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12.3878 · Mozione · 2012-09-27

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nell'interesse comune dell'esercito e del canton Vallese, il Consiglio federale è incaricato di esaminare se i valori eccessivi stabiliti dall'allegato 8 dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) sono giustificati e di adeguarli in maniera da non ostacolare, senza necessità imperiosa, le possibilità di costruire, abitare e lavorare nella zona circostante l'aeroporto di Sion e, naturalmente, le altre basi militari del Paese.

Begründung

Eccezion fatta dell'inquinamento fonico inevitabile, la principale conseguenza della presenza di una base aerea militare a Sion riguarda la pianificazione del territorio e delle costruzioni. In effetti, a causa delle disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF), e in particolare dell'allegato 8, che fissano i valori limite di esposizione all'inquinamento fonico degli aeroporti militari, superfici molto importanti situate nella zona edificabile e, sovente, già fortemente edificate, devono o dovranno fare i conti con restrizioni considerevoli del diritto di proprietà.

Occorre tuttavia evidenziare il fatto che molti proprietari o locatari interessati hanno acquistato o costruito e occupano questi immobili consci della situazione e senza lamentarsi di un livello di inquinamento acustico che renderebbe impossibile ogni forma di abitazione o di utilizzo commerciale. Il rumore provocato dall'esercizio della base aerea di Sion provoca sì in alcuni periodi dell'anno e della giornata un inquinamento fonico elevato. Non è per questo la maggior parte dei cittadini di Sion e del Vallese centrale ritengono tuttavia necessario chiedere all'esercito di porre termine alla sua presenza all'aeroporto di Sion (che significherebbe l'arresto dei voli di aerei militari a reazione). Non esiste, né a Sion né nel resto del Vallese alcuna maggioranza che voglia assumersi il rischio di rinunciare, considerando in particolare la situazione economica attuale, all'apporto economico molto importante rappresentato dalla presenza delle forze aeree a Sion.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF) si prefiggono di proteggere la popolazione dagli effetti nocivi o molesti. La legge incarica il Consiglio federale di concretizzare questa protezione mediante valori limite d'esposizione al rumore (valori di pianificazione, valori limite di immissione, valori d'allarme). Conformemente all'articolo 15 LPAmb, i valori limite d'immissione (VLI) devono essere stabiliti in modo tale che il benessere fisico della popolazione colpita non sia sensibilmente disturbato. A scopo di prevenzione, i valori di pianificazione si collocano al di sotto dei valori limite d'immissione, mentre i valori d'allarme al di sopra di questi ultimi. Per fissare i valori limite di immissione, la legge impone al Consiglio federale esclusivamente dei criteri sanitari. Criteri di pianificazione del territorio, economici o di altro tipo svolgono un ruolo centrale soltanto in fase di determinazione di misure concrete per la limitazione delle emissioni foniche alla fonte. In tale contesto, negli aerodromi militari, i valori limite possono essere superati per motivi di difesa nazionale, come è il caso dell'aerodromo militare di Sion. La legge tiene in tal modo conto di interessi pubblici che possono prevalere sulla protezione contro l'inquinamento fonico.

I valori limite d'esposizione al rumore sono altresì determinanti per la prevenzione in materia di pianificazione del territorio. Con le condizioni relative al rumore stabilite nella LPAmb per la delimitazione, l'urbanizzazione e l'edificazione di zone edificabili, il legislatore vuole garantire che la popolazione che andrà ad abitare in queste zone sia protetta dai rumori nocivi.

Per quanto concerne il rumore provocato dagli aerodromi militari, il Consiglio federale ha stabilito nel 1995 dei valori limite nell'OIF. Detti valori si basano su raccomandazioni della Commissione federale per la valutazione dei valori limite d'immissione per il rumore. Questa ha analizzato in maniera approfondita gli effetti di disturbo dell'inquinamento fonico causato dall'aviazione militare ed è giunta alla conclusione che, stante lo stesso livello di rumore, questo tipo di inquinamento fonico è essenzialmente meno molesto di quello causato dall'aviazione civile. Essa ha valutato positivamente in particolare la durata giornaliera limitata dei voli militari che, di solito, si svolgono nei giorni feriali e durante le ore di lavoro e mai in quelle di riposo, il che li rende prevedibili per la popolazione. Per questo motivo, il rumore generato dall'aviazione militare fruisce di un bonus di 8 decibel rispetto a quello causato dall'aviazione civile.

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che i valori limite per il rumore incidano sullo sviluppo degli insediamenti e che, in certe regioni, possano portare a un conflitto d'interessi tra lo sviluppo degli insediamenti e la protezione contro l'inquinamento fonico. Di conseguenza, fondandosi anche sulle raccomandazioni della propria commissione di esperti, ha deciso di equiparare i valori limite d'immissione per le zone residenziali (grado di sensibilità II) e quelli delle zone miste (grado di sensibilità III). In tal modo, tenute presenti le considerazioni di cui al paragrafo precedente, per l'inquinamento fonico causato dall'aviazione militare nelle zone residenziali si applicano valori limite di 5 decibel meno severi di quelli applicati all'aviazione civile.

Il Consiglio federale è del parere che gli attuali valori limite per il rumore tengano conto della situazione speciale degli aerodromi militari e dei comuni di ubicazione e che non richiedano adeguamenti. Le prescrizioni vigenti consentono di conciliare in funzione della situazione gli interessi dell'aviazione militare, dello sviluppo degli insediamenti e della protezione contro l'inquinamento fonico nelle vicinanze degli aeroporti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.