12.3796 · Mozione · 2012-09-26
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di concludere un accordo sullo scambio di informazioni in materia fiscale con i Paesi prioritari della cooperazione svizzera allo sviluppo secondo il modello dei TIEA.
Begründung
Nel suo rapporto del 4 aprile 2012 concernente i vantaggi e gli svantaggi degli accordi sullo scambio di informazioni in materia fiscale con i Paesi in via di sviluppo, il Consiglio federale constata in particolare quanto segue:
1. è nell'interesse della Svizzera concludere CDI o TIEA con Paesi in via di sviluppo di qualsiasi livello sia per migliorare la mobilitazione delle risorse interne di tali Paesi, com'è nella logica della politica di sviluppo, sia per salvaguardare la reputazione della piazza finanziaria svizzera;
2. per i Paesi in via di sviluppo, le disposizioni concernenti lo scambio di informazioni in materia fiscale rappresentano uno strumento utile per ottenere da altri Stati contraenti informazioni che consentano alle giurisdizioni in questione di combattere la fuga di capitali e l'evasione fiscale da parte dei loro stessi contribuenti e, pertanto, di sfruttare meglio la propria sostanza fiscale.
Da queste due constatazioni si può trarre un'unica conclusione, ovvero che i negoziati relativi a tali accordi vanno avviati il prima possibile. Nell'ottica di un'adeguata definizione delle priorità, gli accordi dovrebbero essere conclusi innanzitutto con gli Stati prioritari della nostra cooperazione allo sviluppo. Ciò consentirebbe senza dubbio di migliorare notevolmente l'efficacia della cooperazione. Colpisce in particolare il fatto che la SECO sostenga, con il denaro dei contribuenti svizzeri, bilanci statali di Paesi che non avrebbero bisogno di un tale sostegno se solo risultasse meno facile, per le loro ricche élite, evadere il fisco trasferendo i propri capitali all'estero. La lotta all'evasione fiscale deve diventare parte integrante della cooperazione svizzera allo sviluppo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Nell'ambito della cooperazione internazionale, la Svizzera investe il denaro dei contribuenti in misure incisive di lotta alla povertà e a favore di uno sviluppo sostenibile. Il nostro Paese sostiene gli sforzi profusi dagli Stati stessi per affrontare i loro problemi di povertà e di sviluppo. Per perseguire gli obiettivi di sviluppo, deve necessariamente poter contare su Stati partner efficienti, che lottino contro la povertà impiegando anche risorse proprie. Nell'ottica della politica dello sviluppo, la Svizzera ha dunque un sicuro interesse a impedire l'esodo di risorse dai Paesi in via di sviluppo verso l'estero dovuto all'evasione fiscale, al riciclaggio di denaro e alla corruzione. La conclusione di un accordo di doppia imposizione (CDI) o di un accordo per lo scambio di informazioni in materia fiscale (Tax Information Exchange Agreement, TIEA) con i Paesi in via di sviluppo non solo risulta pertinente secondo la logica della politica dello sviluppo, ma integra anche gli sforzi compiuti dalla Svizzera nell'ambito della cooperazione allo sviluppo per rafforzare i sistemi fiscali nei Paesi in via di sviluppo e difende l'integrità e la reputazione della piazza finanziaria svizzera.
In concreto occorre decidere caso per caso, ponderando l'insieme degli interessi in gioco, se è più opportuno concludere una CDI o un TIEA. La decisione adottata dal Consiglio federale il 4 aprile 2012 abilita il Dipartimento federale delle finanze (DFF) a disciplinare nell'ambito di un TIEA l'assistenza amministrativa in materia fiscale con Stati e giurisdizioni che hanno presentato alla Svizzera una corrispondente richiesta o qualora la Svizzera sia interessata alla conclusione di un accordo del genere per ragioni fiscali o di politica dello sviluppo. Il DFF ha già avviato negoziati in tal senso con talune giurisdizioni. Pertanto, le basi necessarie per l'adempimento dell'obiettivo perseguito dalla presente mozione sono già state poste.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.