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12.3833 · Mozione · 2012-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di procedere all'elaborazione e all'adozione di valori limite d'immissione per le polveri ultrafini. Inoltre vanno valutati e applicati metodi di misurazione idonei per stabilire le concentrazioni del numero di particelle nell'aria respirabile.

Begründung

Nel comunicato stampa del 19 settembre 2008 sull'inasprimento dei valori limite d'emissione di fuliggine da diesel, il Consiglio federale lo motiva come segue: "Occorre pertanto intervenire con urgenza in particolare contro la fuliggine diesel, una sostanza cancerogena. Secondo la legislazione ambientale, le sostanze cancerogene devono essere ridotte al minimo. I motori diesel emettono un elevato numero di particelle finissime, che costituiscono però soltanto una piccola parte della massa globale di particolato. Queste particelle di fuliggine finissime emesse dai motori diesel possono penetrare nelle ramificazioni più sottili dei polmoni e raggiungere il sangue, che le trasporta poi nelle cellule dei diversi organi. Attraverso i nervi olfattivi possono persino arrivare direttamente al cervello. Per affrontare nel migliore dei modi il pericolo che tali particelle finissime rappresentano per la salute è necessario non soltanto ridurne la massa ma anche limitare e diminuire progressivamente il loro numero."

Questa misurazione del numero delle particelle è stata recentemente uniformata dall'UE quale metodo di misura PMP (Particle Measurement Programm) per l'ammissione di nuovi veicoli stradali (autovetture, veicoli leggeri e veicoli pesanti) e i valori limite sono formulati come numero di particelle. Le grandezze di misura delle emissioni e delle immissioni devono corrispondere. Perciò, per il controllo dei risultati delle misure di riduzione delle emissioni, questa misurazione del numero delle particelle è necessaria anche nell'ambito delle immissioni.

Il parere del Consiglio federale summenzionato ha assunto grande attualità attraverso l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS): il 12 giugno 2012, l'OMS ha riclassificato il gas di scarico dei motori diesel nel gruppo 1 (dimostrato cancerogeno per l'uomo), il più rigoroso. Pertanto, il gas di scarico dei motori diesel rientra nella massima classe dei pericoli come l'amianto e, al fine di proteggere la popolazione, il controllo del numero delle particelle nell'aria respirabile deve essere reso obbligatorio nell'ambito del controllo dei rischi collegati alle polveri ultrafini.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale si adopera per ridurre quanto più possibile ("obbligo di ridurre al minimo le emissioni") le emissioni di fuliggine cancerogena dei motori diesel. La decisione di intervenire in questo settore è stata presa nel 2006 in occasione dell'adozione del piano d'azione contro le poveri fini, nel cui ambito è stata data priorità alle misure di limitazione della fuliggine e delle polveri ultrafini (UFP). Dette priorità sono state concretizzate con l'adozione di molte misure di riduzione dei gas di scarico dei veicoli diesel stradali (disposizioni svizzere analoghe alle norme EURO 5 e 6) e non stradali (ad es. macchine di cantiere, locomotive, barche). La riduzione è stata resa possibile equipaggiando i veicoli con un filtro antiparticolato, il quale limita con molta efficacia non solo la quantità, ma soprattutto il numero delle polveri ultrafini. Gli sforzi di contenimento alla fonte, vale a dire intervenendo sui gas di scarico, proseguiranno. Queste limitazioni stabiliscono un numero massimo di polveri ultrafini, in base al quale può essere appurata l'efficacia dei filtri antiparticolato.

Per quanto concerne le immissioni nell'aria respirabile, al fine di seguire l'evoluzione delle immissioni risultanti dall'introduzione di misure di limitazione delle emissioni nel quadro della rete nazionale d'osservazione degli inquinanti atmosferici (NABEL), in diverse stazioni, più o meno esposte al traffico stradale, sono state avviate nel 2003 delle misurazioni della concentrazione del numero di particelle di poveri ultrafini. Per quanto riguarda l'impatto sulla salute, non esiste alcuna base scientifica relativa all'esposizione a lungo termine e agli effetti cronici dovuti al numero di particelle ultrafini che permetta di stabilire un valore limite d'immissione conformemente all'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico. L'UFAM, in cooperazione con la Commissione federale per l'igiene dell'aria, esamina a livello nazionale e internazionale l'evoluzione delle relative conoscenze scientifiche.

Di conseguenza, al fine di evitare l'immissione nell'ambiente sia di polveri ultrafini che di fuliggine cancerogena, la limitazione preventiva delle emissioni dei motori deve essere proseguita nella misura consentita dalla tecnica. Il Consiglio federale continuerà ad agire in tal senso, anche in assenza di valori limite d'immissione per il numero delle particelle ultrafini.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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