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Scuole ad orario continuato. Promuovere strutture e criteri qualitativi uniformi a livello nazionale

12.3899 · Mozione · 2012-09-28

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di definire, assieme a un gruppo di specialisti, strutture e criteri qualitativi uniformi a livello nazionale per le scuole ad orario continuato.

Begründung

L'attuale legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia è un programma d'incentivazione limitato nel tempo, volto a promuovere la creazione di posti supplementari per la custodia di bambini per consentire ai genitori di conciliare meglio l'attività lavorativa o la propria formazione con i compiti familiari. Essa include tra l'altro le cosiddette "strutture di custodia parascolastiche", che comprendono mense, doposcuola, centri diurni, scuole ad orario continuato, ecc. La loro disponibilità varia a seconda del cantone e della regione.

L'obiettivo originario del programma d'incentivazione era quello di promuovere la conciliabilità tra attività lucrativa o formazione e famiglia e pertanto la sua attuazione è stata affidata all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. L'aspetto formativo è così passato in secondo piano. Diversi studi, quali il progetto del Fondo nazionale svizzero "EduCare" sulla qualità e l'efficacia della custodia familiare ed extrafamiliare e dell'educazione dei bambini di scuola elementare (www.bildung-betreuung.ch/aktuell/artikel/article/44/3.html), hanno mostrato come, già dopo due anni, la scuola ad orario continuato abbia un effetto positivo sui bambini di scuola elementare che la frequentano. Rispetto agli altri infatti, questi presentano migliori competenze linguistiche, un comportamento sociale più positivo e una maggiore abilità nel districarsi tra le attività quotidiane.

Una promozione mirata di scuole ad orario continuato di qualità permetterebbe, quindi, di favorire sia la conciliabilità tra famiglia e lavoro sia un'educazione sul lungo termine dei bambini. Un'uniformazione a livello nazionale delle strutture delle scuole a orario continuato è opportuna, in quanto darebbe a tutti i cantoni e comuni le stesse basi per richiedere aiuti finanziari, permetterebbe ai bambini di disporre della stessa qualità educativa e delle stesse condizioni di custodia in tutta la Svizzera e offrirebbe ai genitori lo stesso sostegno in ogni cantone.

Per questo motivo è necessario menzionare specificatamente nella legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia le scuole ad orario continuato, uniformi a livello nazionale, e destinare loro un aiuto finanziario particolare. Ciò stimolerebbe i cantoni e i comuni ad introdurre tali scuole e ad integrare e sviluppare le strutture di custodia parascolastiche già esistenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Nella Svizzera federale e plurilingue il sistema scolastico è caratterizzato da un forte radicamento a livello locale, cantonale e di regione linguistica. La sua gestione compete ai cantoni, i quali hanno concluso un accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato Harmos), entrato in vigore il 1º agosto 2009. Nel frattempo vi hanno aderito quindici cantoni, sete hanno respinto l'adesione e quattro non hanno ancora preso una decisione. I cantoni concordatari dovranno attuare il concordato entro l'inizio dell'anno scolastico 2015/16. Esso prevede tra l'altro l'obbligo di proporre un'offerta appropriata di presa a carico degli allievi al di fuori dell'orario d'insegnamento in strutture diurne, un obiettivo visto di buon occhio dal Consiglio federale, poiché è fondamentale per promuovere la conciliabilità tra lavoro e famiglia. Il modo in cui integrare l'offerta di custodia complementare alla scuola nelle proprie strutture scolastiche è di competenza dei cantoni: se ritengono necessaria un'armonizzazione dell'offerta dal punto di vista delle strutture e dei criteri qualitativi, hanno la possibilità di affidare alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione un mandato in tal senso.

Va inoltre segnalato che nella citata legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia il legislatore ha rinunciato consapevolmente a stabilire requisiti qualitativi propri, un principio che ha ribadito in occasione del prolungamento del programma d'incentivazione per il periodo 2011-2015. La legge prevede quindi che, per ricevere aiuti finanziari della Confederazione, le strutture diurne devono rispondere ai requisiti qualitativi cantonali. La richiesta della mozione di privilegiare le scuole ad orario continuato e di uniformarle a livello nazionale va contro questo principio ed equivarrebbe ad un cambiamento di rotta. Il Consiglio federale non reputa pertanto opportuno definire, assieme a un gruppo di specialisti, strutture e criteri qualitativi uniformi a livello nazionale per le scuole ad orario continuato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.