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12.3675 · Interpellanza · 2012-09-11

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Nella determinazione dei valori dei fondi i cantoni osservano le prescrizioni della legislazione federale?

2. Le misure correttive adottate dalla Confederazione al fine di armonizzare questi valori per il calcolo degli indici delle risorse dei cantoni hanno permesso di ottenere modalità di calcolo per quanto possibile equivalenti?

3. Il Consiglio federale è disposto a informare, tramite il rapporto sull'efficacia della perequazione finanziaria, in merito allo stato di queste modalità di calcolo cantonali, agli eventuali fattori di correzione della Confederazione concernenti i cantoni, alle ripercussioni sull'ammontare della sostanza imponibile nei cantoni e alla questione di un'eventuale necessità d'intervento nell'interesse di un calcolo equo degli indici delle risorse?

Begründung

Nei cantoni, il valore della sostanza confluisce nella "base imponibile aggregata" (BIA), che contribuisce al calcolo del potenziale di risorse dei cantoni. Dal momento che l'imposta federale diretta non prevede alcuna imposta sulla sostanza, per la determinazione della sostanza vengono utilizzati i dati cantonali.

La BIA è un buon indicatore per l'accertamento della capacità finanziaria di un cantone. Tuttavia, la qualità dei dati presenta alcuni punti deboli, in particolare per quanto concerne la sostanza netta delle persone fisiche. In linea di principio, nel caso della sostanza netta delle persone fisiche viene considerato come valore aggiunto soltanto la crescita patrimoniale. Il punto di partenza per il calcolo della crescita patrimoniale è costituito dalla sostanza netta dichiarata delle persone fisiche. Il punto debole di questo elemento consiste soprattutto nel fatto che i cantoni accertano il valore dei fondi in base a differenti modalità di calcolo. I cantoni hanno quindi un'influenza non indifferente sul potenziale di risorse imponibili, nonostante l'articolo 14 capoverso 1 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni preveda un'imposizione dei valori patrimoniali al loro valore venale.

La vecchia perequazione finanziaria in senso stretto era già stata criticata a questo proposito, poiché poteva influenzare la capacità finanziaria di allora (tramite la determinazione dell'entità dell'onere fiscale) e di conseguenza anche i versamenti della Confederazione ai cantoni. La non-influenzabilità è uno dei criteri auspicati dalla nuova perequazione finanziaria.

Le differenze delle modalità di calcolo e di determinazione nei diversi cantoni rappresentano l'unico elemento che - pur sempre nei limiti della legge - non dovrebbe essere criticato. D'altra parte, però, è necessario poter operare un confronto tra i valori che confluiscono nel patrimonio per il calcolo della BIA, e che quindi contribuisce a determinare il potenziale di risorse dei cantoni nonché il loro stato di donatori o beneficiari. In questo ambito devono prevalere la giusta trasparenza ed equità. Nel suo prossimo rapporto sull'efficacia il Consiglio federale è invitato a informare circa un'eventuale necessità d'intervento.

Stellungnahme des Bundesrates

1./2. Per quanto riguarda la stima dei fondi si tratta della valutazione di determinati attivi per accertare l'imposta sulla sostanza, che è prelevata soltanto dai cantoni. L'articolo 14 della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni stabilisce che la sostanza è stimata al suo valore venale e che il valore reddituale può essere preso in considerazione in modo appropriato. L'attuazione di questa disposizione compete ai cantoni e in particolare ai suoi organi politici.

In passato il Consiglio federale ha ripetutamente onorato l'autonomia dei cantoni nella valutazione degli attivi e anche in futuro non intende immischiarsi direttamente nelle finanze dei cantoni.

Per questi motivi il Consiglio federale non può rispondere in maniera dettagliata alle domande 1 e 2 dell'autore dell'interpellanza.

3. Gli immobili confluiscono come elemento della componente sostanza nel calcolo del potenziale di risorse. La sostanza determinante ai fini della perequazione delle risorse non corrisponde tuttavia alla consistenza patrimoniale, bensì alla crescita patrimoniale. Tale crescita viene determinata moltiplicando la sostanza netta per il cosiddetto fattore alfa, che corrisponde all'aumento percentuale medio per anno del valore della sostanza netta. Esso viene ricalcolato ogni quattro anni. Per il periodo 2012-2015 tale valore ammonta allo 0,8 per cento. Ciò significa che unicamente lo 0,8 per cento della sostanza netta confluisce nel potenziale di risorse. La quota di sostanza determinante nel potenziale di risorse ammonta in media solo al 4 per cento. Una variazione della sostanza netta confluirebbe pertanto solo nella misura dello 0,03 per cento circa nel potenziale di risorse, ciò che non avrebbe pressoché ripercussioni sui versamenti perequativi. Per questo motivo il secondo rapporto sull'efficacia non prevede un esame approfondito dei valori dei fondi. Per contro, dato che riveste un'importanza di gran lunga superiore, il calcolo del citato fattore alfa deve essere esaminato in modo approfondito nel rapporto.

Risposta del Consiglio federale.