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12.3914 · Mozione · 2012-09-28

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adottare le decisioni legislative necessarie affinché la Confederazione utilizzi e riconosca sistematicamente le tre lingue ufficiali del Paese come lingue di pubblicazione e di trattazione dei bandi di concorso.

Begründung

Recenti statistiche relative alla ripartizione delle commesse della Confederazione tra le regioni del Paese hanno evidenziato uno squilibrio che penalizza la Svizzera occidentale. Questa situazione ingiusta, intollerabile sotto l'aspetto della coesione nazionale e di un elementare senso di giustizia, merita di essere analizzata e poi corretta al più presto da parte del Consiglio federale.

Sembra che una delle cause di questa ripartizione risieda nelle lingue utilizzate, richieste o riconosciute in occasione di bandi di concorso e nella trattazione di appalti. È intollerabile, ad esempio, che in occasione di bandi per l'informatica sia ammesso solamente il tedesco con il pretesto che un certo numero di quadri, che devono esaminare incarti di questo genere, non posseggano altre conoscenze linguistiche. L'accoglimento della mozione 12.3009 sulla promozione del plurilinguismo da parte delle due Camere contro il parere del Consiglio federale è un indicatore che rivela il malumore e un'esigenza chiara per il futuro. La presente richiesta si applica alle procedure sottoposte ai mercati pubblici e, per quanto possibile, ai bandi di concorso assoggettati al diritto privato.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Sul tema della presente mozione sono stati inoltrati pressoché simultaneamente due altri interventi parlamentari, ossia la mozione Hodgers 12.3739 e il postulate Darbellay 12.3910, che contengono richieste analoghe. Il Consiglio federale esprime comprensione per queste richieste e coglie l'occasione di questi tre interventi per esaminare in maniera più approfondita le questioni sollevate.

Esso riconosce che le cifre e le questioni contenute in questi tre interventi possano sollevare interrogativi. Per questo motivo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha compendiato per il 2011 indicazioni più precise in merito ai bandi di appalto nei settori costruzioni, beni e servizi che rientrano nell'ambito di responsabilità dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL). Il rilevamento ha dato i seguenti risultati:

Bandi di appalto UFCL 2011AggiudicazioniOfferte presentateOfferte riusciteRegione (linguistica)Numeroin %Numeroin %in %Svizzera tedesca1648011418214%Romandia199119816%Ticino19978624%Estero325446%Totale2051001392100

Dal rilevamento risulta che nel 2011 le aggiudicazioni di cui ha beneficiato la Svizzera latina erano percentualmente inferiori alla quota dei cantoni latini rispetto al loro peso economico reale in Svizzera. Per contro, le possibilità di riuscita degli offerenti della Svizzera latina hanno superato quelle degli offerenti della Svizzera tedesca.

Il Consiglio federale constata che queste cifre non consentono di evidenziare motivi inequivocabili per le minime variazioni intervenute a livello di ripartizione delle aggiudicazioni alle regioni linguistiche, nonostante i diversi sforzi profusi dall'amministrazione nel corso degli ultimi anni.

Per poter esaminare in maniera più approfondita questa problematica, il Consiglio federale incarica la Commissione degli acquisti della Confederazione (CA) di rilevare mediante un'analisi globale i motivi alla base di questo stato di cose e di presentargli un relativo rapporto entro fine 2013. In una seconda fase il Consiglio federale esaminerà e adotterà se del caso eventuali misure per migliorare la situazione attuale.

Anche se è disposto a seguire l'indirizzo dei tre interventi citati attraverso la perizia commissionata, il Consiglio federale propone di respingere la presente mozione per motivi formali. Infatti attualmente non è ancora chiaro se le misure legislative richieste sono necessarie e opportune. Inoltre, a seguito dell'adozione della mozione 12.3009 (Promozione del plurilinguismo), le esigenze concernenti le conoscenze linguistiche degli impiegati dell'amministrazione verranno precisate ulteriormente nell'ordinanza sul personale federale. Infine occorre rispettare sempre anche gli impegni dei trattati internazionali (segnatamente quelli in relazione all'accordo OMC e agli accordi bilaterali CH-UE sugli appalti pubblici), la parità di trattamento degli offerenti a prescindere dalla loro appartenenza regionale o linguistica e il principio dell'impiego economico dei fondi (vedi anche il parere al postulato Hodgers 10.3646).

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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