Nessun sostegno alla produzione di energia elettrica da carbone in applicazione dei principi di politica estera svizzeri
12.3922 · Mozione · 2012-09-28
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di concretizzare le basi legali per le attività di politica estera della Svizzera, in modo da impedire che le rappresentanze svizzere all'estero possano sostenere la costruzione di impianti di produzione elettrica non rispettosi dei severi criteri di sostenibilità stabiliti dalla Confederazione. Ciò vale in particolare per le centrali elettriche a carbone.
Begründung
Secondo la Costituzione federale, sezione 1, "relazioni con l'estero, articolo 54 capoverso 2 la Confederazione si deve adoperare, tra l'altro, per "salvaguardare le basi naturali della vita". Dal 1993 la salvaguardia delle basi naturali della vita rappresenta un obiettivo importante della politica estera svizzera. Tale volontà è confermata anche nella strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015, la quale riflette le priorità del Consiglio federale in materia di sviluppo sostenibile nel senso più ampio del termine. Nel testo si invitano infatti le singole unità amministrative a provvedere affinché nelle loro attività vi sia più coerenza con i principi dello sviluppo sostenibile (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza Rime 12.3486). In occasione della Conferenza sul clima svoltasi a Durban, l'8 dicembre 2011 l'allora presidente della Confederazione, Doris Leuthard, ha affermato che le emissioni continuano ad aumentare e che un numero sempre maggiore di persone è colpito dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Ha inoltre dichiarato che in vista delle future sfide, è necessario unire le forze per raggiungere risultati concreti. Nel quadro dei lavori per Rio+20, la Svizzera ha avanzato la richiesta di non rinnovare le sovvenzioni per i vettori fossili.
Questa volontà è tuttavia in netto contrasto con la realtà. Basta menzionare l'esempio della decisione del Consiglio federale di sostenere la costruzione di una centrale elettrica a carbone presso la località Saline ioniche in Calabria, Italia (cfr. risposta all'interpellanza Gasser 12.3626). Il Consiglio federale ha motivato tale decisione adducendo che rientra nei compiti della Confederazione tutelare gli interessi di politica estera del nostro Paese nel quadro del mandato costituzionale. Visto che le centrali a carbone risultano essere le più inquinanti sotto il profilo delle emissioni di CO2 e che immettono nell'aria quantità elevate di sostanze nocive quali nichelio, mercurio e arsenico, sono in contraddizione con l'obiettivo di "salvaguardare le basi naturali della vita" summenzionato. Tali atti diplomatici compromettono inoltre la credibilità e la coerenza della politica estera svizzera sotto il profilo dello sviluppo sostenibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Rientra nella sfera di competenza del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e, di conseguenza, delle rappresentanze svizzere all'estero tutelare gli interessi di politica estera del nostro Paese nel quadro del mandato sancito dalla Costituzione. Se un'impresa svizzera lo richiede, tale compito può prevedere anche la mediazione di contatti con altre imprese o con organi ufficiali all'estero. Ovviamente, fanno eccezione tutte le attività di mediazione che violano la legislazione internazionale (ad es. gli accordi sull'ambiente, sui diritti dell'uomo, sugli aspetti sociali e sulle condizioni di lavoro). In determinati Paesi la tutela degli interessi economici delle imprese spetta alle associazioni industriali quali Swisscham e alle Camere di commercio internazionali (CCI), spesso sostenute con strumenti volti a incentivare le esportazioni oppure dall'Ufficio svizzero per l'espansione commerciale (OSEC), organismo finanziato dalla Segreteria di Stato dell'economia.
In Italia i servizi diplomatici elvetici seguono vari progetti svizzeri nel campo della produzione di elettricità che interessano centrali idroelettriche, centrali a gas a ciclo combinato, parchi eolici o progetti per il trasporto del gas. Quest'anno, ad esempio, l'ambasciata svizzera in Italia ha sostenuto e seguito con successo il progetto di un fornitore di elettricità svizzero che prevedeva una centrale a gas a ciclo combinato in Abruzzo e un parco eolico in Puglia. Per quanto concerne la centrale elettrica a carbone menzionata nel presente intervento, va precisato che l'installazione rispetta le norme ambientali sancite dall'UE ed è predisposta per un'eventuale risanamento volto a catturare le emissioni di CO2.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.