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12.3808 · Postulato · 2012-09-26

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto sul finanziamento degli studi superiori (livello terziario A) in Svizzera, nel quale dovrà essere precisata la visione del governo sull'evoluzione a lungo termine delle tasse d'iscrizione e del coinvolgimento di imprese private nella ricerca. Il rapporto dovrà fornire risposta alle domande seguenti:

1. Le tasse d'iscrizione alle scuole universitarie potrebbero aumentare? Se sì, in quale misura?

2. Parallelamente potrebbe evolvere anche il sistema di borse e prestiti di studio? Se sì, verso un'armonizzazione o addirittura verso una centralizzazione del sistema?

3. In linea più generale, infine, a quanto potrebbe o dovrebbe ammontare il finanziamento privato nella ricerca e nella formazione superiore? Qual è l'opinione della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca sull'argomento?

Begründung

I temi legati al finanziamento degli studi superiori sono ormai una costante dell'agenda politica federale:

1. il rettore del Politecnico federale di Zurigo ha recentemente parlato di un raddoppio delle tasse d'iscrizione;

2. un'iniziativa parlamentare finalizzata a fissare un tetto massimo per le tasse d'iscrizione è stata respinta di recente;

3. un'iniziativa popolare sulle borse di studio sarà presto sottoposta al giudizio del popolo;

4. un concordato intercantonale sulle borse di studio è in fase di elaborazione;

5. un'interpellanza sul finanziamento privato delle cattedre universitarie è stata da poco depositata in Parlamento;

6. ecc.

Tutti questi temi, in apparenza slegati l'uno dall'altro, in realtà hanno un unico comune denominatore: l'organizzazione del finanziamento degli studi superiori (livello terziario A) in Svizzera. Qual è la quota a carico dello Stato (e quindi del contribuente), e quale quella a carico del settore privato e dei singoli privati? Una domanda cruciale per un Paese in cui la materia prima è la materia grigia. Qual è la politica della Confederazione in materia?

Le tasse d'iscrizione e le borse di studio sono sempre trattate separatamente. Ciò nonostante, si tratta di due facce della stessa medaglia: se un aumento delle tasse non deve essere un tabù, esso non può nemmeno essere dissociato dalla questione delle borse di studio. I due temi sono intimamente legati e come tali andrebbero trattati. Anche in questo caso, qual è la politica della Confederazione in materia?

Infine, qual è la visione a lungo termine della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca sull'argomento?

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

I cantoni sono responsabili di tutte le scuole universitarie pubbliche ad eccezione dei due politecnici federali. La riscossione di tasse d'iscrizione è pertanto disciplinata nelle pertinenti leggi cantonali, su cui la Confederazione non ha influsso alcuno. Per quanto riguarda i politecnici federali, l'articolo 34d capoverso 2 della legge sui politecnici federali (RS 414.110) prescrive espressamente che l'importo delle tasse d'iscrizione deve essere socialmente sopportabile. L'autonomia delle scuole universitarie e dei loro enti responsabili in quest'ambito è esplicitamente mantenuta anche nella nuova legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; FF 2011 6629), che dovrebbe parzialmente entrare in vigore alla fine del 2014. In futuro, tuttavia, la Conferenza svizzera delle scuole universitarie avrà la competenza di formulare raccomandazioni sia sull'assegnazione di borse di studio e prestiti da parte dei cantoni (art. 11 cpv. 2 lett. c LPSU) sia sulla riscossione di tasse universitarie (art. 12 cpv. 3 lett. c LPSU). Potrà dunque appoggiare un'armonizzazione, se ciò fosse nelle intenzioni della Confederazione e dei cantoni. La sopportabilità sociale delle tasse d'iscrizione è comunque strettamente connessa al sistema delle borse di studio, un ambito parimenti di competenza dei cantoni. A questo proposito, si segnala che è in corso la ratifica del concordato sulle borse di studio elaborato dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. L'Unione svizzera degli universitari (USU) ha da parte sua depositato un'iniziativa popolare federale sulle borse di studio, con la quale, seppure con altri mezzi e priorità, si chiede un'armonizzazione del sistema. Il Consiglio federale ha elaborato un controprogetto indiretto all'iniziativa, sotto forma di revisione totale della legge sui sussidi all'istruzione (RS 416.0). Il progetto prevede l'integrazione, nella legge, delle disposizioni formali del concordato sulle borse di studio riguardanti il settore della formazione terziaria. Inoltre, la ripartizione dei sussidi federali sarà in futuro calcolata in base alle prestazioni effettivamente fornite dai cantoni. Optando per una soluzione che permetterà di accelerare il processo di armonizzazione avviato dai cantoni, il Consiglio federale intende così migliorare i presupposti delle pari opportunità nella formazione terziaria e rafforzare l'intero settore svizzero dell'educazione e della ricerca. La procedura di consultazione sul progetto di revisione totale della legge sui sussidi all'istruzione ha preso avvio il 31 ottobre 2012.

