12.3623 · Mozione · 2012-06-15
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di ratificare il terzo protocollo facoltativo alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.
Begründung
In data 19 dicembre 2011 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha varato il terzo protocollo facoltativo relativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo. Il 28 febbraio 2012 è stato presentato per la ratifica e sottoscritto in detta data da 20 Stati, tra cui numerosi Paesi europei. Il presidente del comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, lo svizzero Jean Zermatten, ha invitato gli altri Stati contraenti a fare altrettanto.
Il protocollo facoltativo rafforza i diritti materiali della Convenzione sui diritti del fanciullo mediante la possibilità, a determinate condizioni, di sanzionarne l'inosservanza da parte del comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo, colmando in tal modo una lacuna a livello internazionale nella tutela dei diritti dell'uomo a favore dei minori.
La Convenzione sui diritti del fanciullo si basa sul principio che il bambino non è un oggetto, bensì un soggetto di diritto. L'applicazione coerente di tale principio implica che bambini e giovani siano soggetti anche a livello procedurale e possano avanzare e fare valere i propri diritti riconosciuti anche in ambito di diritti dell'uomo. La Svizzera ha già riconosciuto una procedura in tal senso ad esempio nell'ambito della Convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna e della Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale.
Per la Svizzera la CDF è entrata in vigore nel 1997. La Svizzera ha pure ratificato il protocollo facoltativo sui diritti del fanciullo relativo alla partecipazione di fanciulli a conflitti armati e il protocollo facoltativo sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia. In veste di Paese ospite del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo, dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo e del comitato delle Nazioni Unite per i diritti del fanciullo la Svizzera, nell'interesse della credibilità della sua politica in materia di diritti dell'uomo, è esortata ad avviare quanto prima la procedura di ratifica del protocollo facoltativo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal punto di vista della politica estera, la firma e la successiva ratifica del presente, terzo, protocollo facoltativo relativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo (OP CRC) sarebbero auspicabili. Introducendo meccanismi di monitoraggio, finora assenti nella convenzione, il protocollo facoltativo rafforza i diritti dei minori. Il Consiglio federale condivide l'idea che una ratifica dell'OP CRC lancerebbe un segnale politico importante a riprova del fatto che il nostro Paese prende sul serio le esigenze dei minori a tutti i livelli. La firma del protocollo facoltativo sarebbe in linea con la politica estera in materia di diritti dell'uomo attuata finora dalla Svizzera.
In base alla sua prassi, tuttavia, la Svizzera non intraprende l'iniziativa di firmare nessuna convenzione internazionale fintanto che non ha la certezza di poterla poi anche ratificare. L'OP CRC contiene pochi, ma rilevanti aspetti giuridici, che in caso di ratifica potrebbero sollevare problemi di compatibilità con l'ordinamento giuridico svizzero. Tra di essi figura la questione della giustiziabilità delle garanzie della Convenzione sui diritti del fanciullo: la nuova procedura di comunicazione è applicabile per principio a tutte le garanzie della convenzione. Non è quindi escluso che il comitato per i diritti del fanciullo delle Nazioni Unite esamini anche ricorsi per violazioni di disposizioni che secondo il sistema giuridico svizzero sono di natura programmatica. In relazione ai diritti dell'uomo economici, sociali e culturali, tradizionalmente la Svizzera difende l'idea che data la loro natura programmatica tali diritti non siano direttamente esigibili per vie legali. Il fatto che gli organi di controllo delle Nazioni Unite potrebbero esaminare anche tali ricorsi potrebbe avere delle conseguenze per l'ordinamento giuridico della Confederazione e dei cantoni.
Come gli altri organi di vigilanza istituiti conformemente alle convenzioni delle Nazioni Unite, anche il comitato per i diritti del fanciullo è un organismo di esperti indipendente, tuttavia non un tribunale come la Corte europea dei diritti dell'uomo. I suoi pareri e le sue raccomandazioni sono quindi principalmente di natura politica e non hanno carattere giuridicamente vincolante per il governo della Parte interessata. Non si può tuttavia escludere che la loro attuazione possa avere conseguenze legislative, finanziarie e amministrative, in parte difficili da prevedere, soprattutto per i settori di competenza dei cantoni. Per questo motivo, per questi settori bisogna tenere debitamente conto anche del parere dei cantoni.
Essendo difficile per il momento valutare la portata del protocollo facoltativo e le conseguenze della sua attuazione per l'ordinamento giuridico svizzero, occorre dapprima procedere ad accertamenti dettagliati. Il Consiglio federale è disposto a procedere a tali accertamenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.