Introduzione di misure a sostegno delle quote di genere nei consigli di amministrazione di aziende parastatali e quotate in borsa
12.3802 · Postulato · 2012-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Conformemente alla Convenzione ONU sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW), il Consiglio federale è invitato a presentare un rapporto riguardante le misure a sostegno delle pari opportunità nel settore economico e un piano d'azione per realizzarle. L'obiettivo è quello di raggiungere il 40 per cento di quota di genere in tutte le aziende parastatali e quotate in borsa.
In questo contesto devono essere introdotti in particolare i seguenti provvedimenti:
1. attuazione della parità di trattamento salariale quale mandato della Costituzione federale;
2. accesso alla custodia dei figli;
3. promozione, per le giovani donne, di opportunità di carriera e di strategie che facilitino la loro integrazione nel passaggio dall'università al lavoro;
4. promozione di orari di lavoro flessibili e non discriminatori per entrambi i generi (tempo di lavoro annualizzato, lavoro a tempo parziale, ecc.);
5. promozione del job-sharing per entrambi i sessi;
6. incentivazione del lavoro di cura e dunque della riduzione temporanea del lavoro retribuito per entrambi i sessi (congedi parentali, congedi per cure, ecc.);
Begründung
Le quote prefissate sono un efficace strumento per innalzare la presenza femminile nei consigli d'amministrazione delle aziende. Lo dimostrano gli esempi dei nostri vicini, ma anche della Norvegia. Tuttavia una quota di genere da sola non è sufficiente perché necessita di misure di accompagnamento per raggiungere la percentuale prefissata. L'obiettivo delle quote serve a modificare la situazione esistente, motivo per cui è limitato nel tempo.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Conseguire la parità dei sessi nell'economia rientra tra gli obiettivi del Consiglio federale. È per questo che nel programma di legislatura 2011-2015 è stata integrata la nuova linea guida 7 sulla parità tra donna e uomo.
Per quanto riguarda i punti menzionati dalla postulante, sono già state adottate le seguenti misure.
1. Nel marzo 2009 le associazioni mantello dei datori di lavoro, dei lavoratori e la Confederazione hanno avviato il dialogo sulla parità salariale (http://www.lohngleichheitsdialog.ch). Questo progetto (che durerà fino al 2014) mira a motivare un numero possibilmente elevato d'imprese a esaminare spontaneamente il proprio sistema salariale e a eliminare eventuali discriminazioni esistenti. Se il progetto non dovesse produrre i risultati sperati, il Consiglio federale prenderà in considerazione ulteriori strumenti statali finalizzati a conseguire la parità salariale.
2. L'ampliamento delle strutture di custodia extrafamiliare dei figli compete a cantoni e comuni.
Dal 2003 è in corso un programma d'incentivazione federale teso a promuovere la creazione di nuovi posti di custodia. Sinora questo programma ha supportato la creazione di 37 900 posti di custodia supplementari, assumendosi impegni dell'ordine di 224 milioni di franchi (stato: 1° ottobre 2012). Il programma d'incentivazione è stato prolungato dal Parlamento di altri quattro anni, ossia fino alla fine di gennaio 2015, attraverso l'approvazione di un ulteriore credito d'impegno di 120 milioni. Mediante la piattaforma Internet http://www.berufundfamilie.admin.ch, la Confederazione sollecita inoltre lo scambio d'informazioni su misure cantonali e comunali in questo ambito.
3./4./5. La promozione delle opportunità di carriera e la creazione di condizioni di lavoro favorevoli alle famiglie rientra nella competenza delle imprese. In virtù della legge federale sulla parità dei sessi, la Confederazione concede attraverso l'UFU aiuti finanziari a organizzazioni o imprese che attuano programmi di promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro (www.topbox.ch).
Con l'aiuto delle associazioni economiche, inoltre, la Confederazione diffonde informazioni rilevanti, sensibilizzando così gli ambienti economici e rendendo maggiormente noti certi approcci promettenti (studio della Prognos, manuale per le PMI "Lavoro e famiglia", Donne in posizioni dirigenziali: la chiave del successo). Mediante il sito http://www.berufundfamilie.admin.ch, la Confederazione sostiene lo scambio d'informazioni tra cantoni e comuni, anch'essi in parte attivi in questo settore. In qualità di datore di lavoro, infine, la Confederazione intende dare il buon esempio (cfr. postulato Feri 12.3801).
6. Il rapporto in adempimento del postulato Fetz 11.3492 "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi", attualmente in fase di allestimento, sta esaminando diverse possibilità di congedi parentali. Per quanto riguarda il lavoro di cura, un gruppo di lavoro interdipartimentale istituito dal Consiglio federale e diretto dal DFI sta elaborando una serie di proposte volte a conciliare meglio l'attività lavorativa e la cura di famigliari affetti da malattie inguaribili.
Le difficoltà e le proposte risolutive in sede di attuazione della parità dei sessi in ambito economico sono per lo più note e già da tempo ormai si stanno adottando provvedimenti al riguardo. Il Consiglio federale ritiene pertanto che un ulteriore rapporto non creerebbe un valore aggiunto tangibile.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.