Le precisazioni di cui sopra sull'autonomia delle scuole universitarie si applicano, per analogia, anche all'acquisizione di fondi di terzi. La legge sull'aiuto alle università (RS 414.20), la legge federale sulle scuole universitarie professionali (RS 414.71) e la futura LPSU promuovono l'acquisizione di fondi di terzi, in quanto ne fanno un criterio determinante per il calcolo della quota relativa alla ricerca nel versamento dei sussidi di base. Nel settore dei politecnici federali, la cooperazione con l'economia è parte integrante dei mandati di prestazione del Consiglio federale per il periodo di finanziamento in corso e per quello venturo. In Svizzera, il peso del finanziamento privato delle scuole universitarie resta tuttavia piuttosto limitato. Conformemente al messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) negli anni 2013-2016, la Confederazione e i cantoni finanziano oltre l'85 per cento delle spese sostenute dalle scuole universitarie. Entrambi si prodigano da sempre per garantire al settore universitario un finanziamento di base solido ed entrambi sono tenuti, in virtù dell'articolo 61a della Costituzione federale (RS 101), a provvedere insieme, nell'ambito delle rispettive competenze, a un'elevata qualità dello spazio formativo svizzero. Grazie al messaggio ERI 2013-2016 e ai piani finanziari dei cantoni responsabili delle scuole universitarie, è previsto uno sviluppo costante e solido delle università e delle scuole universitarie professionali anche nel prossimo periodo di finanziamento. I partenariati con sponsor privati assicurano un prezioso finanziamento aggiuntivo che le scuole universitarie s'impegnano a ottenere conformemente alla loro strategia specifica e ai piani di crescita qualitativa e quantitativa.

Il Consiglio federale presenta in modo esaustivo la propria visione degli obiettivi e delle prospettive per il settore educazione, ricerca e innovazione nei messaggi ERI sottoposti periodicamente al Parlamento. Per il settore universitario sono riportati sia i contributi federali sia i contributi erogati dagli enti cantonali responsabili delle scuole universitarie, in modo da fornire una visione d'insieme dei differenti finanziamenti. Oltre ai messaggi ERI, anche numerosi rapporti e studi ad hoc pubblicati regolarmente si occupano di svariati aspetti del settore accademico in generale. Nel settore dei politecnici federali, si tratta dei rendiconti annuali, nei quali è tra l'altro esposta l'evoluzione dei fondi di terzi, così come delle valutazioni intermedie e dei rapporti finali allestiti, rispettivamente, a metà e alla fine di un periodo di finanziamento. L'Ufficio federale di statistica pubblica regolarmente dati, analisi e rapporti su temi scelti relativi alle scuole universitarie. Infine vanno menzionati anche i rapporti sul sistema educativo svizzero elaborati nel 2006 e nel 2010 dal Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa su incarico della Confederazione e dei cantoni.

Considerato il numero già considerevole e la varietà di rapporti e analisi concernenti il settore universitario e dato che la Confederazione dispone di competenze molto limitate nel settore delle tasse d'iscrizione, delle borse di studio e del finanziamento privato delle scuole universitarie, il Consiglio federale propone di respingere il presente postulato. Il governo si è inoltre già espresso sul tema delle borse di studio nel suo controprogetto indiretto all'iniziativa dell'USU.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.