Tutela dell'integrità fisica dei fanciulli. Operazioni genitali cosmetiche e circoncisioni
12.3920 · Interpellanza · 2012-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Dal punto di vista del diritto dei bambini la questione è chiara: diversi articoli della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo vietano gli interventi fisici senza il consenso della persona interessata (art. 3 cpv. 1, art. 19 e art. 12 cpv. 1).
Anche la Costituzione federale protegge l'integrità fisica (art. 10 cpv. 2), in particolare per quanto riguarda l'infanzia:
"I fanciulli e gli adolescenti hanno diritto a particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo" (art. 11 cpv. 1).
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. In Svizzera, quanti fanciulli sono sottoposti alla circoncisione e a che età? Chi effettua l'intervento? Quante circoncisioni sono effettuate su indicazione medica? In quali condizioni mediche (p. es. narcosi) sono effettuati gli interventi?
2. Quanti bambini sono sottoposti a operazioni genitali cosmetiche perché nati con organi genitali atipici?
3. Se questi dati non dovessero essere disponibili, il Consiglio federale è disposto a provvedere al loro rilevamento?
4. Le circoncisioni e le operazioni genitali cosmetiche effettuate su fanciulli senza indicazione medica sono compatibili con la Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, la Costituzione federale e il diritto penale svizzero? È definitivamente esclusa la possibilità, trascorsi tanti anni, d'intentare un'azione penale contro i medici che hanno effettuato simili interventi?
5. Quali misure intende adottare affinché la Convenzione sui diritti del fanciullo e la Costituzione federale siano maggiormente rispettate anche in questo ambito? Come intende impedire che gli interventi non necessari dal punto di vista medico siano effettuati prima che i fanciulli interessati abbiano potuto formarsi una propria opinione in merito?
6. Come intende sensibilizzare il vasto pubblico sulla necessità di rispettare il principio dell'integrità fisica, anche nell'ambito degli interventi puramente cosmetici come i piercing o i tatuaggi? Ritiene possibile il dialogo con le comunità religiose presso le quali la circoncisione è una lunga tradizione culturale? Quali possibilità si offrono per migliorare l'accompagnamento delle famiglie con bambini nati con un organo genitale atipico affinché trovino la forza per rimandare l'intervento?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nella maggior parte dei casi, le circoncisioni sono effettuate ambulatorialmente. Non esiste pertanto alcuna statistica relativa al numero degli interventi e alle condizioni mediche in cui sono effettuati. L'unica statistica finora disponibile, che concerne il settore stazionario (statistica medica degli ospedali), non consente di analizzare la questione in modo appropriato.
2. Tra il 2006 e il 2010, l'assicurazione invalidità (AI) ha rimborsato i costi dei provvedimenti medici previsti in caso di "intersessualità" in media per trenta bambini l'anno. Non è noto il numero di interventi chirurgici effettuati, poiché la statistica non riporta il tipo di prestazioni mediche rimborsate dall'AI.
3. In linea generale, il Consiglio federale intende migliorare la disponibilità dei dati concernenti le prestazioni ambulatoriali. L'Ufficio federale di statistica e l'Ufficio federale della sanità pubblica stanno attualmente mettendo a punto un piano per il rilevamento di dati concernenti l'assistenza sanitaria ambulatoriale (progetto MARS: "Modules ambulatoires des relevés sur la santé"), al fine di completare i dati esistenti in materia di prestazioni stazionarie con quelli relativi alle prestazioni ambulatoriali. In particolare, dovranno essere raccolte informazioni concernenti l'attività dei fornitori di prestazioni, la loro offerta di prestazioni, la loro infrastruttura, la loro organizzazione, i loro costi d'esercizio, la loro offerta di formazione e specializzazione nonché il tipo di prestazioni fornite e l'assistenza dei pazienti. I dati statistici concernenti le prestazioni fornite ai pazienti saranno rilevati nella primavera 2013 e dovrebbero essere disponibili a partire dal 2015. In seguito sarà possibile valutare anche le informazioni in materia di circoncisioni e di "interventi chirurgici volti ad attribuire un determinato sesso". Il Consiglio federale ritiene che un rilevamento anticipato, specifico ed esclusivo, di dati relativi alle suddette questioni comporterebbe un onere sproporzionato in rapporto ai vantaggi attesi.
4. Questo tipo di interventi solleva la questione della ponderazione di interessi tra i diritti dei genitori, quali detentori dell'autorità parentale, e i diritti del bambino all'integrità fisica. In Svizzera, nei diritti dei genitori rientra anche quello di autorizzare interventi che ledono l'integrità fisica del proprio figlio. Questo diritto può essere esercitato a patto che sussistano le due seguenti condizioni: il bambino non è capace di discernimento e i genitori agiscono nel suo interesse. Affinché sia soddisfatto quest'ultimo requisito, i vantaggi per il bambino devono essere proporzionali all'invasività dell'intervento. Con l'adozione del nuovo articolo 124 del Codice penale (RS 311.0), che punisce la mutilazione di organi genitali femminili, il Parlamento non intendeva estendere il campo di applicazione alle circoncisioni. Il Consiglio federale non vede motivo di ritornare su questa decisione. Il perseguimento penale è competenza della giustizia. In ragione della divisione dei poteri, non spetta al Consiglio federale pronunciarsi sulle sentenze penali che potrebbero essere emesse contro il personale medico che pratica le circoncisioni. Al Consiglio federale non sono note simili condanne in Svizzera.
5./6. Il Consiglio federale attribuisce una priorità elevata alla tutela dell'integrità fisica dei bambini. In adempimento delle interpellanze Kiener Nellen 11.3265, "Varianti dello sviluppo sessuale. Quale prassi?", e Glanzmann 11.3286, "Interventi di chirurgia plastica genitale su bambini con caratteri sessuali ambigui", il Consiglio federale ha incaricato la Commissione nazionale d'etica in materia di medicina umana (CNE) di prendere posizione in merito alle questioni etiche poste dall'"intersessualità". Il rapporto della CNE è stato pubblicato nel novembre 2012. Il Consiglio federale esaminerà le raccomandazioni rivolte alla Confederazione e deciderà sui passi successivi da compiere. A suo avviso, non sussiste attualmente necessità di intervenire.
Nell'ambito delle mutilazioni genitali femminili, la Confederazione è attiva dal 2003 con programmi di prevenzione e sensibilizzazione e si dedica dal 2005 all'attuazione della mozione Roth-Bernasconi 05.3235, "Mutilazioni genitali femminili. Misure di sensibilizzazione e di prevenzione". Con il suo impegno, la Confederazione mira a informare i migranti interessati sulle conseguenze giuridiche e sugli effetti sulla salute delle mutilazioni genitali femminili, al fine di indurli a cessare tale pratica. Questa iniziativa consente altresì di sensibilizzare il personale specializzato operante nel campo sociale, della salute e dell'integrazione affinché possa offrire il proprio contributo nell'ambito della prevenzione e fornire così un'assistenza adeguata alle donne vittime di mutilazioni.
Risposta del Consiglio federale.