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Lotta al traffico di cocaina. Stipula di un accordo di assistenza giudiziaria con la Nigeria

12.3674 · Mozione · 2012-09-11

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di negoziare un accordo di assistenza giudiziaria con la Nigeria.

Begründung

Da indagini ad ampio raggio effettuate da varie polizie cantonali e da Fedpol è emerso che i trafficanti di droga nigeriani trasferiscono in patria considerevoli importi di denaro tramite istituti specializzati in questo tipo di operazioni. Tramite l'assistenza giudiziaria fornita dalla Svizzera, l'accordo intende consentire allo Stato nigeriano di sequestrare in Nigeria valori patrimoniali dei suoi cittadini condannati in via definitiva nel nostro Paese. Gli spacciatori condannati perderebbero interesse nel traffico di cocaina in Svizzera se si dovessero attendere il sequestro dei loro beni (in particolare degli immobili) in Nigeria dopo il rientro in patria. La stipula di un tale accordo appare possibile proprio alla luce del partenariato migratorio già esistente e del progetto pilota in materia di cooperazione di polizia attualmente in corso.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Anche il Consiglio federale ritiene necessario migliorare la cooperazione in materia penale tra la Svizzera e la Nigeria. Da tempo è risaputo che numerosi cittadini nigeriani sono dediti al traffico di droga in Svizzera. Tale fenomeno, correlato anche a trasferimenti di denaro in Nigeria, deve essere preso sul serio. Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale ha avviato, nell'ambito del partenariato in materia di migrazione, il progetto Cooperazione di polizia con la Nigeria, che mira a migliorare la cooperazione tra le autorità inquirenti dei due Paesi. Tale progetto intende provvedere affinché le autorità competenti conoscano le rispettive procedure nazionali e possano approfittare di tali esperienze. A medio e lungo termine ciò dovrebbe consentire di recuperare in modo efficace i proventi del narcotraffico.

Le difficoltà della Nigeria nell'ambito della lotta al narcotraffico non sono dovute all'assenza di basi legali, bensì al fatto che le autorità di giustizia e polizia nigeriane devono fare i conti con la corruzione, anche nelle proprie fila. Ciò può permettere ai trafficanti di droga che dispongono di corrispondenti risorse finanziarie di sottrarsi alla giustizia. Alla luce della situazione, appare ancora prematuro stipulare un accordo di assistenza giudiziaria con la Nigeria. Secondo la prassi consolidata, la Svizzera conclude accordi di questo tipo soltanto con Paesi che garantiscono standard minimi in materia di Stato di diritto e diritti umani. Stipulando un accordo di assistenza giudiziaria la Svizzera rischierebbe soltanto di essere accusata di approvare implicitamente la corruzione e le violazioni dei diritti umani in Nigeria.

Con la legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale (AIMP; RS 351.1), la Svizzera dispone di una base legale che consente una cooperazione ad hoc per i casi in cui la Svizzera non ha ancora potuto stipulare un accordo di assistenza giudiziaria. In virtù dell'AIMP, le autorità elvetiche possono eseguire un atto ammesso dal nostro diritto e necessario per un procedimento in materia penale all'estero o che serve a reperire il corpo del reato. In virtù dell'AIMP la Svizzera ha già collaborato con successo con la Nigeria in altri casi, per esempio nel caso della restituzione dei beni nel processo contro l'ex dittatore nigeriano Abacha. Inoltre, l'AIMP autorizza la Svizzera ad adottare tutti i provvedimenti di assistenza necessari a sequestrare e confiscare i valori acquisiti illegalmente che si trovano in Nigeria. A tal fine, la Svizzera deve tuttavia poter contare su una giustizia e una polizia nigeriane che funzionino secondo i principi dello Stato di diritto. Questo obiettivo non può essere raggiunto con una accordo di assistenza giudiziaria, bensì più probabilmente con il sostegno da parte della Svizzera e di altri Paesi nell'ambito di progetti come quello della cooperazione di polizia menzionato in precedenza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.