni - denominate aiuti finanziari, sussidi o PC straordinarie - vengono generalmente stabilite secondo il medesimo principio applicato per le PC federali; tuttavia si differenziano da queste per l'entità maggiore dell'importo destinato alla copertura del fabbisogno vitale e per i limiti più elevati stabiliti per la pigione (quando si tratta di persone che vivono al loro domicilio) e/o per l'assunzione delle spese di soggiorno non coperte (nel caso di ospiti di istituti). Perciò dal totale delle spese relative alle PC non si può risalire al tipo di spese coperte. Il totale delle spese equivale ai costi generati dalla copertura del fabbisogno vitale dei beneficiari di rendite AVS e AI. È pertanto impossibile precisare quale parte delle PC corrisponda all'assunzione delle spese inerenti alla pigione.

Si può al massimo rilevare che il totale delle spese per le PC versate alle persone che vivevano al loro domicilio nel 2011 corrispondeva all'incirca a 1,6 miliardi di franchi; questo importo è necessario per colmare la differenza tra i redditi computabili e i beni, da un lato, e le spese riconosciute dall'altro; queste ultime comprendono in particolare la pigione, l'importo per la copertura del fabbisogno vitale e l'importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

2. Dalla statistica finanziaria delle prestazioni sociali legate ai bisogni dell'Ufficio federale di statistica (UST) emerge che nel 2010 in Svizzera per l'alloggio sono state versate indennità cantonali e comunali per un importo complessivo di quasi 43,8 milioni di franchi: più di 43,5 milioni di franchi a carico dei cantoni e circa 255 000 franchi a carico dei comuni. Questi contributi comprendono sia le prestazioni cantonali complementari agli aiuti federali ai sensi della legge federale del ottobre 1974 che promuove la costruzione d'abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP), sia le prestazioni che non dipendono dalla concessione di aiuti federali e i singoli sussidi cantonali e comunali. A titolo di paragone, nel 2010 in virtù della LCAP la Confederazione ha concesso riduzioni suppletive intese a diminuire i costi abitativi per un importo di circa 74,5 milioni di franchi.

Oltre alle indennità per l'alloggio, anche una parte delle prestazioni di aiuto sociale economico è diretta a coprire i costi abitativi a carico dei beneficiari interessati. Nel 2009 ciò comportava costi per 2,1 miliardi di franchi. Come per le prestazioni complementari, anche in questo caso è impossibile stabilire quale sia la parte destinata alla copertura dei costi abitativi.

3. Nel 2003 l'UST ha svolto una rilevazione strutturale su vasta scala di dati concernenti le pigioni. Giorno di riferimento era il 1° novembre 2003. Si trattava della seconda rilevazione di quel tipo effettuata dall'UST: la prima risaliva al 1996. Secondo la rilevazione strutturale delle pigioni del 2003, il livello delle pigioni chieste per le abitazioni delle cooperative di edilizia abitativa era del 15 per cento inferiore al livello medio relativo a tutte le abitazioni locative (calcolo basato sulla superficie in metri quadrati). Tralasciando la superficie delle abitazioni la differenza di livello delle pigioni arrivava addirittura al 20 per cento.

In futuro l'abbinamento dei dati della rilevazione strutturale del censimento della popolazione 2010 con quelli del registro federale degli edifici e delle abitazioni consentirà di disporre di informazioni aggiornate sul livello delle pigioni chieste per le abitazioni delle cooperative.

4. Nel quadro della politica abitativa, sia gli aiuti individuali sia gli aiuti riferiti agli oggetti presentano vantaggi e svantaggi. Gli aiuti individuali possono ad esempio - a parità di condizioni di offerta - portare ad aumenti di prezzo e, di conseguenza, a profitti più elevati per i locatori. Gli aiuti riferiti agli oggetti possono effettivamente incentivare la costruzione di alloggi. A questi può però accedere soltanto una parte limitata dei soggetti destinatari. Perciò la Confederazione si avvale di entrambi gli strumenti: le PC rappresentano un aiuto individuale, concesso in modo mirato ai beneficiari di rendite economicamente più deboli; mentre, ad esempio, i mutui attinti al fondo di rotazione in virtù della legge federale del 21 marzo 2003 che promuove un'offerta di alloggi a pigioni e prezzi moderati (LPrA) corrispondono ad aiuti riferiti agli oggetti, finalizzati alla realizzazione di oggetti di locazione a pigione moderata. Anche nel quadro della LCAP gli aiuti riferiti agli oggetti (riduzione di base) sono abbinati agli aiuti individuali (riduzione suppletiva). È probabile che né l'una né l'altra forma di incentivazione possa da sola portare ad un raggiungimento ottimale degli obiettivi; naturalmente le modalità di abbinamento dei due metodi e l'entità dei mezzi finanziari a disposizione di Confederazione, cantoni e comuni rivestono un'importanza determinante. Pertanto il Consiglio federale ritiene che sarebbe inopportuno prevedere soltanto finanziamenti sotto forma di aiuti riferiti agli oggetti.

5. Secondo l'ordinanza dell'UFAB concernente i limiti dei costi e gli importi dei mutui per gli oggetti locativi o in proprietà, nel quadro della promozione dell'alloggio ai sensi della LPrA per la costruzione di un'abitazione di quattro vani in un luogo d'insediamento di qualità media (livelli 3-6) possono essere computati 420 000 franchi al massimo. Ipotizzando un costo di costruzione medio di 400 000 franchi, per ogni abitazione la parte di capitale proprio (10 per cento) ammonterebbe a 40 000 franchi.

Come già precedentemente illustrato, è impossibile quantificare la parte degli 1,6 miliardi di franchi versati come PC, e dei 2,1 miliardi di franchi di aiuto sociale economico, destinata alla copertura dei costi abitativi. Può invece essere definito l'importo dei sussidi a fondo perso per l'alloggio, che nel 2011 ammontava a 43,8 milioni di franchi. Perciò il Consiglio federale non può stabilire quante nuove abitazioni l'ente pubblico potrebbe mettere a disposizione se le PC finanziate da Confederazione e cantoni, nonché l'aiuto sociale e i sussidi per la costruzione di alloggi abitativi finanziati da cantoni e comuni, diventassero aiuti riferiti agli oggetti. Indipendentemente da ciò, occorre tuttavia rilevare che gran parte degli attuali destinatari degli aiuti non potrebbe beneficiarne, considerato che dovrebbe traslocare in un'abitazione di nuova costruzione. Il Consiglio federale ritiene che le strategie formulate nell'interpellanza siano sostanzialmente inadeguate e inattuabili.

Risposta del Consiglio federale.