Maggiore redditività della piazza aeronautica svizzera grazie a un regime regolatorio adeguato
12.3776 · Mozione · 2012-09-25
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una verifica sistematica dell'attività e dell'esecuzione legislative nel settore dell'aviazione, con l'obiettivo di rinunciare a misure e atti giuridici amministrativi che potrebbero ripercuotersi in modo negativo sulla redditività della piazza aeronautica svizzera oppure impedire di raggiungere un guadagno effettivo e adeguato in termini di sicurezza.
Begründung
Procedure lunghe, normative complesse, cavilli giuridici inutili, direttive complicate ed eccessivi formalismi generano costi supplementari esorbitanti, compromettendo notevolmente la competitività del settore aeronautico svizzero.
In risposta all'interpellanza del consigliere nazionale Germanier (08.3334), il Consiglio federale aveva osservato che le norme del settore aeronautico svizzero erano applicate in modo adeguato, ciononostante da allora la pressione regolatoria ha continuato ad aumentare costantemente. L'esigenza di una maggiore regolazione in campo aeronautico nasce soprattutto all'estero, questo pare evidente. Tuttavia, la Svizzera applica alcune raccomandazioni internazionali non obbligatorie come se fossero regole vincolanti. Oneri elevati, intesi per gli aeroporti pubblici, vengono purtroppo applicati anche ai campi d'aviazione privati, regola che non si giustifica sotto il profilo della sicurezza. Inoltre, questi oneri superflui ostacolano l'attuazione dell'articolo 86 Cost., visto che l'Ufficio federale dell'aviazione civile, adducendo arbitrariamente l'assenza del requisito della volontarietà, non elargisce sussidi a progetti degni di sostegno (cfr. mozione Joder 12.3214).
Anche il diritto federale nel settore dell'aviazione va snellito regolarmente (cfr. mozione Spuhler 00.3673). Molte regole sono state imposte in nome della sicurezza, tuttavia senza che il regolatore svizzero, come consuetudine nel caso di procedure regolatorie internazionali, abbia potuto procedere alla cosiddetta "analisi d'impatto della regolamentazione" sugli effetti, soprattutto economici, dei nuovi progetti normativi. La valutazione di una tale analisi deve essere eseguita unitamente agli ambienti interessati, evitando l'instaurarsi di inutili ostacoli. In Svizzera è molto importante che il regime regolatorio sia a misura delle piccole e medie imprese. Bisogna pertanto dare particolare rilevo a questo aspetto.
Infine, desidero rimandare all'articolo 5 LOGA, secondo cui la Confederazione è tenuta a controllare costantemente la necessità dell'attività dello Stato.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale promuove un'aviazione civile redditizia. Per raggiungere questo obiettivo fissato nel rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera 2004 (FF 2005 1599 ss.), mira a creare condizioni quadro favorevoli e a garantire una vigilanza in campo aeronautico efficiente ed equa dal punto di vista dei costi.
In qualità di autorità di vigilanza, secondo l'articolo 3 capoverso 2 della legge federale sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0), l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) non solo controlla il rispetto degli standard di sicurezza, ma verifica anche l'efficacia delle norme in vigore sotto il profilo economico e tecnico. Le direttive emanate dal Consiglio federale il 15 settembre 1999 e il 18 gennaio 2006 concernenti la presentazione delle conseguenze per l'economia dei progetti di atti normativi federali sono applicate anche al settore dell'aviazione. Leggi, ordinanze, direttive e istruzioni sono analizzate in modo coerente per determinare il relativo impatto sull'economia nazionale. Nel settore dell'aviazione civile tale analisi viene eseguita con particolare attenzione, coinvolgendo possibilmente sin dall'inizio le cerchie interessate nei processi regolatori (cosiddetto stakeholder involvement). Di conseguenza, risulta superflua la verifica richiesta nella presente mozione, visto che è già prassi nell'ambito della normale attività regolatoria.
Considerati i vincoli globali del settore, l'aviazione svizzera è influenzata in modo determinante dalla normativa internazionale. In qualità di membro dell'Organizzazione internazionale per l'aviazione civile (OACI) e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA), la Svizzera deve applicare le relative regolamentazioni. La normativa internazionale è intesa a garantire un elevato standard di sicurezza e un'equa competizione nell'aviazione civile. Se la Svizzera non adottasse le regolamentazioni di OACI e AESA, le imprese di trasporto aereo elvetiche non sarebbero in buona parte più autorizzate ad operare oltre i confini nazionali. Inoltre, numerose disposizioni nazionali sono basate sulla normativa internazionale, motivo per cui non è possibile "snellire" le prescrizioni a piacimento.
Negli ultimi anni è altresì vero che a livello europeo sono stati emanati numerosi regolamenti che hanno messo in difficoltà l'industria aeronautica interessata, spesso senza un rafforzamento immediato e tangibile della sicurezza. Soprattutto nel settore dell'aviazione generale (aviazione leggera e del tempo libero) vige un regime regolatorio eccessivo. Per questo motivo in seno agli organi internazionali, l'UFAC si impegna a favore di uno snellimento della normativa e per un ritmo regolatorio meno serrato. Inoltre, l'Ufficio cerca di promuovere maggiormente il principio della sussidiarietà. Nel quadro dell'ultima Conferenza europea dell'aviazione civile (CEAC), tramite di una dichiarazione esaustiva l'UFAC ha sollecitato l'AESA a emanare in modo più ponderato le future regolamentazioni (http://www.bazl.admin.ch/easa/03638/index.html?lang=de). La richiesta ha suscitato un'eco positiva e numerosi Stati l'hanno sostenuta. La Commissione dell'UE ha pertanto deciso di prendere posizione in modo chiaro in merito. La Svizzera non si impegna tuttavia soltanto nel campo delle misure volte ad aumentare la sicurezza operativa, ma promuove da anni soluzioni pragmatiche anche nell'ambito della lotta contro gli atti criminali. La prassi secondo cui oggi sono esonerati dai controlli di sicurezza i passeggeri in transito negli Stati europei, ad esempio, è stata introdotta grazie ad un'iniziativa lanciata dalla Svizzera.
Negli ultimi tempi l'UFAC ha sottolineato a più riprese che le raccomandazioni dell'OACI possono essere integrate nella legislazione nazionale soltanto se il miglioramento dello standard di sicurezza è comprovato e se i provvedimenti necessari risultano adeguati. Gli operatori del settore aeronautico svizzero riconoscono e apprezzano tali sforzi.
Le richieste avanzate dall'autore della mozione sono pienamente soddisfatte. Non è perciò necessario procedere a ulteriori "snellimenti" speciali.
Per quanto concerne il requisito legale della volontarietà nel quadro del finanziamento speciale per il traffico aereo (attuazione dell'art. 86 della Costituzione), il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla mozione Joder 12.3214.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.