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12.3890 · Mozione · 2012-09-27

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un adeguamento delle disposizioni in materia di perequazione delle risorse contenute nella legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri, affinché i contributi dei cantoni donatori tengano conto della capacità finanziaria effettiva di questi cantoni.

Begründung

Attualmente il meccanismo di finanziamento della perequazione delle risorse prevede che la riduzione della capacità finanziaria di un cantone donatore comporti un aumento dei contributi di un altro cantone donatore. Infatti, i contributi di ogni singolo cantone donatore non dipendono solo dall'evoluzione della propria capacità finanziaria effettiva ma anche da quella degli altri cantoni donatori. Questo tipo di "responsabilità solidale" tra cantoni donatori deriva dai contributi di base determinati tramite decreto federale. La somma dei contributi dei cantoni donatori è dunque stabilita in via definitiva per quattro anni.

Gli anni di crisi finanziaria ed economica hanno viepiù indebolito la capacità finanziaria del più grande cantone contribuente in termini assoluti, ossia Zurigo. Infatti il suo contributo è passato dagli oltre 600 milioni di franchi della perequazione delle risorse 2010 a circa 430 milioni di franchi dell'attuale perequazione delle risorse 2013. La tendenza al ribasso continua. Il meccanismo vigente obbliga dunque gli altri cantoni donatori a compensare questa perdita, anche quando le loro risorse finanziarie stagnano o addirittura diminuiscono. Ne consegue una situazione grottesca in cui i cantoni donatori con un indice delle risorse in diminuzione devono versare contributi maggiori (ad es. i cantoni di Ginevra e di Zugo nell'attuale perequazione delle risorse 2013).

Questo meccanismo è particolarmente problematico per i cantoni donatori più piccoli poiché, da un lato, subiscono in modo meno percettibile le turbolenze economiche e quindi la loro capacità finanziaria viene meno intaccata. Dall'altro lato, i loro contributi in termini assoluti alla perequazione delle risorse assumono tutt'altra dimensione. Questi contributi rappresentano una parte importante delle spese preventivate per il 2013, vale a dire più del 20 per cento nel canton Zugo, oltre il 12 per cento nel canton Svitto e nel canton Nidvaldo superano il 5 per cento. Nel canton Zurigo invece questo valore è meno del 3 per cento. In termini relativi una lieve diminuzione nel canton Zurigo comporta sostanziali maggiori oneri finanziari nei piccoli cantoni donatori senza che venga considerata la loro capacità finanziaria effettiva.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Uno degli obiettivi della nuova impostazione della perequazione finanziaria era renderla influenzabile e pianificabile. Per questo motivo il Parlamento determina ogni quattro anni il contributo di base della Confederazione (perequazione verticale delle risorse) e quello dei cantoni finanziariamente forti (perequazione orizzontale delle risorse) validi per quattro anni. Negli anni intermedi il contributo della Confederazione viene adeguato sulla base dell'evoluzione del potenziale delle risorse di tutti i cantoni, mentre quello dei cantoni finanziariamente forti è adeguato sulla base dell'evoluzione del loro potenziale di risorse. La determinazione dei suddetti contributi di base nell'interesse della pianificabilità della perequazione finanziaria nonché le modalità del loro adeguamento annuo non sono mai state contestate.

La prescrizione di un contributo di base dei cantoni finanziariamente forti (nonché della Confederazione) per un periodo di quattro anni ha fatto nascere la questione sul modo in cui questo contributo debba essere ripartito sui singoli cantoni donatori. Al riguardo, era incontestato il fatto che quanto più un cantone è popolato e finanziariamente forte, tanto più contributi deve versare. Questo principio comporta inevitabilmente un paragone tra i cantoni donatori. In altre parole, qualora, per motivi legati alla pianificabilità della perequazione finanziaria, occorra determinare un dato importo complessivo dei cantoni donatori (nonché della Confederazione) e se questo importo deve essere integralmente realizzato, non è possibile fare a meno di una ridistribuzione tra i cantoni donatori, come quella criticata dall'autore della mozione.

Questi effetti di ridistribuzione esistono anche nel senso opposto. Quando il cantone di Zurigo supera gli effetti negativi della crisi finanziaria ed economica e nel momento in cui il suo potenziale di risorse aumenta nuovamente, gli altri cantoni finanziariamente forti beneficiano di un aumento più lieve o addirittura di un calo dei loro versamenti di compensazione. In quel caso il cantone di Zurigo dovrà assumersi una parte superiore alla media dell'aumento della dotazione. Di conseguenza, gli effetti di ridistribuzione dovuti a fluttuazioni congiunturali si neutralizzano a medio termine.

Secondo l'articolo 6 capoverso 3 della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (LPFC, RS 613.3), dopo la perequazione le risorse proprie determinanti di ogni cantone dovrebbero corrispondere ad almeno l'85 per cento della media svizzera. Finora questo obiettivo è stato leggermente mancato solo due volte (2010 e 2011). Se si limitassero i versamenti di alcuni cantoni finanziariamente forti, conformemente all'articolo 135 capoverso 3 Cost. occorrerebbe ridurre anche i contributi della Confederazione. Di conseguenza, i cantoni finanziariamente più deboli non sarebbero più in grado di raggiungere l'obiettivo di una dotazione di mezzi finanziari corrispondente ad almeno l'85 per cento della media svizzera, poiché non sarebbero più a disposizione sufficienti mezzi finanziari.

Nel quadro del secondo rapporto sull'efficacia che sarà posto in consultazione nella primavera del 2014, verranno esaminati anche gli effetti di ridistribuzione all'interno dei cantoni finanziariamente forti tenuto conto dell'andamento congiunturale. Alla luce di questi risultati sarà possibile determinare se per il terzo quadriennio (2016-2019) sussista la necessità di intervento. Il Consiglio federale ritiene pertanto inadeguata l'adozione di singole misure anticipate non coordinate con l'intero sistema di perequazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.