Lexipedia

12.3734 · Mozione · 2012-09-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la prassi in materia di attribuzione dei fondi RIC in modo tale che i progetti già portati a termine non vengano ostacolati da altri la cui realizzazione è in forse, o addirittura improbabile.

Begründung

Attualmente la lista d'attesa RIC comprende un elevato numero di progetti con probabilità minima di essere realizzati e di poter beneficiare di un sostegno finanziario. Si tratta ad esempio di progetti la cui attuazione è bloccata da opposizioni e che paralizzano altri progetti già realizzati. Iniziative già portate a termine non possono dunque beneficiare dei fondi RIC poiché la lista d'attesa è bloccata da progetti non ancora realizzati, la cui attuazione è più che dubbia.

Una volta che un progetto è realizzato, e la produzione avviata, dovrebbe essere possibile trasferirlo dalla lista d'attesa a una lista di "progetti realizzati" o, quantomeno, di spostarlo in cima alla lista d'attesa affinché possa beneficiare dei contributi RIC.

Inoltre, i progetti non realizzati entro due anni dall'avvio dei lavori andrebbero stralciati dalla lista d'attesa.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In effetti, la lista d'attesa per la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) purtroppo è molto lunga (nel settembre 2012 i progetti in attesa erano circa 21 000). Questo stato di cose dovrebbe cambiare con l'attuazione della Strategia energetica 2050. Sopprimendo il tetto massimo di spesa e il tetto parziale per le singole tecnologie, si intende aumentare i mezzi finanziari a disposizione del fondo RIC. Ciò consentirà di accorciare la lista d'attesa per le tecnologie caratterizzate da lunghi tempi di pianificazione e costruzione (impianti eolici, piccole centrali idroelettriche, progetti che sfruttano la biomassa). Per gli impianti fotovoltaici si prevede una soluzione alternativa; poiché a questa tecnologia si continueranno ad applicare i contingenti annui; gli impianti fotovoltaici, anche in futuro, saranno iscritti in una lista d'attesa. Anche quest'ultima potrà tuttavia essere accorciata almeno parzialmente, in quanto i piccoli impianti fotovoltaici (più di 10 chilowatt) non beneficeranno più della rimunerazione a copertura dei costi bensì di cosiddetti "versamenti una tantum". Questi aiuti all'investimento ammonteranno al massimo al 30 per cento dei costi d'investimento.

La regolamentazione proposta dagli autori della mozione comporterebbe una riorganizzazione totale della lista d'attesa e, a seconda dei casi, avrebbe ripercussioni diverse sulla sicurezza di pianificazione degli investitori: coloro che sono in grado di assumersi il rischio finanziario senza disporre di garanzie risulterebbero avvantaggiati, a differenza di coloro che necessitano di garanzie, che sarebbero svantaggiati. I primi, grazie alla rapida realizzazione del loro progetto avanzerebbero nella lista anche senza la garanzia di ottenere un contributo RIC, i secondi, invece, retrocederebbero. Una simile riorganizzazione comporterebbe di conseguenza un aumento degli effetti collaterali. Il fatto di gestire in modo continuo la lista d'attesa e di rispondere a tutte le richieste comporterebbe infine un maggiore onere amministrativo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.