12.3693 · Mozione · 2012-09-12
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di obbligare Armasuisse ad applicare finalmente in misure efficace i propri principi e le raccomandazioni della Commissione degli acquisti della Confederazione (CA) in materia di acquisti sostenibili, in particolare per quanto riguarda l'acquisto di merci a rischio come, per esempio, tessili e abbigliamento. In particolare occorre provvedere affinché:
a. venga controllato costantemente e documentato pubblicamente il rispetto, stabilito per legge, delle norme internazionali sul lavoro dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) per quanto riguarda le prestazioni fornite all'estero (ovvero nel luogo di produzione), anche da parte di subappaltatori e subfornitori;
b. vengano create le basi legali per standard di commercio equo, conformemente a quanto previsto per l'UE dalla CGUE nella sentenza "Max Havelaar" del 10 maggio 2012 (causa C 368/10);
c. Armasuisse agisca effettivamente in sintonia con il proprio marchio di qualità "Approved by Armasuisse" e inoltre adotti misure volte ad assicurare che negli stabilimenti di produzione dei prodotti di consumo acquistati da Armasuisse (per es. tessili e abbigliamento) non vengano pagati salari al di sotto del minimo esistenziale;
d. Armasuisse riferisca pubblicamente in merito a queste misure;
e. i controlli vadano oltre l'autodichiarazione e vengano eseguiti degli audit in collaborazione con iniziative multistakeholder specializzate (nel settore tessile e dell'abbigliamento, p. es. con la Fair Wear Foundation o la Fair Labor Association);
f. Armasuisse pubblichi alla fine di ogni anno civile la propria lista di fornitori (inclusi gli stabilimenti di produzione) per i mandati d'acquisto che superano i 10 000 franchi svizzeri e per i prodotti non sensibili dal punto di vista militare come i beni di consumo (p. es. abbigliamento).
Begründung
Alcuni resoconti dei media hanno svelato che indumenti da lavoro utilizzati in Svizzera e uniformi dell'esercito svizzero sono in parte prodotti in condizioni disumane e con salari al di sotto del minimo esistenziale. La legislazione federale in materia di acquisti pubblici sancisce che i fornitori devono rispettare perlomeno le norme internazionali sul lavoro dell'OIL. Le raccomandazioni del 2010 in materia di acquisti sostenibili, destinate ai servizi della Confederazione incaricati degli acquisti, stabiliscono chiaramente che questa condizione, irrinunciabile per partecipare alla gara d'appalto, si applica anche nei confronti di subappaltatori e subfornitori ("terzi") all'estero; in caso di violazione delle norme internazionali sul lavoro dell'OIL si applica il principio della "tolleranza zero". Le raccomandazioni sanciscono inoltre che una semplice autodichiarazione non è sufficiente (pag. 16).
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale caldeggia la sostenibilità e un'adeguata considerazione delle questioni sociali nel quadro degli acquisti pubblici. Armasuisse applica le direttive e gli strumenti legali in vigore. Inoltre, il Consiglio federale si è già pronunciato più volte a favore di un aumento della trasparenza con l'introduzione di un sistema di controlling per gli acquisti pubblici.
Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:
a. Nel quadro dei bandi di concorso i fornitori e i subfornitori vengono obbligati a rispettare gli accordi di base dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL; cfr. allegato 2a dell'ordinanza sugli acquisti pubblici, OAPub; RS 172.056.11). Già oggi vengono eseguiti dei controlli a campione presso i fornitori; essi sono importanti e per questo motivo vengono costantemente potenziati. Una documentazione pubblica relativa a questi controlli è in contrasto con la protezione dei dati e di conseguenza viene respinta dal Consiglio federale. Inoltre, potrebbe essere interpretata come una "lista nera", il che equivarrebbe a una violazione del divieto di discriminazione in materia di diritto degli acquisti.
b. La prassi svizzera è paragonabile a quella descritta nella sentenza C 368/10 della Corte europea. I criteri vengono formulati in modo dettagliato e certi marchi di qualità, o prove di contenuto equivalente, vengono accettati. La sentenza C 368/10 della Corte europea definisce che non è ammesso richiedere un'ecoetichettatura quale specifica tecnica o quale criterio di aggiudicazione nel quadro di bandi di concorso. Tuttavia, è necessario descrivere in modo dettagliato i marchi di qualità da rispettare. L'articolo 27 OAPub stabilisce che gli enti aggiudicanti possono utilizzare criteri come la sostenibilità. Tuttavia, il termine "Fair Trade" non corrisponde a una precisa definizione giuridica e non può essere utilizzato quale criterio di aggiudicazione.
c. Il marchio di qualità "approved by Armasuisse" è un marchio giuridicamente protetto. Armasuisse lo ha fatto cancellare a fine 2009 e da allora non lo ha più utilizzato. Secondo quanto definito dalla legislazione federale in materia di acquisti, ai fornitori e ai subfornitori viene imposto di rispettare gli otto accordi di base dell'OIL, i quali non includono disposizioni in materia di salari minimi. La decisione di alcuni Stati sovrani di fissare i salari minimi al di sotto del minimo esistenziale deve essere considerata una decisione in materia di politica sociale ed economica dei singoli Stati. La Svizzera non ha quindi alcuna possibilità di influire sulla definizione di salari che garantiscano il minimo esistenziale in altri Stati sovrani.
d. Un'informazione del pubblico è superflua per i motivi sopracitati.
e. Il controllo del rispetto degli accordi di base dovrebbe essere garantito unicamente da istituti indipendenti. Armasuisse ha già incaricato istituti indipendenti di svolgere audit a campione con lo scopo di controllare le informazioni contenute nelle autodichiarazioni dei fornitori.
f. Nel quadro della revisione dell'ordinanza concernente l'organizzazione degli acquisti pubblici della Confederazione (Org-OAPub) sarà introdotto, tra l'altro, un controlling strategico degli acquisti a livello di Confederazione, il quale comprenderà anche la statistica dei pagamenti della Confederazione nel settore degli acquisti. Entro il 2015 si prevede di poter svolgere le pertinenti analisi in tutte le unità amministrative dell'amministrazione federale. Per motivi inerenti alla confidenzialità non possono invece essere pubblicate informazioni in merito ai subfornitori.
In conclusione, il Consiglio federale sottolinea che dal 1° gennaio 2010 esiste una base legale esplicita (OAPub) per il rispetto delle tematiche legate alla sostenibilità e che tale base legale è applicata dall'amministrazione. Affinché questo aspetto possa eventualmente essere considerato in misura ancora maggiore, nel quadro dell'imminente revisione della legge federale sugli acquisti pubblici occorrerà esaminare, alla luce degli impegni contratti nell'ambito dell'OMC, le misure ritenute adeguate. Al riguardo si rimanda alla revisione dell'accordo dell'OMC sugli appalti pubblici (revisione AAP), adottata il 20 marzo 2012. Nella revisione dell'AAP gli Stati membri dell'AAP hanno stabilito l'importanza del principio secondo il quale tutti gli acquisti debbano essere effettuati secondo i principi della non discriminazione e della trasparenza definiti nell'AAP. Per questo motivo hanno deciso di lanciare un programma di lavoro per gli acquisti sostenibili, il quale si occuperà principalmente degli obiettivi di tali acquisti. Si tratta in particolare di come è integrato il concetto di acquisti sostenibili nelle politiche d'acquisto nazionali e subnazionali e di come gli acquisti sostenibili possono essere effettuati secondo il principio dell'ottimale impiego delle risorse nonché secondo gli obblighi internazionali delle Parti contraenti in materia di commercio.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.