12.3612 · Mozione · 2012-06-15
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Al pari di quanto fatto da altri Paesi e centri finanziari europei, il Consiglio federale è incaricato di avviare negoziati con centri finanziari offshore e altre piazze finanziarie non trasparenti in vista della firma di accordi sullo scambio di informazioni fiscali.
Begründung
La piazza finanziaria svizzera intrattiene strette relazioni economiche con i centri finanziari offshore europei e statunitensi. Secondo la Banca nazionale svizzera, nel 2010 circa il 15 per cento degli investimenti diretti svizzeri all'estero sono stati effettuati in centri finanziari offshore (131 miliardi di franchi) e circa il 7 per cento di tutti i portafogli di investimento svizzeri sono depositati all'estero (73,8 miliardi di franchi).
Ciononostante, la Svizzera non ha concluso convenzioni per evitare la doppia imposizione o accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale (TIEA) con nessuna giurisdizione di questi centri finanziari offshore, siano essi situati in Europa (Gibilterra, Guernsey, Jersey e Isola di Man) o in America (Anguilla, Antigua e Barbuda, Antille Olandesi, Bahamas, Barbados, Belize, Bermuda, Dominica, Giamaica, Grenada, Isole Cayman, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini Americane, Isole Vergini Britanniche, Montserrat, Panama, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine, Santa Lucia).
Chi intende sottrarre i propri capitali al fisco si serve di questi centri in quanto piazze finanziarie poco trasparenti, ai primi posti dell'indice di opacità finanziaria della rete internazionale per la giustizia fiscale (tax justice network). In testa a questo elenco vi sono Bahrein, Cipro, Libano e Macao, altre piazze finanziarie non trasparenti con cui la Svizzera non ha alcun accordo fiscale.
Queste lacune sono incompatibili con la strategia dell'emersione del denaro non dichiarato propugnata dal Consiglio federale. I titolari di conti di fondi neri possono infatti trasferire i loro averi non dichiarati verso piazze finanziarie non trasparenti senza correre il rischio di essere scoperti. Spesso queste transazioni avvengono all'interno della stessa banca. Il tutto a scapito degli onesti contribuenti svizzeri, che si vedono così sottrarre milioni di franchi.
È più che mai necessario arginare questa prassi. La Svizzera deve concludere dei TIEA con le giurisdizioni citate e porre le basi giuridiche per procurarsi le informazioni di cui necessita per una corretta imposizione delle persone fisiche e delle imprese. Solo così sarà possibile lottare efficacemente contro l'evasione fiscale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il 4 aprile 2012 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di disciplinare tramite un TIEA l'assistenza amministrativa in questioni fiscali con gli Stati e le giurisdizioni con cui la Svizzera non ha interesse a concludere una convenzione per evitare la doppia imposizione, a condizione che tali soggetti abbiano presentato alla Svizzera una richiesta in tal senso o che il nostro Paese sia interessato a un simile accordo per motivi fiscali o di politica di sviluppo. Nel frattempo il DFF ha avviato negoziati corrispondenti con singole giurisdizioni. Le basi per l'adempimento della richiesta formulata nella presente mozione sono pertanto già poste.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.