12.3817 · Postulato · 2012-09-26
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e riassumere in un rapporto le modalità per migliorare l'applicazione dell'obbligo di documentare la registrazione dell'orario di lavoro - attualmente carente - in particolare per i lavoratori vincolati in tal senso che seguono orari di lavoro flessibili o il cosidetto "orario di lavoro basato sulla fiducia", senza registrazione dell'orario di lavoro.
Begründung
Da un recente studio della SECO sugli orari di lavoro flessibili in Svizzera ("Flexible Arbeitszeiten in der Schweiz. Auswertung einer repräsentativen Befragung der Schweizer Erwerbsbevölkerung") emerge che il 16,7 per cento dei lavoratori non registra i propri orari di lavoro, violando il diritto svizzero in materia. Questo ed altri studi hanno inoltre dimostrato che esiste una correlazione tra mancata registrazione degli orari di lavoro, pessime condizioni di lavoro e numerose malattie.
È noto che il rispetto delle pause e dei tempi di riposo e la soddisfazione dei lavoratori contrastano gli effetti negativi dello stress e dei fattori che contribuiscono a un eccessivo affaticamento fisico. Si tratta di elementi che, secondo lo studio SECO sugli orari di lavoro flessibili, vengono garantiti da una registrazione dell'orario di lavoro tempestiva e trasparente. La rinuncia a registrare l'orario di lavoro, e quindi anche a un'adeguata compensazione del lavoro straordinario, sono all'origine del cosiddetto "presenzialismo", ovvero l'eccessiva presenza sul posto di lavoro. Il fenomeno del presenzialismo è molto preoccupante sia per le aziende che dal punto di vista economico, poiché rappresenta un'ipoteca sui costi futuri generati dalla malattia e dalla successiva assenza dei collaboratori. Il presenzialismo può addirittura spingere le persone a lavorare anche quando sono malate, non senza conseguenze. Infatti, quando il corpo e la mente non hanno tempo sufficiente per riposarsi la salute ne risente e il rendimento cala.
Proprio quando il confine tra lavoro e vita privata inizia a diventare permeabile è importante registrare correttamente il proprio orario di lavoro. Tale registrazione può essere applicata senza complicazioni burocratiche anche nei modelli di orario di lavoro flessibile e protegge allo stesso tempo la salute dei lavoratori grazie alle disposizioni della legge sul lavoro. Si tratta di un vantaggio sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori poiché in questo modo il tempo di lavoro rimane calcolabile e si possono contrastare gli eventuali effetti negativi sulla salute dovuti alla mancata registrazione dell'orario di lavoro, inclusi i costi aggiuntivi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole dell'esistenza di discrepanze fra l'obbligo di registrazione della durata del lavoro stabilito nell'ordinanza 1 della legge sul lavoro (OLL 1) e la pratica. Per questo la tematica è già stata approfondita. Oltre allo studio menzionato dall'autore del postulato, rientra in queste analisi anche il progetto pilota nel settore bancario condotto tra il 2009 e il 2011, incluse le discussioni dettagliate tenutesi tra parti sociali e autorità durante e dopo il progetto stesso.
Sulla base di questi principi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha elaborato una proposta di revisione che prevede un leggero adeguamento dell'obbligo di registrazione della durata del lavoro. I lavoratori con un reddito superiore a 175 000 franchi e quelli iscritti nel registro di commercio come aventi diritto di firma possono rinunciare alla registrazione della durata del lavoro. L'obbligo di registrazione del tempo di lavoro rimane comunque valido per la maggioranza dei lavoratori. Tuttavia, i principi riguardanti la durata degli orari di lavoro e dei tempi di riposo valgono anche per i lavoratori dispensati dalla registrazione delle ore.
Il Consiglio federale vuole attendere l'esito al quale porteranno le discussioni riguardanti la proposta di revisione sopracitata. Indipendentemente dal risultato, il Consiglio federale porrà particolare attenzione al rispetto della durata del lavoro e del conseguente obbligo di registrarne gli orari. Tuttavia, secondo il Consiglio federale ulteriori inchieste non possono attualmente condurre a ulteriori chiarimenti sulla situazione.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.