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12.3935 · Mozione · 2012-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di revocare immediatamente il divieto di produzione e di messa in circolazione delle lampadine a incandescenza in Svizzera.

Begründung

Dopo l'Unione europea anche la Svizzera ha deciso di vietare le lampadine a incandescenza, motivando tale decisione col fatto che le lampadine a basso consumo energetico costituiscono un sostituto equivalente delle lampadine a incandescenza, garantendo al tempo stesso un consumo energetico notevolmente inferiore. Purtroppo ciò non corrisponde alla realtà.

1. Nella pratica le dispendiose lampadine a basso consumo energetico non soddisfano le elevate aspettative su di esse riposte, come dimostrano le preoccupazioni spesso espresse in merito alla presenza di sostanze tossiche (mercurio) in tali lampade.

2. Per prevenire danni alla salute, non è sufficiente mantenersi a una distanza minima di 30 cm dalle lampadine in questione, come raccomanda l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

3. Con l'introduzione del divieto delle lampadine a incandescenza, il problema degli avvelenamenti da mercurio si è aggravato considerevolmente.

4. A seguito di uno studio, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) giunge alla conclusione che il bilancio ambientale globale della produzione di lampadine a basso consumo energetico è peggiore di quello della produzione di lampadine a incandescenza.

5. In caso di rottura, lo smaltimento delle lampadine a basso consumo energetico è più dispendioso e, quindi, più caro rispetto a quello delle lampadine a incandescenza.

6. Inoltre, nonostante l'utilizzo di queste lampadine consenta di risparmiare energia, al contempo comporta però un maggiore consumo, come dimostra il caso degli Stati Uniti.

Il governo neozelandese ha revocato il divieto delle lampadine a incandescenza già nel dicembre 2008 per lasciare i consumatori liberi di scegliere quali lampade utilizzare nei vari contesti. Si deve altresì considerare che i costi energetici per la produzione delle lampadine a basso consumo energetico sono molto elevati e che occorre prendere sul serio i potenziali rischi per la salute dovuti alla tossicità del mercurio in esse contenuto.

Al momento in Svizzera non ci sono soluzioni equivalenti alle lampadine a incandescenza.

La popolazione svizzera deve però poter disporre di un'alternativa alle lampadine a basso consumo energetico, che sono tossiche e nocive per la salute. Per questo motivo occorre revocare immediatamente il non ponderato divieto delle lampadine a incandescenza che, oltre a non essere nocive, sono economiche, pratiche ed ecocompatibili.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera la tecnologia a incandescenza non è vietata. Il 1° gennaio 2009 sono però entrati in vigore i nuovi requisiti di efficienza energetica vincolanti per tutte le lampade. Il 1° settembre 2010 la relativa legislazione è stata inoltre armonizzata con la normativa in materia di lampade applicata nell'UE. Attualmente le lampade opache devono soddisfare la classe di efficienza energetica A, mentre le lampade chiare devono raggiungere almeno la classe C. Non da ultimo grazie ai nuovi requisiti di efficienza richiesti sia in Svizzera che in seno all'UE, il mercato delle lampade e dei sistemi d'illuminazione sta vivendo una rapida evoluzione, consentendo ai consumatori di beneficiare di un'ampia scelta e di accedere a nuove tecnologie. Per l'illuminazione domestica i consumatori possono infatti scegliere tra lampade fluorescenti (di regola lampadine a risparmio energetico), lampade alogene e lampade LED, opzione sempre più interessante e conveniente.

Le lampade alogene che adempiono i criteri di efficienza energetica sono offerte nelle classi C e B. Attualmente non sono disponibili sul mercato comuni lampadine a incandescenza che soddisfano i requisiti stabiliti, le lampadine alogene vantano tuttavia praticamente le stesse caratteristiche e sono offerte anch'esse in molteplici forme. Per illuminare ambienti esterni sono inoltre disponibili ulteriori tecnologie all'avanguardia.

Le lampadine a risparmio energetico contengono una quantità esigua di mercurio, motivo per cui non possono essere smaltite assieme ai rifiuti domestici normali oppure nell'ambito del riciclaggio del vetro. Come tutte le lampade fluorescenti (anche i tubi fluorescenti), occorre smaltirle presso gli appositi posti di raccolta. La sostanza fluorescente viene poi riciclata. Lo smaltimento delle lampade a risparmio energetico è già compreso nel prezzo d'acquisto e confluisce nel calcolo della economicità. Grazie a un'elevata efficienza energetica e a un ciclo di vita lungo, considerando l'intera durata di funzionamento, le lampade a risparmio energetico e quelle LED risultano molto più economiche rispetto alle lampadine a incandescenza.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.