12.3739 · Mozione · 2012-09-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare misure per migliorare le pari opportunità tra le regioni linguistiche per quanto riguarda l'accesso al mercato degli acquisti pubblici nel quadro dei bandi della Confederazione senza mettere in causa la qualità delle prestazioni.
Begründung
Le procedure per i bandi della Confederazione hanno per obiettivo di permettere a tutte le imprese della Svizzera di godere delle medesime possibilità per ottenere l'aggiudicazione di commesse. Tuttavia non si può fare a meno di constatare che la maggior parte dei mandati vengono assegnati a imprese svizzero-tedesche. Infatti, nella risposta all'interpellanza Moret 09.4121 del 2009, il Consiglio federale ha indicato che solo il 3 per cento delle commesse totali OMC concluse e pubblicate dall'UFC sono state attribuite a imprese romande o ticinesi!
Uno dei criteri principali di discriminazione sembra essere la lingua: in risposta al postulato 10.3646 il governo indica che le procedure per i bandi sono effettuate in più lingue nazionali e che le imprese possono candidarsi nella propria lingua. Tuttavia la lingua di lavoro per la prestazione da fornire è principalmente il tedesco, spesso perché i funzionari coinvolti non dispongono di determinate competenze linguistiche. Le imprese della svizzera latina vengono dunque discriminate a causa delle lacune linguistiche nell'amministrazione federale. Questo non è corretto, ragione per cui occorre equilibrare le esigenze linguistiche affinché l'equità possa essere ottenuta a livello nazionale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Sul tema della presente mozione sono stati inoltrati pressoché simultaneamente due altri interventi parlamentari, ossia gli interventi postulato Darbellay 12.3910 e mozione de Buman 12.3914, che contengono richieste analoghe. Il Consiglio federale esprime comprensione per queste richieste e coglie l'occasione di questi tre interventi per esaminare in maniera più approfondita le questioni sollevate. In merito il Consiglio federale deve comunque attenersi alle limitazioni legali, come quelle illustrate ad esempio nel postulato 10.3646 dell'autore della mozione, segnatamente agli obblighi internazionali (soprattutto all'accordo OMC e agli accordi bilaterali CH-UE sugli appalti pubblici), alla parità di trattamento degli offerenti a prescindere dalla loro appartenenza regionale o linguistica e al principio dell'impiego economico dei fondi.
Il Consiglio federale riconosce che le cifre e gli argomenti addotti nel presente postulato e negli interventi postulato Darbellay 12.3910 e mozione de Buman 12.3914 possano sollevare interrogativi. Per questo motivo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha compendiato per il 2011 indicazioni più precise in merito ai bandi di appalto nei settori costruzioni, beni e servizi che rientrano nell'ambito di responsabilità dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). Il rilevamento ha dato i seguenti risultati:
Bandi di appalto UFCL 2011AggiudicazioniOfferte presentateOfferte riusciteRegione (linguistica)Numeroin %Numeroin %in %Svizzera tedesca16480%114182%14%Romandia199%1198%16%Ticino199%786%24%Estero32%544%6%Totale205100%1392100%
Dal rilevamento risulta che nel 2011 le aggiudicazioni di cui ha beneficiato la Svizzera latina erano percentualmente inferiori alla quota dei cantoni latini rispetto al loro peso economico reale in Svizzera. Per contro, le possibilità di riuscita degli offerenti della Svizzera latina hanno superato quelle degli offerenti della Svizzera tedesca.
Il Consiglio federale constata che queste cifre non consentono di evidenziare motivi inequivocabili per le minime variazioni intervenute a livello di ripartizione delle aggiudicazioni alle regioni linguistiche, nonostante i diversi sforzi profusi dall'amministrazione nel corso degli ultimi anni.
Per poter esaminare in maniera più approfondita questa problematica, il Consiglio federale incarica la Commissione degli acquisti della Confederazione (CA) di rilevare mediante un'analisi globale i motivi alla base di questo stato di cose e di presentargli un relativo rapporto entro fine 2013. In una seconda fase il Consiglio federale esaminerà e adotterà se del caso eventuali misure per migliorare la situazione attuale.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.