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12.3712 · Mozione · 2012-09-13

Cancelleria federale

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di modifica legislativa o costituzionale che introduca lo strumento della mozione popolare federale. La mozione popolare viene promossa da un determinato numero di aventi diritto di voto ed è trattata dalle Camere federali secondo una procedura analoga a quella applicata alla mozione parlamentare (art. 120 segg. LParl).

Begründung

Tra l'iniziativa popolare federale (art. 139 della Costituzione), diritto politico forte e influente, ma molto laborioso e dispendioso, e il diritto di petizione (art. 33 della Costituzione), relativamente più debole, esiste un grande vuoto partecipativo a livello nazionale. Questo dovrà essere riempito con la mozione popolare federale; quest'ultima dovrà essere trattata in modo analogo a una mozione parlamentare, non sarà però promossa da deputati, gruppi parlamentari o commissioni, bensì da un determinato numero di cittadini aventi diritto di voto. La mozione popolare non è nuova; è già presente da qualche tempo a livello cantonale e comunale. Nel cantone di Sciaffusa, per esempio, è stata introdotta più di dieci anni fa e può essere presentata da un numero minimo di 100 aventi diritto di voto (che corrisponde allo 0,13 per cento della popolazione); se ne fa uso una o due volte all'anno. Questo diritto politico è conosciuto anche nei cantoni di Friburgo (300 elettori, 0,11 per cento della popolazione), di Obvaldo (1 elettore), di Neuchâtel (100 elettori, 0,06 per cento della popolazione) e di Soletta (la richiesta, chiamata "Volksauftrag", deve essere depositata da almeno 100 elettori, ossia lo 0,04 per cento della popolazione). La mozione popolare è presente anche nei comuni di Degersheim/SG (100 elettori, 2,6 per cento della popolazione), di Gossau/SG (150 elettori, 0,84 per cento della popolazione), di Kriens/LU (200 elettori, 0,76 per cento della popolazione), di Lütisburg/SG (90 elettori, 6,5 per cento della popolazione), di Lucerna (100 elettori, 0,13 per cento della popolazione), di Ostermundigen/BE (100 elettori, 0,65 per cento della popolazione), di Uzwil SG (150 elettori, 1,2 per cento della popolazione) e di Worb/BE (50 elettori, 0,44 per cento della popolazione).Il numero minimo di cittadini aventi diritto di voto necessario per poter depositare una mozione popolare potrebbe situarsi tra i 15 000 e i 25 000 e il termine massimo di raccolta delle firme tra 9 e 18 mesi. La mozione popolare non graverà sull'attività parlamentare, principalmente perché rappresenta un'alternativa alla petizione e secondariamente perché il Parlamento manterrà il controllo sulla sua iscrizione all'ordine del giorno, sull'entità e sulla durata dell'esame cui verrebbe sottoposto.Si potrebbe inoltre prevedere di trasformare un'iniziativa popolare federale che non ha avuto esito positivo in una mozione popolare federale, ovviamente solo nel caso in cui sia stato raggiunto il numero minimo di cittadini aventi diritto di voto necessario per depositare questa mozione. Dall'altra parte bisognerebbe chiedersi se il diritto di petizione vigente sia ancora attuale e se non fosse eventualmente doveroso limitare l'accesso a questo strumento nei casi in cui, per esempio, vengano presentate petizioni con una sola firma che devono essere trattate, almeno formalmente, dalle Commissioni incaricate dell'esame preliminare e dalle Camere. Questa limitazione compenserebbe in qualche modo l'istituzione di un nuovo diritto popolare.Nell'ambito del capitolo "diritti popolari" della riforma della Costituzione federale e nel suo messaggio relativo all'iniziativa popolare sul "referendum propositivo", il 1° marzo 1999 il Consiglio federale aveva constatato: "Se invece la riforma dei diritti popolari dovesse fallire si dovrebbe proseguire con la riflessione sull'assetto ottimale dei diritti popolari." Dopo i fallimenti della maggior parte delle proposte in questo senso e soprattutto dopo la rinuncia, nel 2009, all'introduzione dell'"iniziativa popolare generica", è tempo di sviluppare ulteriormente i diritti popolari tramite lo strumento della mozione popolare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I diritti politici, in particolare l'iniziativa popolare e il referendum, sono i pilastri della nostra democrazia diretta. Contribuiscono al buon funzionamento e all'equilibrio del sistema politico svizzero e arricchiscono il dibattito politico. Secondo il Consiglio federale la Svizzera, con la sua ricca tradizione, deve presentarsi sulla scena internazionale come modello in materia di innovazione democratica e di strumenti che permettono ai cittadini di partecipare attivamente alla formazione della volontà politica, soprattutto ora che l'Unione europea sta introducendo l'iniziativa popolare europea.Tuttavia, pur prendendo atto del fatto che negli ultimi 30 anni la mozione popolare è stata introdotta in alcuni cantoni e comuni in Svizzera e ha contribuito positivamente al dibattito politico, il Consiglio federale si chiede se l'introduzione di questo nuovo strumento a livello federale, o la trasformazione di quelli esistenti, contribuirebbe effettivamente a potenziare i diritti popolari. Rimangono infatti molte questioni in sospeso, ad esempio in merito agli aspetti "tecnici" (tasso del quorum, eventuale controllo della validità, possibilità di presentare un controprogetto o di modificare il testo della mozione, ecc.), ma anche questioni di principio quali: la mozione popolare costituisce una risposta adeguata alle critiche spesso rivolte in particolare nei confronti dell'iniziativa popolare, o invece, rappresenta una vera e propria alternativa al diritto di petizione? Il diritto di petizione deve essere soppresso per lasciare il posto a questo strumento? È opportuno prevedere la possibilità di depositare, come mozione popolare, un'iniziativa popolare che non raggiunge il quorum richiesto, ma quello fissato per una mozione popolare?Il Consiglio federale ritiene che l'introduzione della mozione popolare prevista dall'autore della mozione nasconda in realtà il rischio di indebolire i diritti popolari e questo per tre motivi principali. Primo, e ne è testimone l'esperienza fallita dell'iniziativa popolare generale, la proliferazione degli strumenti dei diritti popolari non significa necessariamente un potenziamento di questi diritti. In effetti, se l'iniziativa popolare e il referendum sono strumenti "forti" perché permettono di rivolgersi al sovrano tramite uno scrutinio popolare, la mozione popolare è uno strumento più "debole" poiché il popolo non è chiamato a pronunciarsi in merito. Inoltre, il peso del Parlamento è di gran lunga maggiore: quest'ultimo può in effetti respingere la mozione e fermare il processo. Secondo, se la mozione popolare sostituisse il diritto di petizione, ne risulterebbe una lesione dello Stato di diritto, nella misura in cui l'articolo 33 della Costituzione federale, secondo il quale ognuno ha il diritto di rivolgere petizioni alle autorità senza subirne pregiudizio, sarebbe messo in dubbio dato che la mozione può essere presentata soltanto da cittadini svizzeri. Terzo, se coesistesse con il diritto di petizione, la mozione popolare diventerebbe ridondante e quindi inutile, poiché già oggi ogni petizione deve essere esaminata dalle Camere federali.