12.3578 · Mozione · 2012-06-14
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di vietare, nella legge sulla protezione dei dati, di schedare i privati in materia di solvibilità in registri diversi dal registro esecuzioni e fallimenti e da quello della centrale d'informazione per il credito al consumo.
Begründung
I registri di solvibilità contengono informazioni sulla disponibilità economica di privati. Appartengono a società d'informazioni private e sono praticamente ignoti al grande pubblico e, ancor più grave, ai diretti interessati.
Di conseguenza, chiunque sia in grado di pagare può avere accesso a tali dati. Le persone schedate hanno il diritto di consultare i propri dati e di chiederne la cancellazione, ma pochi sanno di essere schedati. E se ne sono al corrente, faticano a sapere a quale società rivolgersi. Riassumendo, regna un'immensa opacità che non corrisponde ai principi della legge sulla protezione dei dati.
Inoltre, si pone il problema della veridicità dei dati iscritti. Le informazioni sono spesso inesatte, i crediti contestabili o i nomi confusi (omonimia). In tali schede finiscono per trovarsi anche buoni pagatori e persino bambini. In breve, tutta la popolazione può essere vittima di una schedatura abusiva. Le conseguenze di tali dati accessibili nei registri di solvibilità a chiunque desideri consultarli possono essere gravi. Il sistema di valutazione applicato dalle società d'incasso (la nota massima corrisponde alla A) può essere consultato da qualsiasi persona o impresa che desideri ottenere informazioni su un cittadino (gerenze, datori di lavoro, richieste di piccoli crediti o di abbonamenti telefonici, ecc.). E perché una persona si ritrova in un tale registro? Perché tale valutazione piuttosto che un'altra? Non è prevista alcuna durata massima per la conservazione dei dati né è fornita alcuna definizione che precisi chi è un buon o un cattivo pagatore. Non è raro avere una cattiva nota a causa di un semplice ritardo nel pagamento.
Tali registri, a differenza del registro esecuzioni e fallimenti e dell'IKO (registro fondato sulla legge sul credito al consumo), non hanno alcuna base legale. Devono pertanto essere vietati nella legge.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
L'attività di agenzie private di informazioni è in contraddizione con la protezione della sfera privata delle persone rilevate. Per conciliare tali interessi divergenti, le agenzie private di informazioni che possiedono tali registri devono rispettare la legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1). Il Consiglio federale ritiene eccessiva la proposta di vietare del tutto la conservazione di informazioni in registri privati sulla solvibilità. È tuttavia disposto a vagliare la necessità di un eventuale intervento legislativo supplementare in tale contesto. Tale verifica potrà essere effettuata nell'ambito dei lavori inerenti alla revisione della LPD. I pertinenti lavori preliminari sono stati avviati dopo che, in seguito alla recente valutazione della LPD, il Consiglio federale ha ritenuto necessaria una revisione della legge (cfr. il rapporto del Consiglio federale del 9 dicembre 2011 concernente la valutazione della LPD, FF 2012 227 segg.).
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.