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12.3637 · Mozione · 2012-06-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sul mercato interno, ed eventualmente di altre leggi, al fine di armonizzare parzialmente gli orari d'apertura dei negozi di commercio al dettaglio dal lunedì al sabato, nel quadro della politica di crescita nazionale. L'armonizzazione degli orari deve rispettare i seguenti standard minimi: dal lunedì al venerdì dalle 6 alle 20 e il sabato dalle 6 alle 19. In alternativa occorrerebbe valutare una legislazione in virtù delle competenze di polizia del commercio attribuite alla Confederazione dall'articolo 95 della Costituzione. Ad ogni modo dev'essere tutelata la competenza legislativa dei cantoni nel quadro della legge sul lavoro.

Begründung

Come conseguenza dell'apprezzamento del franco, il Consiglio federale ha deciso di adottare un pacchetto di misure per la crescita. Il commercio al dettaglio, con i suoi 370 000 collaboratori, risente molto del turismo degli acquisti, fenomeno dannoso dal punto di vista economico ed ecologico. Gli esperti calcolano che i consumatori svizzeri spenderanno nei Paesi confinanti più di 5 miliardi di franchi all'anno (con forte tendenza al rialzo). Oltre 15 000 posti di lavoro e di formazione sono seriamente a rischio. A ciò si aggiungono perdite fiscali sulla riscossione dell'IVA per circa 250 milioni di franchi. Gli orari d'apertura adeguati alle esigenze dei consumatori sono uno dei principali fattori di competitività per il commercio al dettaglio. Rispetto ai Paesi limitrofi, in Svizzera si osservano gli orari d'apertura più restrittivi. La particolare disomogeneità di questo settore rappresenta un anacronismo in un contesto economico come il nostro, caratterizzato da una certa uniformità. Le numerose disposizioni derogatorie, ad esempio per le stazioni ferroviarie, le stazioni di servizio e gli aeroporti, provocano forti distorsioni della concorrenza. Il tanto atteso miglioramento delle condizioni quadro, nel senso di una parziale armonizzazione, offrirebbe un pari trattamento a tutti i commercianti al dettaglio e ai negozi specializzati, sostenendo il mercato interno. Com'è facile immaginare, gli acquisti si concentrano nelle prime e nelle ultime ore d'apertura dei negozi e di sabato. L'incoerenza nella prassi attuale comporta la discriminazione del commercio al dettaglio tradizionale, ingerenze strutturali e incentivi negativi sul piano ecologico e di pianificazione territoriale. Una parziale armonizzazione dev'essere sostenibile a livello sociale, rispettare interamente le disposizioni della legge sul lavoro in materia di protezione e continuare a lasciare un margine di manovra ai cantoni. Inoltre, all'interno di una cornice uniforme, deve consentire a ogni commerciante al dettaglio di adeguare i propri orari d'apertura alle esigenze della clientela. L'orario d'inizio fissato per le 6 deve servire, come avviene anche adesso, alla vendita di prodotti freschi come pane e latte.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le diverse norme cantonali sull'orario di apertura dei negozi di commercio al dettaglio provocano distorsioni della concorrenza. Al contrario, gli standard minimi dei singoli commercianti in rapporto agli orari di apertura autorizzati, richiesti dall'autore della mozione, creerebbero condizioni di concorrenza equilibrate, anche se la mozione non comprende tutte le disparità esistenti tra i vari esercizi commerciali (ad es. l'apertura domenicale). Dal momento che la mozione si limita a un'armonizzazione parziale degli orari di apertura dei negozi, è possibile tenere sufficientemente conto dei diversi contesti economici, culturali e geografici in Svizzera. Non da ultimo, l'estensione moderata degli orari di apertura sarebbe la risposta a un cambiamento sociale.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.