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Strategia volta a migliorare la gestione della domanda di bevande sprovviste di imballaggi

12.3786 · Postulato · 2012-09-25

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Di fronte all'importante calo dei prezzi dell'acqua minerale in bottiglia registrato in questi ultimi anni e l'aumento del loro consumo, il Consiglio federale è incaricato di presentare una strategia volta a migliorare la gestione della domanda di bevande sprovviste di imballaggi (in particolare l'acqua del rubinetto).

Begründung

A partire dagli anni Novanta, il consumo di acqua minerale in bottiglia è fortemente cresciuto nel nostro Paese. Una situazione assurda nel "Paese delle Alpi": la maggior parte dei cittadini svizzeri possono infatti attingere dal rubinetto un'acqua di eccellente qualità. L'acqua in bottiglia provoca un impatto ambientale quasi 1000 volte superiore a quello causato dall'acqua del rubinetto. Il fatto che i tassi di riciclaggio delle bottiglie sia buono non toglie nulla alla fattura energetica legata al ritrattamento del materiale riciclato (PET, alluminio, vetro), al suo trasporto, ecc. La guerra dei prezzi fra distributori ha provocato un drastico calo dei prezzi delle bottiglie a favore del consumatore: tra il 2005 e il 2011 il prezzo è sceso del 50 per cento e ammonta oggi a 0,161 centesimi il litro. L'acqua in bottiglia diventa un bene di consumo corrente, con conseguenze nefaste per l'ambiente.

Tenendo presente la svolta energetica perseguita dal Consiglio federale e gli impegni della Svizzera in materia di emissioni di CO2, sarebbe pertinente che il governo presenti una strategia volta a migliorare la gestione della domanda di bevande prive di imballaggio (in particolare l'acqua del rubinetto). A tal fine, misure fiscali relative all'acqua minerale e alle altre bevande analcoliche potrebbero essere ipotizzate per tutti i tipi di imballaggio.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo lo studio "Bilancio ecologico acqua potabile - acqua minerale", commissionato dalla Società svizzera dell'industria del gas e delle acque (SSIGA), l'impatto ambientale dell'acqua minerale è dovuto ai fattori raffreddamento, imballaggio e trasporto. L'acqua del rubinetto non raffreddata è fino a 1000 volte più ecologica dell'acqua minerale in bottiglia raffreddata e contenente CO2; il bilancio ecologico dell'acqua del rubinetto non raffreddata è tuttavia da ricondurre principalmente all'assenza di refrigerazione.

L'impatto ambientale provocato dagli imballaggi ammonta a meno dell'1 per cento di quello complessivo causato dal consumo individuale. La quota di imballaggi per bevande sulla quantità complessiva dei materiali d'imballaggio è stimata a circa il 20 per cento. Vale a dire, che la strategia chiesta dall'autore del postulato si ripercuoterebbe soltanto in misura trascurabile sulla quantità di imballaggi. Per contro, l'onere per l'incentivazione del consumo di bevande meno imballate, ad esempio mediante un deposito o una tassa d'incentivazione, sarebbe troppo elevato. I costi per l'introduzione di un deposito sulle bottiglie sono stimati a 250-300 milioni di franchi. Inoltre, si deve supporre che nel caso concreto una tassa non avrebbe alcun effetto incentivante: 1 litro di acqua del rubinetto costa oggi da 0,3 a 0,5 centesimi, 1 litro di acqua minerale in bottiglia da 70 centesimi ad alcuni franchi (a seconda della marca e della provenienza). Nel migliore dei casi, l'acqua del rubinetto è già oggi 140 volte più conveniente dell'acqua minerale in bottiglia.

Il Consiglio federale ritiene perciò inopportuno elaborare la strategia chiesta dall'autore del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.