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12.3882 · Interpellanza · 2012-09-27

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

In base al mandato di prestazioni del Consiglio federale, il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) ha il compito di tutelare gli interessi delle persone anziane in Svizzera nei confronti del governo, dell'amministrazione federale e dell'opinione pubblica. A tale scopo il CSA riceve un finanziamento annuo di 300 000 franchi in virtù dell'articolo 101bis della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.

Per la votazione sull'iniziativa popolare "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati" del 23 settembre 2012, il CSA aveva formulato una raccomandazione di voto negativo, così come Pro Senectute, che è sovvenzionata dalla Confederazione con 54 milioni di franchi l'anno per promuovere l'organizzazione della vita delle persone anziane.

Nella campagna per la votazione sopra citata - in cui ha prevalso il no di stretta misura - questa raccomandazione è stata interpretata come un no delle persone anziane stesse. Eppure, il progetto avrebbe comportato uno sgravio fiscale per le economie domestiche costituite da anziani proprietari di un'abitazione propria che hanno ammortizzato totalmente o in gran parte l'ipoteca e che lo Stato costringe in una situazione di grave difficoltà finanziaria con l'imposizione del valore locativo. L'analisi della votazione dimostrerà certamente che in questa occasione il CSA non ha tutelato debitamente gli interessi delle persone anziane.

Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Come valuta il fatto che istituzioni quali il CSA nel presente caso, incaricate dal Consiglio federale e sovvenzionate con risorse della Confederazione, si schierino attivamente in campagne di voto?

2. Il CSA è costituito da otto membri principali e otto supplenti, provenienti esclusivamente da due organizzazioni mantello, ovvero per metà dalla Federazione associazioni dei pensionati e d'autoaiuto in Svizzera (dall'orientamento politico di sinistra) e per l'altra metà dall'Associazione svizzera degli anziani (di centro). Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire affinché la composizione del CSA sia veramente rappresentativa, rispecchiando ad esempio le quote di voti alle elezioni del Consiglio nazionale, in modo che tuteli effettivamente tutte le persone anziane?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In virtù dell'articolo 101bis LAVS (Sussidi per l'assistenza alle persone anziane), l'Associazione Consiglio svizzero degli anziani (CSA) e l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) hanno stipulato un contratto di prestazioni, in base al quale il CSA riceve dei sussidi. I sussidi, a carico del fondo di compensazione dell'AVS, sono aiuti finanziari ai sensi della legge federale sugli aiuti finanziari e le indennità (legge sui sussidi; RS 616.1). Gli aiuti finanziari sono vantaggi pecuniari concessi a beneficiari estranei all'amministrazione federale per assicurare o promuovere l'adempimento di un compito scelto dal beneficiario stesso. Il CSA non è stato quindi istituito dal Consiglio federale, anche se nel 2001 l'allora responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) si era impegnata attivamente in favore della sua fondazione.

Il contratto di prestazioni prevede dettagliatamente in un allegato diversi settori in cui il CSA ed i suoi membri si impegnano a rappresentare il punto di vista degli anziani. Tra questi figurano la consulenza a organi federali nell'ottica degli interessati, i preavvisi e le consultazioni, l'organizzazione di simposi annuali nonché la partecipazione a commissioni di esperti e gruppi di lavoro. Ad esempio, un rappresentante del CSA ha preso parte quale membro della delegazione svizzera alla Conferenza regionale dei ministri sull'invecchiamento, svoltasi il 19 e il 20 settembre 2012 a Vienna sotto l'egida dell'ONU. Il contratto di prestazioni con il CSA non lascia alcun margine di manovra per il finanziamento di campagne di voto. Inoltre, il sistema istituzionalizzato di controlling dei contratti di prestazioni, con rapporti scritti e colloqui di controlling annuali, garantisce che le attività sovvenzionate si svolgano nei limiti stabiliti dal contratto. Ovviamente, il CSA è libero di esprimersi su questioni oggetto di voto e di prendere posizione in merito. In virtù della libertà d'opinione, ha il diritto di formarsi ed esprimere liberamente la propria opinione. Gli aiuti finanziari non costituiscono una restrizione della libertà d'opinione dell'organizzazione.

2. L'Associazione CSA riunisce le due organizzazioni mantello delle associazioni per gli anziani a carattere nazionale, privato e di pubblica utilità, ossia l'Associazione svizzera degli anziani e la Federazione associazioni dei pensionati e d'autoaiuto in Svizzera. Di conseguenza, il CSA copre un'ampia fascia della popolazione anziana in Svizzera e garantisce un'equa rappresentanza del punto di vista di queste persone. Il Consiglio federale non incide in alcun modo sulla composizione del CSA, che è organizzato quale associazione di diritto privato ai sensi degli articoli 60 e seguenti del Codice civile.

Risposta del Consiglio federale.