12.3942 · Mozione · 2012-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica dell'articolo 65 della LAMal in modo tale che le persone sprovviste di un'autorizzazione di soggiorno in Svizzera siano escluse dalla riduzione dei premi.
Begründung
Chi vive in condizioni economiche modeste riceve un contributo finanziario per i premi dell'assicurazione malattie obbligatoria: la riduzione individuale dei premi. Ai beneficiari di un tale contributo viene in tal modo garantita una protezione assicurativa adeguata a condizioni finanziarie sopportabili. Persone che illecitamente e illegalmente soggiornano in Svizzera non devono poter beneficiare del diritto alla riduzione dei premi. È ingiusto nei confronti di tutti gli assicurati oberati dagli aumenti dei premi della cassa malati, indipendentemente dal fatto che beneficino o non beneficino della riduzione dei premi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ogni persona domiciliata in Svizzera deve assicurarsi per le cure medico-sanitarie (art. 3 della legge sull'assicurazione malattie, LAMal, RS 832.10). Conformemente all'articolo 13 della legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali, il concetto di "domicilio" deve essere inteso nel senso del Codice civile svizzero (CC, RS 210). L'articolo 24 CC, in particolare, stabilisce che quando non può essere provato un domicilio precedente o quando una persona ha abbandonato il suo domicilio all'estero, si considera suo domicilio il luogo dove dimora. Pertanto, anche le persone senza un permesso di dimora sono domiciliate in Svizzera e soggiacciono all'obbligo di assicurarsi. Conformemente all'articolo 65 LAMal, in quanto persone assicurate, se vivono in condizioni economiche modeste, hanno diritto a riduzioni dei premi.
Nel suo rapporto "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria" redatto in adempimento al postulato Heim 09.3484 da 28 maggio 2009 e approvato il 23 maggio 2012, il Consiglio federale conferma di voler mantenere l'obbligo generale di assicurazione ai sensi della LAMal e di escludere l'adozione di normative speciali per le persone senza permesso di dimora.
Lo stesso rapporto rivela che molte di queste persone non si assicurano, per cui il loro accesso all'assistenza sanitaria prevista dalla legge risulta più difficile. Vi è così il rischio che rimandino un trattamento con un conseguente aumento dei relativi costi. Un'altra conseguenza di questa situazione è un accresciuto rischio di diffusione di malattie contagiose. Spesso, inoltre, i fornitori di prestazioni - soprattutto ospedali - che curano queste persone non possono soddisfare i loro diritti. Per tutti questi motivi, il Consiglio federale intende aumentare il loro grado di copertura assicurativa, ma poiché questo obiettivo presuppone che essi siano in grado di pagare la loro assicurazione, è necessario che, qualora vivano in condizioni economiche modeste, abbiano diritto a riduzioni dei premi.
L'esclusione delle persone senza permesso di dimora dalla cerchia dei beneficiari delle riduzioni dei premi, come chiesto dall'autore della mozione, ridurrebbe il numero di coloro che sono disposti ad assicurarsi. Gli enti pubblici sarebbero pertanto chiamati a saldare tutte le fatture dei fornitori di prestazioni. D'altro canto, tra i sans-papiers assicurati aumenterebbe il numero delle persone non in grado di pagare i premi. Anche in questo caso, gli enti pubblici sarebbero chiamati ad assumere l'onere dei pagameni. Nel complesso, i costi che ne derivano supererebbero quelli generati da una riduzione dei premi, il che in ultima analisi si ripercuoterebbe sui contribuenti.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.